sabato 25 aprile 2009

A VOI LE RIFLESSIONI !!!

Care amiche e cari amici del blog,
pubblico l'ultimo editoriale(che parla di NOI,di ME E DELL' ULTIMO ARTICOLO PUBBLICATO SUL BLOG) dell' EX militante IDV Renzo Bardelli ed estrapolato dal suo sito web "renzobardelli.it".

A seguire, pubblico la lettera aperta ai lettori del blog scritta dal nostro segretario Provinciale MICHELE PARRONCHI (che ringrazio) in risposta all'articolo di Renzo Bardelli.

A VOI LE RIFLESSIONI !!!


artiolo Bardelli:
ACCATTONAGGIO DELLE CANDIDATURE !!L'IDV ( Italia dei Valori) alla disperata ricerca di persone purchessia ! Inaudito ! Mai letto in precedenza cose simili.... Ne abbiamo viste tante nella nostra vita, ma una cosa del genere non l'avevamo mai sentita !Sul sito dell'IDV ( Italia dei Valori della Valdinievole) è apparso il comunicato







Breve nostro commento.Ci appare tutto chiaro.IDV che qualche mese fa aveva dato segnali ECCEZIONALI di novità e di COME SI DEVE FARE POLITICA ( iniziative pubbliche, ampliamento base operativa, strutture politiche dinamiche ed impegnate, serio impegno dei suoi rappresentanti ovvero allora Davide Innocenti ed il sottoscrito impegnati a varare con le altre forze del centrosinsitra a delineare un NUOVO programma che fosse DI ROTTURA e di INNOVAZIONE VERA rispetto alla mediocre gestione Venturi), si è poi spappaolata e dissolta per l'emergere al suo interno di orientamenti MAI SERENAMENTE CONFRONTATI NE' DISCUSSI ma tutti orientati a NON scegliere tra Cecilia Turco e Federica Fratoni , come se non rappresentassero due linee politiche molto, molto diverse tra loro, per poi rapidamente salire sul carro della vincitrice a chiedere posti “ a prescindere”, annullando d'un colpo tutto quel che di buono era stato seminato e riducendo IDV al rango di altri partitelli e/o personaggi mercenari, pronti a salire dove c'era da pietire fette di potere, magari cambiando disinvoltamente alleanze anche tra centrosinistra e centrodestra.Una linea non certo collimante con la linea intransigente e ferrea di Di Pietro a livello nazionale.Oggi, invece.....IDV si illude che il traino di Di Pietro a livello nazionale funzioni, ma non sarà così, perchè nelle elezioni amministrative locali ( Provincia e Comuni) la gente vorrà vedere i candidati in faccia e misurare la loro temperatura ovvero la loro affidabilità.In IDV sembra che abbia ripreso vigore il “centralismo democratico” di comunista memoria che vigeva fino a oltre 35 anni fa ovvero uno decideva per tutti !Adesso, con IDV tutti possono “provarci” e fare la prova : siamo all'accattonaggio vero e proprio, all'ultimo istante.Che miseria ! Giovani su cui avevamo riposto grandi speranze, spariti, dissolti, evaporati.Vittime ( chi conscio e chi no) di oscuri disegni e di manovrette che l'elettorato punirà.Ben altra la musica nella passione civile e nell'impegno disinteressato della “Associazione della sinistra” che dovrà solo superare rimasugli troppo ideologici e dare vigore alla propria passione etica, latente altrove, tesa e proiettata a caratterizzare la propria campagna elettorale in senso progressista e con un programma percepibilmente concreto e tarato sui bisogni del territorio . Davide Innocenti ed il sottoscritto con una quindicine di altri iscritti hanno mollato ed hanno lasciato l'IDV lamentando anche che per ben 3 mesi 3 il signor segretario provinciale MAI, MAI aveva convocato la Direzione del partito, pretendendo di gestire il tutto con arroganza di intesa col segretario regionale e poi addirittura “sospendendo” ( sic !) chi, come il buon Davide, aveva fatto un articolo firmandolo come “componente della segreteria IDV” ( peccato mortale !).Pazzesco. Paradossale. E non solo. Ma basta qui....L'accattonaggio di cui sopra, datato 21 aprile, riflette una realtà di improvvisazione e di totale mancanza di programmazione e di uso accorto delle risorse umane.Una volta si usava differenziare le candidature : chi aveva incarichi primari di partito NON si poteva candidare nelle istituzioni ovvero o nelle assemblee pubbliche o nel partito.Una
volta.




