L'agenda politica di IdV(e quindi anche del sottoscritto) per i comuni della Valdinievole Est è piena di impegni pre elettorali: infatti sono iniziati o stanno per iniziare i primi incontri(aggiungo io FINALMENTE) post primarie.
Andiamo in ordine temporale:
PIEVE A NIEVOLE
Due settimane orsono c'è stato il secondo incontro(presenti per IdV il segretario provinciale Michele Parronchi e il sottoscritto) di IdV con la coalizione di Pieve a Nievole: in questo comune il dialogo e l' unità d'intenti da parte di tutte le forze del centro-sinistra è un fatto consolidato da tempo(il nostro partito è sempre stato coinvolto e rendicontato nel corso degli enni pur non vendo consiglieri eletti a Pieve e questo è già di per se sinonimo di serità,condivisione e lealtà);abbiamo iniziato a lavorare alla stesura del nuovo programma che sarà un giusto mix di innovazione e continuità ,garantita peraltro dal buon lavoro svolto dal Sindaco Alamanni che tutta la coalizione ha riconfermato unanime alla guida della coalizione per le prossime elezioni amministrative.
PROSSIMO INCONTRO PROGRAMMATO PER META' MARZO.
LARCIANO
sul fronte di questo Comune la situazione è francamente più complessa.
Intanto a Larciano non si può parlare di coalizione perchè di fatto,non esiste e non è mai esistita negli ultimi 10 anni.
Esiste un PD egemone che spadroneggia e le forze di sinistra all'opposizione.
Il PD locale forte dei propri numeri in realtà come Larciano o Lamporecchio si è trincerato dietro l'autonomia locale per volgere a primarie di partito senza coinvolgre niente e nessuno.Poi non contento ha convocato IdV,lista Civica"ALTERNATIVA PER LARCIANO",ass. per la Sinistra,Rif.Comunista,Socialisti e Verdi a posteriori ,il tutto per presentarci il Candidato a Sindaco Pappalardo(uscito vincente dalle loro Primarie) e una bozza di linee guida del programma:
BRAVI !!! HANNO CAPITO TUTTO DI COME FUNZIONA LA VITA POLITICA!!
SPERIAMO CHE ABBIANO CAPITO BENE CHE IDV CON QUL TIPO DI PD NON VUOLE AVERE NULLA A CHE FARE!
A LARCIANO IDV,LISTA CIVICA,ASS.LA SINISTRA,RIF.COM.,VERDI
E DISSIDENTI PD CORRERANNO DA SOLI....CHE SIA CHIARO ! IDV NON E' UN PARTITO SUBALTERNO,ORA MENO CHE MAI !
LA NOSTRA LINEA POLITICA PROVINCIALE E' STATA CHIARA E LINEARE(PRIMARIE DI COALIZIONE E DISCUSSIONE CONTEMPORANEA SUI PROGRAMMI A MENO CHE TUTTI SIANO ALL'UNNIMITà D'ACCORDO SU UNA CANDIDATURA E SUI PROGETTI,VEDI PIEVE A NIEVOLE)
MONSUMMANO TERME
domani alle 17 ci sarà il primo incontro con il pd locale e con il candidato uscito vincente dalle primarie di coalizione(da noi sponsorizzate e ottenute),Rinaldo Vanni.
Sono contento che dopo 20 giorni di silnzio si possa ripartire con un percorso che vedrà al centro la stesura di un programma al quale vorremo dare una forte impronta.
Ovviamente vista la storia di divisione nel centro sinistra monsummanese ,non sarà un percorso semplice ;spero che il buon senso prevalga,che il passato sia alle spalle e che si parli solo di futuro...che è la cosa più importante visto il negativo periodo storico in cui ci troviamo.
Comunque rispetto a Larciano siamo già un pezzo avanti...aspettiamo e stiamo a vedere.
Ovviamente,cercherò tempo permettendo di tenervi aggiornati sui contenuti delle prossime riunioni e su quelle assemble pubbliche che di qui a poco abbiamo intenzione di riconvocare (in giro per i Comuni della Provincia) e in cui vogliamo entrare in contatto con i cittadini e le loro problematiche.
Noi vogliamo ascoltarli ed entrare in contatto con loro;la politica deve tornare a questo....i cittadini sono il nostro punto di riferimento
IdV è un partito in crescita anche per questo motivo e non solo per le incertezze e i conitnui inciampi del PD.
UNA COLIZIONE CHE VUGLIA PROVARE A VINCERE E A GOVERNARE NON PUO' FARE A MENO DI NOI.
UN CARO SALUTO
SIMONE MALUCCHI
giovedì 26 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
Chi sale e chi scende.
Altro terremoto nel centro sinistra e in particolare nel PD.
L'ennesima batosta elettorale(dopo quella di aprile e quella delle elezioni in Abruzzo) è arrivata,puntuale come un orologio svizzero, domenica scorsa in Sardegna.
