Una canzone di Battisti diceva :Una moglie ce l'ho...una casa ce l'ho...cosa voglio di piu' !!??
Lui voleva una certa Anna,gli italiani e i giovani vorrebbero invece la casa che almeno lui dichiarava di avere.
La casa di proprietà è sempre piu' un miraggio,una casa in affitto idem (dove sono i soldi per pagarlo e campare)
Accendere un mutuo casa per una giovane coppia è praticamente impossibile se non con firme ,conrofirme ,fidejussioni,ipoteche etc. etc (magari per pagare 35/40 anni un appartamento da 65/90 metri in zona periferica...........per non parlare di chi la casa la sta perdendo,di chi è sotto sfratto,di chi subisce pignoramenti,di chi non ce la fa a rispettare scadenze,bollette,rate muti e/o finanziamenti; non ce la fa' e viene umiliato,deriso,preso per il collo o consiferato disonesto/a.
Ma dove stiamo andando ,cosa possiamo fare,che risposte da la politica a questo dramma sociale, alla crisi occupazionale ed economica dilagante che ci sta mangiando il futuro ???
Lavoro+casa+famiglia uguale segreto di una vita serena......
Vi sottopongo un testo estrapolato dal blog di Beppe Grillo e vi invito a lasciare i vostri commenti e riflessioni.
Un caro saluto,
SIMONE MALUCCHI
In Lombardia il numero di sfratti per il mancato pagamento dell'affitto o del mutuo sarà nel 2009 il doppio dello scorso anno. Tutte famiglie italiane, tutte in mezzo a una strada nella regione più ricca d'Italia. Esattamente come nelle altre regioni. L'abitazione da bene sociale è diventato un investimento speculativo da parte delle imprese immobiliari e delle banche. Le case vuote, gli appartamenti sfitti in Lombardia sono decine, centinaia di migliaia. Le gru intanto sono ovunque, intente a costruire nuovi immobili che resteranno spesso invenduti.
Quando una famiglia perde la casa perde le sue radici, il suo senso di unità. Viene dispersa, il padre da un amico, la madre e i figli dai nonni e dagli zii. Questo nei casi migliori, nei casi peggiori c'è anche il suicidio. Chiedo una moratoria per le famiglie sfrattate a causa della crisi. Lo Stato corrisponda un prestito al capo famiglia che ha perso il lavoro pari all'importo dell'affitto o delle rate del mutuo con l'impegno di ripagarlo in futuro. Nessuno rimanga indietro e neppure per strada.
Chi ha una storia da raccontare sulla perdita della sua casa, lo scriva in un commento. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
"L’ufficiale giudiziario è il funzionario che provvede alla esecuzione dei provvedimenti del giudice, che siano provvedimenti legati alla riscossione dei crediti dei privati, il privato che vanta un credito e ottiene un titolo dal giudice (un decreto ingiuntivo) può poi presentare la richiesta di pignoramento nei confronti del debitore e questa richiesta viene presentata all’ufficiale giudiziario.
L’ufficiale giudiziario è, qualcuno dice, il vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro perché è pressato dalla richiesta dei proprietari e del resto si trova a dover eseguire spesso delle procedure nei confronti di persone il cui disagio sociale è evidente, quindi l’ufficiale giudiziario - almeno io lo faccio ma so che lo fanno tanti altri colleghi – si può e secondo me si deve preoccupare della necessità dell’intervento di altri organismi che possono tutelare, questo può fare in modo che il disagio sociale sia minimo. Quindi io spesso e volentieri di fronte a situazioni in cui abbiamo bambini piccoli o anziani con patologie invalidanti, io mi rivolgo agli uffici casa dei comuni interessati per vedere se è possibile, indirizzo prima di tutto gli sfrattati agli uffici casa dei comuni e nello stesso tempo contatto o, se mi trovo a passare passo io direttamente, evidenziando alcune situazioni secondo me più meritevoli rispetto a altre, i nuclei familiari sono questi, uno o due figli piccoli, a volte con degli anziani con alcune patologie invalidanti e soprattutto dipendenti di ditte private, operai che hanno o perso il lavoro o sono in cassa integrazione o le mogli hanno perso il lavoro, quindi si sono ritrovate a gestire con un solo stipendio, o addirittura senza stipendio, una situazione che prima riuscivano a gestire in maniera più o meno tranquilla.
Qui almeno le procedure di sfratto nei confronti di persone di nazionalità straniera o extracomunitari ne abbiamo avuto veramente molto molto poche, questo perché gli extracomunitari in un modo o nell’altro riescono a pagare regolarmente l’affitto e perché evidentemente ci sono anche altre problematiche legate alla permanenza di queste persone, che consigliano agli occupati extracomunitari di pagare regolarmente l’affitto per evitare eventuali accertamenti o controlli da parte dell’autorità.