RISPOSTA DEL NOSTRO SEGRETARIO IDV PARRONCHI:

Cari amici,
voglio mettervi a conoscenza di un povero editoriale che riguarda l' ITALIA DEI VALORI pistoiese.
Vi sono persone a cui manca veramente il buongusto di capire quando sia il momento di cessare la puerile e sterile polemica.
Capisco che non sia semplice accettare di essere messo alla porta, in particolar modo per chi ha la prosopopea di ritenersi personaggio indiscusso della politica pistoiese.
Ma la realtà deve essere sempre compresa per quello che è e non per quello che vorremmo.
Del resto a parlare non è mai ciò che uno riferisce di se stesso, ma la storia di cui è stato protagonista.
Ed allora parliamo di storia, quella di un personaggio, vittima del proprio egocentrismo e narcisismo, che nella propria carriera ha transitato in Quattro? Cinque? partiti diversi e, dove è capitato, ha sempre creato scompiglio e confusione, fino ad essere isolato o addirittura allontanato.
Ma pensate bene, i cattivi (a quanto riferisce il personaggino) sono sempre gli altri ed è lui l' unico virtuoso.
La questione nella sua visione paradossale avrebbe del comico, se non cadesse nel grottesco e nel patetico.
Ricorda molto quella persona anziana della barzelletta che, imboccando l' autostrada al contrario, sente all' autoradio il comunicato di un matto che viaggia contromano e per tutta risposta afferma: "un matto? Saranno almeno cento".
Voglio però venire alla questione dell' editoriale, sorvolando sulle fantasie organizzative della persona in questione (praticamente inesistenti) ma utili per chi si prepara a dover dire qualcosa ai propri nipoti.
Ma quale coacervo di menzogne e ridicole accuse può scrivere una persona in così pochi righi?
Quanta rabbia può scaturire da un animo a suo modo offeso?
Sotto certi aspetti mi giunge da ciò un grido di dolore che forse doveva sollecitare in me una precedente e maggiore umana comprensione, ma anch' io difetto come tutti d' imperfezione e non sempre sono disposto a porgere l' altra guancia (del resto ne ho solo due).
Ed allora parliamo nel merito di queste insulse accuse e voglio farlo in modo analitico.
1) Come primo punto, rendo noto che l' ITALIA DEI VALORI a livello nazionale e regionale non ha mai fatto delle primarie di coalizione un principio inderogabile e lo dico perchè, a differenza di chi spara sentenze, sono componente della segreteria regionale e su questo punto le indicazioni sono sempre state chiare.
Se a livello locale ci siamo spesi per le primarie è perchè il sottoscritto è partito con questa idea dal 2004, incontrando la lista civica di Monsummano di cui Malucchi è stato degno rappresentante.
Il signor sparasentenze, invece ha sempre dimostrato una scarsa conoscenza del meccanismo, con affermazioni ed interventi in sede di riunione che evidenziavano la pochezza delle informazioni.
Non abbiamo voluto dare indicazioni di voto perchè volevamo offrire lo strumento delle primarie ai cittadini privo di ogni possibile congettura o dietrologia.
A differenza di chi invece ci accusa di averlo fatto per posti o poltrone, di solito in politica è chi offre il proprio appoggio a pretendere qualcosa in cambio.
Giusto caro amico?
2) Si parla di un IDV disposta a salire sul carro dei vincitori.
Occorre ricordare allo scrivente (dell' editoriale) che lui è salito sul carro del nostro partito solo dopo aver visto l' ottimo risultato alle politiche, nonostante gli avessi offerto un posto in lista al Senato e da lui rifiutato se non era capolista.
Quale onestà, quale trasparenza e nobiltà d' animo, il disinteresse mi travolge.
Per quanto ci riguarda, noi abbiamo sottoscritto un programma e le regole per le primarie e chi le vinceva era il nostro candidato, fine.
3) Per quanto riguarda l' accattonaggio delle candidature, si dimostra ulteriormente di non conoscere la storia dell' IDV ed di aver fatto solo una scelta di convenienza.
L' ignoranza è una brutta bestia, accompagnata dall' arroganza del credere di sapere diventa veramente inaccettabile non per chi fa politica da cinquant' anni (sarebbe anche il momento di stare a casina e fare meno danni), ma per chi si avvicina anche il giorno prima.
l' ITALIA DEI VALORI ha sempre fatto una propria bandiera l' apertura all' esterno anche nelle liste elettorali in chi si riconosce nei nostri valori.
Lo stesso Di Pietro ha spesso lanciato in passato un OPA aprendo le porte a chi voleva spendere la faccia in prima persona.
Non più tardi di qualche giorno addietro, il Presidente ha fatto un articolo sui maggiori quotidiani nazionali chiedendo alle donne ed alla società civile di candidarsi con noi.
Risultato ha voluto che vi sono donne che hanno accolto l' appello e sono in lista anche nella nostra provincia.
Quindi dov' è lo scandalo, si preferiva sigillare le candidature all' interno della segreteria o del Direttivo?
E meno male che siamo noi a soffrire di "centralismo democratico".
A conclusione, ho letto sul giornale che il personaggino in questione ha affermato di voler stare fermo un giro.
Caro amico, ti conviene, ormai i partiti in cui bruciarti sono rimasti veramente pochi.
Cordiali saluti.
Michele Parronchi.