Risultati:
PDL non perde consenso..anzi !il PD perde e Veltroni si dimette ! IdV cresce costantemente ! Questa la sintesi !
Il premier continua la sua marcia trionfale;il suo elettorato non appare scalfito da scandali come provvedimnti "salva Rete 4", come il Lodo Alfano,manifesti ed indiscutibili conflitti d'interesse del premier,strumentali prese di posizione in materia di sicurezza,in materia di riforma scolastica,in materia di temi bioetici(caso Englaro docet),in materia di Alitalia..per non parlare della nostra Carta costituzionale costantemente messa in discussione a suon di decreti legge.Ma si sa che chi ha i numeri,comanda !
La crisi dell'economia reale,la crisi del lavoro,la crisi delle opportunità per i giovani , la nessuna presa di posizione verso la sovranità assoluta delle banche e verso la loro mancato sostegno a piccole e medie imprese(vero motore della nostra Italietta)...niente di niente è stato fatto per queste emergenze e alla maggioranza degli italiani sembra andare bene ,consolati come sono dai mezzi di DISINFORMAZIONE DI MASSA.
Preso atto di questo esprimo profonda preoccupazione per il futuro di un paese inerme ed inerte, nel bel mezzo di una deriva socio-culturale-valoriale-economica che pur percepita da molti , non sembra provocare reazione nella gente ( forse troppo delusa,troppo disillusa,troppo distante dalle stanze di palazzo,espropriata del diritto di scelta dei propri parlamentari,tenuta in uno stato di finta consapevolezza di se )..... e in questo il PD(con le sue divisioni manifeste,con le sua incapacità di prendere posizione sui troppi gravi problemi ha le sue belle colpe;una sinistra estrema divisa in mille pezzi,associazioni per la sinistra che non si capisce chi e cosa sono,i verdi dei no e i verdi dei si e poi i socialisti e le loro poltrone da mantenere,le mille parole vuote pronunciate come democrazia,partecipazione,trasparenza ,rinnovamento delle classi dirigenti .....ma dove vogliamo andare!
Ma che rinnovamento è questo qua ! ma che nuova stagione è questa qua ! ma che credibilità si da al centro sinistra in questa maniera.
E non veniamo a dire che qua in Toscana , nella nostra provincia,nei nostri comuni la situazione è diversa ed è migliore che altrove perchè si vede la mano di un governo di centro-sinistra che da sempre ha guidato le danze ...non è più così.
Forse la Toscana è il peggior esempio di soffocante ipercontrollo politico/partititico di tutto ciò che si muove o respira.
Qui la casta politica più autoreferenziale e sovrapagata d'europa ha affondato radici profondissime..... ma ogni anno che passa la sua capacità di controllo e il suo consenso cala progressivamente,questo è quanto.
Creo che in questo centro-sinistra quella di Italia dei Valori sia l'unica nota positiva,l'unica proposta di opposizione ferma al governo Brlusconi ,l'unica novità politica in cui un elettore di centro-sinistra del 2009 possa trovare approdo sicuro,l'unico contnitore che sta proponendo in avnscoperta, anche nella nostra provincia ,soggetti-proposte-metodi-linguaggio totalmente nuovi.
Il nostro consenso in costante crescita ovunque nè è la testimonianza ....questo ci da la forza di proseguire sulla strada tracciata e di proporci ad ogni livello,come bollino blu di un'area che ci deve vedere come punto di riferimento anzichè come scomoda presenza.
Se si vuol rinnovare,se si vuol rinforzare e ridare credibilità al centro sinistra,se si vuol provare a vincere non solo per comandare ma per ben governare,questo centro sinistra ha bisogno di noi....anche in provincia di Pistoia.
Mi appello ai giovani:
Abbiate coraggio e impegnatevi in politica ! E'giunto il momento di provare assieme a cambiare le cose !
Un caro saluto,
Simone Malucchi
E' ovvio che tutto questo apre un panorama preoccupante in vista del prossimo giugno quando si tornerà al voto per le amministrative ed europee.
L'ennesima batosta elettorale(dopo quella di aprile e quella delle elezioni in Abruzzo) è arrivata,puntuale come un orologio svizzero, domenica scorsa in Sardegna.
Risultati:
PDL non perde consenso..anzi !il PD perde e Veltroni si dimette ! IdV cresce costantemente ! Questa la sintesi !
Il premier continua la sua marcia trionfale;il suo elettorato non appare scalfito da scandali come provvedimnti "salva Rete 4", come il Lodo Alfano,manifesti ed indiscutibili conflitti d'interesse del premier,strumentali prese di posizione in materia di sicurezza,in materia di riforma scolastica,in materia di temi bioetici(caso Englaro docet),in materia di Alitalia..per non parlare della nostra Carta costituzionale costantemente messa in discussione a suon di decreti legge.Ma si sa che chi ha i numeri,comanda !