Rispetto al 2008 nel quale già comunque non è che si navigasse nell’oro, però c’è un aumento molto significativo delle procedure esecutive, sia di sfratto che di pignoramento e che qui nel mandamento di Cassano d’Adda è quantificabile intorno al 40 per cento in più, ma è un dato che sentendo anche i colleghi di altre regioni e di altri uffici in sedi grandi, più o meno è un aumento significativo, quanto meno del 30 per cento nella regione Lombardia c’è. Se continua così noi qui a Cassano d’Adda avremo un numero di procedure nel 2009 che sarà il doppio delle procedure del 2008, il cento per cento in più di procedure esecutive. Ho rilevato che c’è questo intento speculativo sempre presente nell’affittare le case. La casa è un bene sociale, c’è chi può e se la compra facendo sacrificio e chi sta facendo sacrifici, magari adesso non li può fare neanche più perché è stato licenziato e quindi non ce la fa più a pagare il mutuo e quindi probabilmente noi avremmo anche una seconda ondata di sfratti e espropriazioni legati alla vendita di beni immobili che sono stati pignorati per debiti con le banche di persone che non hanno più potuto onorare il mutuo.
Credo che non sia mai esistita una reale volontà politica, ma le parlo degli ultimi trent'anni, di voler effettivamente porre mano seriamente a questo problema, se ha lasciato il mercato un po’ andare solo senza alcun tipo di regolamentazione, senza prevedere che ci potessero essere dei nuclei familiari che avessero più bisogno di altri o una maggioranza di nuclei familiari che potesse avere più bisogno di altri. E chiaramente quando arriva una crisi di queste proporzioni le cose risultano di una evidenza palmare, quindi sarebbe opportuno che i grandi patrimoni immobiliari potessero essere gestiti, almeno in parte, a favore di una locazione, ripeto qua, io non parlo di equo canone perché l’equo canone non è sicuramente produttivo per il proprietario, ma un canone equo sì, un canone che possa garantire alla proprietà un ritorno economico, certamente più basso rispetto a quello che sono i prezzi di mercato attuali ed equo per chi va in affitto. Io sento prezzi allucinanti: bilocali a 800/1.000 Euro al mese! Se un operaio ne prende 1.200 e si ritrova, con la moglie che magari va a fare lavoretti così, senza lavoro da un momento all’altro è chiaro che la cosa che salta in primis è l’affitto, questa è l’opinione di un modesto ufficiale giudiziario di campagna. Se ci fosse stato e se ci fosse da parte dei governi di qualsiasi natura o colore essi siano, le cose forse e il problema degli sfratti sarebbe molto meno evidente, molto meno rilevante e molto meno. Questo è come la penso io.
venerdì 18 settembre 2009
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3 commenti:
Da operatore del settore e caro amico di Simone non posso esimermi dal commentare:
Il problema è serio, ma non si può ne si deve generalizzare.
Rileggere parole come equo canone porta ad un pensiero solo, il blocco degli affitti e la situazione drammatica delle locazioni vissuta fra il '78 e il '98.
Un canone equo, invece, NON esiste, perchè il privato dovrebbe vedersi limitare un proprio diritto di stabilire in libertà un canone per un suo bene?
Il problema ripeto è molto complesso e dovrebbe prevedere ammortizzatori (ma qui uno si può chiedere dove si trovano i soldi)per chi versa in situazioni di reale bisogno, dall'altro impiegare oneri provenienti dalle nuove costruzioni per realizzare interventi di edilizia convenzionata o cooperativa, in terzo luogo per le situazioni meno disagiate, si dovrebbe intervenire sulle banche al fine di concedere proroghe e rimodulazioni del debito (ricordo che alla banca interessano i soldi e non di avere un enorme pacchetto di case alle aste).
Un saluto.
Jacopo
credo che non si possa nascondere il fatto che chi affitta un immobile (anche a 1000€) ne lasci la metà per tasse e nel caso ne rivolesse la disponibilità sarebbe un problema; alcuni anni fa ho affittato una casa a due ragazzi albanesi, con tanto di contratto regolare, ma un giorno (dopo alcuni mesi di affitto non pagato) sono letteralmente spariti ed ho corso il rischio di non poter più nemmeno entrare in casa mia.
Il problema è più complesso di quanto sembri, ma credo che andrebbe facilitata la possibilià di affitto (come avviene all'estero) che permetterebbe anche una migliore mobilità lavorativa
mario giuliani
Il Post di Mario Giuliani, mi spinge a precisare due punti:
Regole più semplici,permetterebbero di avere una maggiore disponibilità del proprio bene, non crediate che un procedimento di sfratto per morosità non duri meno di 1 anno!
Mentre una tassazione più giusta permetterebbe di avere un mercato più flessibile, e soprattutto con canoni di locazione più vicini alle reali esigenze.
Grazie per l'attenzione.
Saluti Jacopo
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