Pubblico il comunicato inviatomi dagli amici di IDV di Pescia.
Mi scuso con tutti per il silenzio dell'ultimo mese.
Diversi problemi ed impegni personali mi hanno impedito di seguire il blog come si deve.
COMUNQUE il passato è passato e si riparte .....a prestissimo,
SIMONE MALUCCHI
COMUNICATO IDV PESCIA:
L’IDV di Pescia dopo le amministrative della scorsa tarda primavera si è riorganizzata sul territorio del comune di Pescia ed ha un nuovo responsabile comunale: il giovane Gianluca Luisi. E’ intenzione del nuovo segretario legare ancora di più l’IDV alla realtà comunale e cercare di farne una forza politica legata al territorio. Con questo obiettivo ha avviato una serie di incontri sul territorio tesi a valutare l’operato della nuova amministrazione, anche sulla base del programma che l’IDV ha presentato ai cittadini di Pescia durante l’ultima campagna elettorale. A questo riguardo una prima attenta valutazione è stata fatta riguardo ad uno dei principali settori economici del territorio, la floricoltura ed il suo punto di maggiore criticità, il Comicent.
E’ sotto gli occhi di tutti la situazione di crisi in cui versa l’intero settore floricolo locale. Non è accettabile dare la colpa dell’attuale situazione soltanto alle questioni della concorrenza estera o di altre aree nazionali maggiormente aiutate dalla collocazione geografica, responsabilità vanno individuate ad ogni livello decisionale, a partire dalla Regione Toscana e, senza tralasciare nessuno, per finire agli stessi operatori del settore, produttori e commercianti.
La Regione Toscana ha la gravissima responsabilità di non aver capito in tempo cosa stava accadendo nel settore e soprattutto quella di non aver mai considerato il settore florovivaistico ( e quello floricolo in particolare) un settore strategico dell’agricoltura toscana e questo nonostante l’elevato apporto alla PLV del comparto agricolo regionale. Magari oggi si appresta a spendere milioni di euro per costruire un altro mercato a Viareggio!
Prova tangibile ne sono le scarse attenzioni che nel tempo, sia a livello politico, che a livello di interventi a sostegno sono stati dedicati alla floricoltura. Questa assenza ha scoraggiato gli operatori del settore ad investire ed i giovani a scommettere sul futuro, mancando quegli investimenti in tecnologie e strutture che avrebbero consentito di reggere le sfide nazionali ed internazionali. Basta guardare al riguardo cosa è accaduto negli ultimi dieci anni nel settore della floricoltura nel resto d’Italia, sia al Nord che al Sud.
Cosa dire poi della sciagurata gestione del mercato dei fiori, meglio noto come Comicent? Qui le responsabilità sono ancora più gravi ed investono vari ambiti senza lasciare nessuno indenne da colpe. Pescia che, trenta anni fa, aveva un mercato, magari ridotto ed insufficiente nella disponibilità di spazi, ma attivo e fortemente presente a livello nazionale ed internazionale, oggi è letteralmente scomparsa, ad ogni livello. Del resto cosa pretendere da chi in tanti anni non è stato in grado di capire che in una struttura di questo tipo, che deve confrontarsi con il mondo, è molto più importante avere un ottimo e preparato direttore che sia in grado di metterla in contatto con i principali mercati europei, piuttosto che affidarsi a presidenti o commissari frutto di manuali Cencelli politici e/o sindacali? Per capire il livello del Comicent a livello nazionale, per come agisce, per i servizi che offre o altro, è sufficiente navigare alcuni minuti su Internet e fare l’impietoso confronto con Sanremo, Ercolano, etc., da vergognarsi!
Abbiamo detto che tutti gli operatori, sia pure in maniera diversa, portano la responsabilità di quanto è accaduto, chi ad esempio ha speso una parola per l’affossamento della Biennale del Fiore che, pur con tutti i limiti strutturali ed organizzativi a tutti noti, era la seconda manifestazione nazionale del settore ed era in grado di portare a Pescia decine di migliaia di persone ed era un assoluto riferimento promozionale del territorio. Eppure nessuna voce, del mondo della politica, di quello della produzione, di quella dei sindacati di categoria, dei cittadini si è levata per dare un giudizio sull’accaduto e sulle fiere, quelle si paesane, che l’avevano sostituita.
L’IDV di Pescia su questi problemi sollecita la nuova amministrazione della città a farsi parte diligente per farsi ascoltare in Regione ed in Provincia (ente questo da sempre molto più attento al settore vivaistico che a quello floricolo…) per rila nciare questa attività primaria per l’economia di Pescia e per dimostrare, ora che è al governo, che quanto affermato quando era opposizione era detto in maniera convinta e non in maniera strumentale, solo alla ricerca di visibilità ai del solo consenso elettorale.
martedì 8 dicembre 2009
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