La crisi dell'economia reale,la crisi del lavoro,la crisi delle opportunità per i giovani , la nessuna presa di posizione verso la sovranità assoluta delle banche e verso la loro mancato sostegno a piccole e medie imprese(vero motore della nostra Italietta)...niente di niente è stato fatto per queste emergenze e alla maggioranza degli italiani sembra andare bene ,consolati come sono dai mezzi di DISINFORMAZIONE DI MASSA.
Preso atto di questo esprimo profonda preoccupazione per il futuro di un paese inerme ed inerte, nel bel mezzo di una deriva socio-culturale-valoriale-economica che pur percepita da molti , non sembra provocare reazione nella gente ( forse troppo delusa,troppo disillusa,troppo distante dalle stanze di palazzo,espropriata del diritto di scelta dei propri parlamentari,tenuta in uno stato di finta consapevolezza di se )..... e in questo il PD(con le sue divisioni manifeste,con le sua incapacità di prendere posizione sui troppi gravi problemi ha le sue belle colpe;una sinistra estrema divisa in mille pezzi,associazioni per la sinistra che non si capisce chi e cosa sono,i verdi dei no e i verdi dei si e poi i socialisti e le loro poltrone da mantenere,le mille parole vuote pronunciate come democrazia,partecipazione,trasparenza ,rinnovamento delle classi dirigenti .....ma dove vogliamo andare!
Ma che rinnovamento è questo qua ! ma che nuova stagione è questa qua ! ma che credibilità si da al centro sinistra in questa maniera.
E non veniamo a dire che qua in Toscana , nella nostra provincia,nei nostri comuni la situazione è diversa ed è migliore che altrove perchè si vede la mano di un governo di centro-sinistra che da sempre ha guidato le danze ...non è più così.
Forse la Toscana è il peggior esempio di soffocante ipercontrollo politico/partititico di tutto ciò che si muove o respira.
Qui la casta politica più autoreferenziale e sovrapagata d'europa ha affondato radici profondissime..... ma ogni anno che passa la sua capacità di controllo e il suo consenso cala progressivamente,questo è quanto.
Creo che in questo centro-sinistra quella di Italia dei Valori sia l'unica nota positiva,l'unica proposta di opposizione ferma al governo Brlusconi ,l'unica novità politica in cui un elettore di centro-sinistra del 2009 possa trovare approdo sicuro,l'unico contnitore che sta proponendo in avnscoperta, anche nella nostra provincia ,soggetti-proposte-metodi-linguaggio totalmente nuovi.
Il nostro consenso in costante crescita ovunque nè è la testimonianza ....questo ci da la forza di proseguire sulla strada tracciata e di proporci ad ogni livello,come bollino blu di un'area che ci deve vedere come punto di riferimento anzichè come scomoda presenza.
Se si vuol rinnovare,se si vuol rinforzare e ridare credibilità al centro sinistra,se si vuol provare a vincere non solo per comandare ma per ben governare,questo centro sinistra ha bisogno di noi....anche in provincia di Pistoia.
Mi appello ai giovani:
Abbiate coraggio e impegnatevi in politica ! E'giunto il momento di provare assieme a cambiare le cose !
Un caro saluto,
Simone Malucchi
E' ovvio che tutto questo apre un panorama preoccupante in vista del prossimo giugno quando si tornerà al voto per le amministrative ed europee.
martedì 10 febbraio 2009
La scomparsa di Eluana Englaro.
Pubblico l' articolo tratto dal sito del Consigliere Provinciale Renzo Bardelli(www.renzobardelli.it) pubblicato ieri,prima della notizia della morte di Eluana Englaro avvenuta poi in serata.
Ovviamente ne condivido contenuti,spunti e riflessioni.
A VOI IL TESTO !!!
CASO ENGLARO :
Eluana Englaro, da 18 anni in coma irreversibile. I giornali continuano a pubblicare la sua foto di 18, 20 anni fa : mi è capitato di discutere con un cittadino che sosteneva che non era giusto far morire una ragazza così bella..... Alla mia osservazione che la foto era di 18 anni fa, costui è trasalito dicendo “ Io credevo che fosse di qualche tempo fa !”.
Piccola storia di ordinaria disattenzione e di superficiale disinformazione ? Non solo. Il segno di una campagna mediatica che non va per il sottile. Il segno di un approccio alla questione che non tiene conto di considerazioni di ben altra valenza.
Siamo in Italia, patria del Vaticano e di Papa Ratzinger.
Siamo in un paese dove tutta la stampa , da settimane, relega in secondo piano la crisi economica ed i drammi sociali di massa che contrassegnano una economia al collasso per assegnare priorità ad un caso emblematico di una concezione oggettivamente PARZIALE della vita, che non considera che ci sono anche milioni di persone che preferirebbero il testamento biologico e l'eutanasia, ovvero la cessazione di una vita quando non è più vita, ma sopravvivenza tragica per i familiari .