2 commenti:

simpatizzanteidv ha detto...

Leggo da questo blog che l'Italia dei Valori utilizza per coprire le ultime caselle mancanti delle liste elettorali di tre comuni la rete per richiedere a chi interessato,eventualmente anche i primi che passano per strada ,di potersi presentare nelle liste.Non ho mai fatto politica attiva sono un simpatizzante dell'Idv ma tale metodo per selezionare i candidati mi sembra abbastanza bizzarro.Quello che mi viene da pensare è che se nella provincia di pistoia si utilizzano questi metodi,forse più consoni al casting del Grande Fratello o dell'Isola dei Famosi,che a quelli di un partito politico la forza organizzativa di IDV sul territorio sia abbastanza scarsa.Leggere quel tipo di annuncio sicuramente non è un bel biglietto da visita per un partito che aspira ad essere la vera sorpresa delle prossime elezioni.penso che i metodi da venditori di fumo debbono essere lasciati a chi come il Capo del Governo è capace di imbonire con il suo pensiero unico i sudditi consumatori ma da un partito come l'IDV mi aspetterei altri metodi.Sono triste perchè dalla passione e dall'impegno del Sig.Di Pietro mi sarei aspettato una coerenza nei comportamenti anche a livello locale che viste queste avvisaglie mi pare difficile da poter ravvisare.Spero di sbagliarmi ma spero tanto che pochi simpatizzanti dell'IDV abbiano letto la pubblicità delle candidature che vorrei ricordare non sono un prodotto da telvendite ma cose serie e la cartina al tornasole di un partito politico.Rimango basito della lettera del Sig. Parronchi Michele,il quale non mi onoro di conoscere e di cui non ho letto nessun intervento pubblico sulla vita dell'Idv a Pistoia, il quale mi pare rispondere stizzito a delle considerazioni fatte dal Sig.Bardelli Renzo che avevano avuto il merito di sollevare delle perplessità su una "politica del fare" che non rende merito ai molti uomini e donne che ammirarano il lavoro di Di Pietro ma che,come il sottoscritto,non hanno mai capito cosa pensa l'IDv a Pistoia su questioni più specificatamente localistiche.Visto che non riesco molto a utilizzare questo tipo di strumento spero che questo mio commento venga pubblicato

Michele Parronchi ha detto...

Caro simpatizzante idv,
vedo che la capacità di giudicare senza conoscere minimamente le situazioni non è caratteristica di pochi.
Anzi mi viene da pensare che forse lei conosca bene il partito e trincerandosi dietro uno pseudonimo riesce a gettare facili insinuazioni.
Le posso garantire da persona che conosce meglio il partito e lo stesso Di Pietro in provincia, che chi si riconosce veramente negli ideali e nei principi che professiamo fa della trasparenza una propria arma, senza nascondersi in sciocchi nomignoli.
I meriti che lei professa nel sig. Bardelli li lasciamo volentieri a lei.
Ma certamente non ha bisogno dei miei suggerimenti per abbeverarsi a tali fonti.
Comunque rimango sempre molto soddisfatto nel vedere quanto impegno spendiate per demonizzare l'IDV.
Tutto ciò è indice di qualcosa di veramente grande.
Grazie continuate pure così.

ps dimenticavo, la forza del partito a livello territoriale è in realtà veramente grande.
A tal punto da riuscire a buttare fuori facilmente quei personaggi vergognosi che erano entrati per fare i propri comodi.
Lei mi capisce vero?