Nel rispetto di opposte convinzioni e nella tutela di ogni opinione, per la necessità ed opportunità di valutare ogni giudizio, inserisco di seguito due articoli-pareri.
Il primo è del deputato dell'Italia dei Valori Felice Belisario, pubblicato sul sito dell'IDV ; il secondo è stato pubblicato su “IL Corriere della Sera” di sabato 7 febbraio .
Meritano davvero ogni attenzione potendo soddisfare valutazioni politico-etiche il primo e considerazioni umanitarie-sociali l'altro.
1)VIOLENZA ISTITUZIONALE DI GVERNO
Una barbarie istituzionale. Berlusconi sta andando sempre più verso un regime dittatoriale. La sfida lanciata al Presidente della Repubblica è una vera e propria offesa, il tentativo di instaurare un vero e proprio braccio di ferro con il Capo dello Stato.
Altro che separazione dei poteri! Berlusconi vuole nelle sue mani tutti i poteri: legislativo, esecutivo, delle comunicazioni e, probabilmente, anche giudiziario. Insomma, sta ponendo in essere un modello di governo autoritario che calpesta ogni regola costituzionale.
Esprimo un sincero apprezzamento e leale sostegno alla posizione del Capo dello Stato in merito al rifiuto di firmare l'aborto politico e giuridico uscito oggi dal Consiglio dei ministri.
La Costituzione repubblicana deve essere il nostro comune baluardo per impedire ogni forma di golpe strisciante, tanto più che per varare questo assurdo decreto sul caso Englaro il Governo non si è nemmeno avvalso della consulenza diretta di un costituzionalista, ma si è rifatto a generiche interviste giornalistiche
Felice Belisario.
«Farla sopravvivere
è andare contro natura»
Il filosofo cattolico: la Chiesa e il governo politicizzano una cosa metapolitica
«Ma ancora non c'è nulla di deciso, vero?», chiede Giovanni Reale. «Il decreto del governo è un errore, si oppone all'idea di libertà su cui è radicato il concetto occidentale dell'uomo. E lo dico da cattolico». «Napolitano ha fatto il suo dovere di Presidente, ha richiamato l'attenzione sulla sostanza della Costituzione. Un uomo saggio. Almeno uno».
«Sopravvivenza a prezzo di vita». Quando entra nel merito della vicenda di Eluana Englaro, cita il francese Jean Baudrillard. Da 17 anni, per Reale, Eluana Englaro sopravvive a prezzo della vita. «La tesi portata avanti da molti uomini della Chiesa, e ora anche del governo, è sbagliata e va corretta — dice il filosofo —. Nel caso di Eluana vedo un abuso da parte di una civiltà tecnologica totalizzante, così gonfia di sé e dei suoi successi da volersi sostituire alla natura. Si è perduta la saggezza della giusta misura. La Chiesa, e il governo insieme a lei, sono vittime di questo paradigma culturale dominante». Racconta di sua madre. «Era all'ospedale con il cancro, i medici volevano riempirla di tubi. "Potremmo prolungarle la vita di qualche mese", dicevano. Io ero frastornato. È stata lei a decidere: lasciatemi morire a casa, nel mio letto. In quel periodo stavo traducendo il Fedone di Platone e anche lì, con parole diverse, ho ritrovato il senso di quel desiderio di mia madre. Quando Socrate deve bere la cicuta, qualcuno gli suggerisce: "C'è ancora qualche ora, attendi finché il sole non sia tramontato". Ma non ha senso aggrapparsi alla vita quando ormai non ce n'è più». Se mi trovassi nella condizione di non aver più speranze di guarigione, aggiunge Reale, «non avrei dubbi su cosa scegliere».
Anche la Chiesa condanna l'accanimento terapeutico. Ma un sondino per l'alimentazione è accanimento terapeutico? Su questo ci si divide. «La Chiesa dice molte cose sagge. Per esempio: si può rinunciare all'utilizzo di procedure mediche sproporzionate e senza ragionevole speranza di esito positivo. Ed è proprio questo il caso di Eluana: qui non c'è stata proporzione e non c'è nessuna ragionevole speranza di esito positivo. E allora? Perché questo accanirsi contro di lei?». Reale, da credente, rivendica la libertà di coscienza dei cattolici sul caso di Eluana. Di più: dice che la libertà di coscienza «è un preciso dovere morale» e si affida a un'altra citazione, questa volta un aforisma di Gomez Davila: «Ciò che si pensa contro la Chiesa, se non lo si pensa da dentro la Chiesa, è privo di interesse». «Ecco — riprende — molte critiche che vengono dall'interno sono costruttive. Io critico il paradigma culturale che vorrebbe tenere in vita Eluana contro la natura, e la fede con questo non ha nulla a che fare, la fede è al di sopra della cultura, il suo compito è fecondare la cultura stessa».
Se il diritto alla vita perde la precedenza su tutti gli altri valori, sa anche lei quale potrebbe essere il prossimo passo: parlare in termini meno ideologici di eutanasia. «Errore. Io non lascio aperto nessuno spiraglio all'eutanasia. Non dico: fammi morire. Ma: lasciami morire come ha stabilito la natura. Né io, né tu. La natura. Prendiamo il caso di Piergiorgio Welby, che ho seguito da vicino. Welby sostanzialmente non disse: staccate la spina. Ma: lasciate che la natura faccia il suo corso, non fatemi restare vittima di una tecnologia che costruisce qualcosa di sostitutivo e artificiale rispetto alla natura. È un'affermazione identica a quella che si dice abbia fatto Giovanni Paolo II: lasciatemi tornare alla casa del padre. Il secondo aveva fede, il primo no. Per Welby era andare nella notte assoluta, per il Papa nella vita. Ma dal punto di vista umano è la stessa condivisibile richiesta». A complicare il caso di Eluana c'è la questione della ricostruzione della sua volontà presunta. «Chi più del padre e della madre ama quella ragazza? Mi sembra che nessuno più di loro abbia il diritto di dire che cosa avrebbe voluto fare la figlia, ora che lei non è più in grado di esprimersi».
Giovanni Reale in più occasioni, durante questa intervista, usa il «noi»: «Noi pensiamo che la vita di Eluana sia artificiale». «Secondo noi questo sistema che si è sostituito alla natura per un tempo così spaventosamente lungo è aberrante». Reale parla per sé, ma la sua non è una voce isolata. Attorno al diritto all'autodeterminazione e all'idea di libertà di coscienza dei cattolici si è costituito un gruppo di filosofi: da Vito Mancuso a Roberta De Monticelli, da Vittorio Possenti a, appunto, Giovanni Reale, le «intelligenze più acute del cattolicesimo italiano», come li ha definiti Luigi Manconi su L'Unità. Che succede ora: nella Chiesa si arriverà a una sintesi? «Gettiamo semi, non tocca a noi raccogliere frutti. Speriamo li diano. Ma l'errore che con Eluana stanno facendo religiosi e uomini di governo è di cadere nella politicizzazione di qualcosa che con la politica non c'entra niente, che è metapolitico»
Daniela Monti
Ovviamente ne condivido contenuti,spunti e riflessioni.
A VOI IL TESTO !!!
CASO ENGLARO :
Eluana Englaro, da 18 anni in coma irreversibile. I giornali continuano a pubblicare la sua foto di 18, 20 anni fa : mi è capitato di discutere con un cittadino che sosteneva che non era giusto far morire una ragazza così bella..... Alla mia osservazione che la foto era di 18 anni fa, costui è trasalito dicendo “ Io credevo che fosse di qualche tempo fa !”.
Piccola storia di ordinaria disattenzione e di superficiale disinformazione ? Non solo. Il segno di una campagna mediatica che non va per il sottile. Il segno di un approccio alla questione che non tiene conto di considerazioni di ben altra valenza.
Siamo in Italia, patria del Vaticano e di Papa Ratzinger.
Siamo in un paese dove tutta la stampa , da settimane, relega in secondo piano la crisi economica ed i drammi sociali di massa che contrassegnano una economia al collasso per assegnare priorità ad un caso emblematico di una concezione oggettivamente PARZIALE della vita, che non considera che ci sono anche milioni di persone che preferirebbero il testamento biologico e l'eutanasia, ovvero la cessazione di una vita quando non è più vita, ma sopravvivenza tragica per i familiari .
Nel rispetto di opposte convinzioni e nella tutela di ogni opinione, per la necessità ed opportunità di valutare ogni giudizio, inserisco di seguito due articoli-pareri.
Il primo è del deputato dell'Italia dei Valori Felice Belisario, pubblicato sul sito dell'IDV ; il secondo è stato pubblicato su “IL Corriere della Sera” di sabato 7 febbraio .
Meritano davvero ogni attenzione potendo soddisfare valutazioni politico-etiche il primo e considerazioni umanitarie-sociali l'altro.
1)VIOLENZA ISTITUZIONALE DI GVERNO
Una barbarie istituzionale. Berlusconi sta andando sempre più verso un regime dittatoriale. La sfida lanciata al Presidente della Repubblica è una vera e propria offesa, il tentativo di instaurare un vero e proprio braccio di ferro con il Capo dello Stato.
Altro che separazione dei poteri! Berlusconi vuole nelle sue mani tutti i poteri: legislativo, esecutivo, delle comunicazioni e, probabilmente, anche giudiziario. Insomma, sta ponendo in essere un modello di governo autoritario che calpesta ogni regola costituzionale.
Esprimo un sincero apprezzamento e leale sostegno alla posizione del Capo dello Stato in merito al rifiuto di firmare l'aborto politico e giuridico uscito oggi dal Consiglio dei ministri.
La Costituzione repubblicana deve essere il nostro comune baluardo per impedire ogni forma di golpe strisciante, tanto più che per varare questo assurdo decreto sul caso Englaro il Governo non si è nemmeno avvalso della consulenza diretta di un costituzionalista, ma si è rifatto a generiche interviste giornalistiche
Felice Belisario.
«Farla sopravvivere
è andare contro natura»
Il filosofo cattolico: la Chiesa e il governo politicizzano una cosa metapolitica
«Ma ancora non c'è nulla di deciso, vero?», chiede Giovanni Reale. «Il decreto del governo è un errore, si oppone all'idea di libertà su cui è radicato il concetto occidentale dell'uomo. E lo dico da cattolico». «Napolitano ha fatto il suo dovere di Presidente, ha richiamato l'attenzione sulla sostanza della Costituzione. Un uomo saggio. Almeno uno».
«Sopravvivenza a prezzo di vita». Quando entra nel merito della vicenda di Eluana Englaro, cita il francese Jean Baudrillard. Da 17 anni, per Reale, Eluana Englaro sopravvive a prezzo della vita. «La tesi portata avanti da molti uomini della Chiesa, e ora anche del governo, è sbagliata e va corretta — dice il filosofo —. Nel caso di Eluana vedo un abuso da parte di una civiltà tecnologica totalizzante, così gonfia di sé e dei suoi successi da volersi sostituire alla natura. Si è perduta la saggezza della giusta misura. La Chiesa, e il governo insieme a lei, sono vittime di questo paradigma culturale dominante». Racconta di sua madre. «Era all'ospedale con il cancro, i medici volevano riempirla di tubi. "Potremmo prolungarle la vita di qualche mese", dicevano. Io ero frastornato. È stata lei a decidere: lasciatemi morire a casa, nel mio letto. In quel periodo stavo traducendo il Fedone di Platone e anche lì, con parole diverse, ho ritrovato il senso di quel desiderio di mia madre. Quando Socrate deve bere la cicuta, qualcuno gli suggerisce: "C'è ancora qualche ora, attendi finché il sole non sia tramontato". Ma non ha senso aggrapparsi alla vita quando ormai non ce n'è più». Se mi trovassi nella condizione di non aver più speranze di guarigione, aggiunge Reale, «non avrei dubbi su cosa scegliere».
Anche la Chiesa condanna l'accanimento terapeutico. Ma un sondino per l'alimentazione è accanimento terapeutico? Su questo ci si divide. «La Chiesa dice molte cose sagge. Per esempio: si può rinunciare all'utilizzo di procedure mediche sproporzionate e senza ragionevole speranza di esito positivo. Ed è proprio questo il caso di Eluana: qui non c'è stata proporzione e non c'è nessuna ragionevole speranza di esito positivo. E allora? Perché questo accanirsi contro di lei?». Reale, da credente, rivendica la libertà di coscienza dei cattolici sul caso di Eluana. Di più: dice che la libertà di coscienza «è un preciso dovere morale» e si affida a un'altra citazione, questa volta un aforisma di Gomez Davila: «Ciò che si pensa contro la Chiesa, se non lo si pensa da dentro la Chiesa, è privo di interesse». «Ecco — riprende — molte critiche che vengono dall'interno sono costruttive. Io critico il paradigma culturale che vorrebbe tenere in vita Eluana contro la natura, e la fede con questo non ha nulla a che fare, la fede è al di sopra della cultura, il suo compito è fecondare la cultura stessa».
Se il diritto alla vita perde la precedenza su tutti gli altri valori, sa anche lei quale potrebbe essere il prossimo passo: parlare in termini meno ideologici di eutanasia. «Errore. Io non lascio aperto nessuno spiraglio all'eutanasia. Non dico: fammi morire. Ma: lasciami morire come ha stabilito la natura. Né io, né tu. La natura. Prendiamo il caso di Piergiorgio Welby, che ho seguito da vicino. Welby sostanzialmente non disse: staccate la spina. Ma: lasciate che la natura faccia il suo corso, non fatemi restare vittima di una tecnologia che costruisce qualcosa di sostitutivo e artificiale rispetto alla natura. È un'affermazione identica a quella che si dice abbia fatto Giovanni Paolo II: lasciatemi tornare alla casa del padre. Il secondo aveva fede, il primo no. Per Welby era andare nella notte assoluta, per il Papa nella vita. Ma dal punto di vista umano è la stessa condivisibile richiesta». A complicare il caso di Eluana c'è la questione della ricostruzione della sua volontà presunta. «Chi più del padre e della madre ama quella ragazza? Mi sembra che nessuno più di loro abbia il diritto di dire che cosa avrebbe voluto fare la figlia, ora che lei non è più in grado di esprimersi».
Giovanni Reale in più occasioni, durante questa intervista, usa il «noi»: «Noi pensiamo che la vita di Eluana sia artificiale». «Secondo noi questo sistema che si è sostituito alla natura per un tempo così spaventosamente lungo è aberrante». Reale parla per sé, ma la sua non è una voce isolata. Attorno al diritto all'autodeterminazione e all'idea di libertà di coscienza dei cattolici si è costituito un gruppo di filosofi: da Vito Mancuso a Roberta De Monticelli, da Vittorio Possenti a, appunto, Giovanni Reale, le «intelligenze più acute del cattolicesimo italiano», come li ha definiti Luigi Manconi su L'Unità. Che succede ora: nella Chiesa si arriverà a una sintesi? «Gettiamo semi, non tocca a noi raccogliere frutti. Speriamo li diano. Ma l'errore che con Eluana stanno facendo religiosi e uomini di governo è di cadere nella politicizzazione di qualcosa che con la politica non c'entra niente, che è metapolitico»
Daniela Monti
sabato 7 febbraio 2009
Bilanci e assetti post-primarie
Italia dei Valori è in crescita costante nonostante l'opera discriminatoria che molti giornali e tv fanno nei confronti del nostro presidente e del nostro movimento.
Se è vero che esiste una politica "romana" che ci vede come principale e credibile forza politica di opposizione al governo Berlusconi,è altrettanto vero che dallo scorso marzo le cose per IdV sono notevolmente cambiate anche,per non dire soprattutto, a livello locale.
Finalmente anche sul nostro territorio il partito si sta allargando e radicando grazie ad un solido gruppo dirigente che per passione e autofinanziandosi è riuscito a mobilitare moltissime persone e a coinvolgerle nel progetto IdV : un contenitore nuovo che vede diverse anime e diverse culture politiche convivere e crescere tutte assieme unite dai valori di giustizia sociale,di pari opportunità,di meritocrazia ,di trasparenza amministrativa,di coerenza e onestà intellettuale,di lotta ai conflitti d'interesse,di tutela dei diritti e della sicurezza del cittadino di azioni concrete per rompere i legami tra politica ed affari,sicuri come siamo che la politica è cosa seria e nobile,è mettersi al servixio della gente e non il contrario.
Il recente congresso ha visto la meritata riconferma di Michele Parronchi al ruolo di segretario provinciale ,esiste una valida segreteria provinciale,un direttivo provinciale,una consulta giovanile e in molti comuni della provincia ci sono nostri referenti e gruppi di lavoro ben radicati(vedi Monsummano,Pescia,Massa e Cozzile,Montecatini,Pistoia,Larciano,Serravalle).
La stampa ci ha riservati grande spazio sulle cronache locali(come non era mai successo prima) anche perchè molte sono state le mostre iniziative e le nostre battaglie,per citare alcuni esempi:
Da ottobre a gennaio abbiamo raccolto in tutta la provincia ,con i nostri banchini,oltre 3000 firme contro il Lodo Alfano...un grande successo e un grande momento di confronto sulle piazze con i cittadini(molti,nell'occasione, si sono avvicinati ad IdV ed ora partecipano attivamente alla vita e alla crescita del partito).
La nostra incisività politica nell'affermare il principio delle Primarie come mezzo di selezione delle candidature e per ridare protagonismo partecipativo ai cittadini.
L'abbiamo ottenute e se in Provincia e in 2 Comuni importanti come Monsummano e Pescia si è andati a Primarie di Coalizione non è certo stato per la ferma volontà del PD su quetso tema.
Il nostro approccio innovativo ai programmi politico-amministrativi della coalizione e la nostra fermezza su temi di prioritaria importanza come puntare sull'energia rinnovabile,su una riduzione delle edificazioni,sul potenziamento del verde e sulla valorizzazione del nostro grande patrimonio ambientale-storico-culturale,sull'abbattimento degli sprechi di danaro pubblico(Provincia.Comuni,Municipalizzate,Consorzi etc) e sul rilancio deciso della nostra economia e della nostra competitività sui mercati.
Ora si apre una stagione molto delicata e specie nel PD,dopo le primarie,è probabile che si verificheranno non pochi regolamenti di conti.
IdV si ritiene parte integrante della coalizione(là dove si è fondata su programmi e primarie), interlocutore serio ed affidabile e rispettoso del risultato delle primarie di coalizione.
Nei Comuni dove questo non è avvenuto,andremo da soli...questo sia chiaro a coloro che dopo aver fatto primarie di partito,ora ci vorrebbero coinvolgere al tavolo dei programmi.
Va da se che nel risptto degli alleati e dei vincitori delle primarie di coalizione(che si chiamino Fratoni,Vanni o Abenante) non staremo certo a guardare o a giocare ai subalterni...vogliamo essere fortemenye collaborativi ma vogliamo che sui programmi di governo ci sia una nostra impronta,vogliamo che il nostro contributo di idee sia tangibile,vogliamo esercitare a pieno il ruolo di bollino blu dell'alleanza.
IdV è un partito in crescita esponenziale(e non lo dico io )e credo fortemente che possa risultare decisivo per vincere la difficile sfida di giugno contro il centro-destra,un centro-destra che, a livello locale, non è mai stato così vicino nei consensi alla nostra controparte (vedere elezioni politiche 2008).
Ci vuole dunque calma e gesso da parte di tutti i rappresentanti delle forze politiche alleate ma anche la consapevolezza che "per una coalizione priva di IdV" la vittoria si farà molto,molto dura.
Simone Malucchi.
Se è vero che esiste una politica "romana" che ci vede come principale e credibile forza politica di opposizione al governo Berlusconi,è altrettanto vero che dallo scorso marzo le cose per IdV sono notevolmente cambiate anche,per non dire soprattutto, a livello locale.
Finalmente anche sul nostro territorio il partito si sta allargando e radicando grazie ad un solido gruppo dirigente che per passione e autofinanziandosi è riuscito a mobilitare moltissime persone e a coinvolgerle nel progetto IdV : un contenitore nuovo che vede diverse anime e diverse culture politiche convivere e crescere tutte assieme unite dai valori di giustizia sociale,di pari opportunità,di meritocrazia ,di trasparenza amministrativa,di coerenza e onestà intellettuale,di lotta ai conflitti d'interesse,di tutela dei diritti e della sicurezza del cittadino di azioni concrete per rompere i legami tra politica ed affari,sicuri come siamo che la politica è cosa seria e nobile,è mettersi al servixio della gente e non il contrario.
Il recente congresso ha visto la meritata riconferma di Michele Parronchi al ruolo di segretario provinciale ,esiste una valida segreteria provinciale,un direttivo provinciale,una consulta giovanile e in molti comuni della provincia ci sono nostri referenti e gruppi di lavoro ben radicati(vedi Monsummano,Pescia,Massa e Cozzile,Montecatini,Pistoia,Larciano,Serravalle).
La stampa ci ha riservati grande spazio sulle cronache locali(come non era mai successo prima) anche perchè molte sono state le mostre iniziative e le nostre battaglie,per citare alcuni esempi:
Da ottobre a gennaio abbiamo raccolto in tutta la provincia ,con i nostri banchini,oltre 3000 firme contro il Lodo Alfano...un grande successo e un grande momento di confronto sulle piazze con i cittadini(molti,nell'occasione, si sono avvicinati ad IdV ed ora partecipano attivamente alla vita e alla crescita del partito).
La nostra incisività politica nell'affermare il principio delle Primarie come mezzo di selezione delle candidature e per ridare protagonismo partecipativo ai cittadini.
L'abbiamo ottenute e se in Provincia e in 2 Comuni importanti come Monsummano e Pescia si è andati a Primarie di Coalizione non è certo stato per la ferma volontà del PD su quetso tema.
Il nostro approccio innovativo ai programmi politico-amministrativi della coalizione e la nostra fermezza su temi di prioritaria importanza come puntare sull'energia rinnovabile,su una riduzione delle edificazioni,sul potenziamento del verde e sulla valorizzazione del nostro grande patrimonio ambientale-storico-culturale,sull'abbattimento degli sprechi di danaro pubblico(Provincia.Comuni,Municipalizzate,Consorzi etc) e sul rilancio deciso della nostra economia e della nostra competitività sui mercati.
Ora si apre una stagione molto delicata e specie nel PD,dopo le primarie,è probabile che si verificheranno non pochi regolamenti di conti.
IdV si ritiene parte integrante della coalizione(là dove si è fondata su programmi e primarie), interlocutore serio ed affidabile e rispettoso del risultato delle primarie di coalizione.
Nei Comuni dove questo non è avvenuto,andremo da soli...questo sia chiaro a coloro che dopo aver fatto primarie di partito,ora ci vorrebbero coinvolgere al tavolo dei programmi.
Va da se che nel risptto degli alleati e dei vincitori delle primarie di coalizione(che si chiamino Fratoni,Vanni o Abenante) non staremo certo a guardare o a giocare ai subalterni...vogliamo essere fortemenye collaborativi ma vogliamo che sui programmi di governo ci sia una nostra impronta,vogliamo che il nostro contributo di idee sia tangibile,vogliamo esercitare a pieno il ruolo di bollino blu dell'alleanza.
IdV è un partito in crescita esponenziale(e non lo dico io )e credo fortemente che possa risultare decisivo per vincere la difficile sfida di giugno contro il centro-destra,un centro-destra che, a livello locale, non è mai stato così vicino nei consensi alla nostra controparte (vedere elezioni politiche 2008).
Ci vuole dunque calma e gesso da parte di tutti i rappresentanti delle forze politiche alleate ma anche la consapevolezza che "per una coalizione priva di IdV" la vittoria si farà molto,molto dura.
Simone Malucchi.
Iscriviti a:
Post (Atom)