Cari amiche e cari amici,
Martedì 29 luglio scorso,si è tenuta la prima uscita pubblica di IDV provinciale.
L'incontro con simpatazzanti e militanti è avvenuto presso il circolo Arci di Pontelungo; tenendo conto del poco tempo con cui è stato organizzato e promosso,devo dire che è stato davvero un evento di partecipazione che ci ha sorpreso positivamente lasciandoci intuire che c'è aspettativa, attenzione e un chiaro interesse in crescita nei confronti di IDV .... questo non può che darci tanta carica,energia positiva e responsabilizzazione (complessivamente circa 45/50 presenti, non sono un numero trascurabile....a fine luglio !!!).
Bisogna insistere,essere presenti sul territorio per parlare ,ascoltare, confrontarsi; iniziative come questa servono a ricreare quello spirito partecipativo di una una volta che è una risorsa di crescita collettiva e che IDV continuerà trasparerentemente a promuovere; in IDV vogliamo che la politica si faccia con la gente , tra la gente e per la gente.(PROSSIMO INCONTRO CON I CITTADINI A MONSUMMANO TERME - 8 SETTEMBRE).
L'incontro di martedi oltre che occasione di presentazione della rinnovata segreteria provinciale è servito per far capire e per capire,mi spiego meglio:
IL FAR CAPIRE
che questo partito si sta strutturando, organizzando e radicando nel territorio attraverso persone con un nome ed una faccia ; é nata la segreteria provinciale composta da otto membri,ci sono i coordinatori comunali IDV in tutti comuni della provincia,ci sono importanti alleanze politiche in prospettiva elezioni 2009 come quella siglata da IDV con la lista civica Monsummanese e i suoi 4 consiglieri comunali(io sono uno dei 4),nuovi gruppi di riferimento operativi a Pescia ,Massa e cozzile,Quarrata,c'è l'esperienza e lo spessore del consigliere provinciale ed ex sindaco di Pistoia Renzo Bardelli che è entrato nel partito e fa parte della segreteria,c'è la passione, la bravura e la storia di persone da più di otto anni a servizio di idv e dei cittadini come il coordinatore provinciale Parronchi e del tesoriere Balleri,c'è la competenza del prof. Giuliani di Montecatini,di Davide Innocenti di Pistoia, ex consigliere provinciale da poco entrato in IDV,l'energia contagiosa e la passione di giovani come Gianluca Volpe e Silvia Grilli responsabili delle politiche giovanili...e infine ci sono anch'io,membro della segreteria ed il blog attraverso il quale cerco di tenervi informati con l'obiettivo di fare rete e fare squadra anche attraverso innovativi mezzi di comunicazione come questo.
Tutti noi, accomunati dal sentirsi a servizio della collettività per provare con IDV, ad invertire la rotta di un paese alla deriva entrando in contatto con un numero sempre crescente di persone che condividano con noi un idea comune di legalità ,sicurezza, trasparenza dell' informazione ,di opposizione ferma a questo centro destra berlusconi-dipendente,di opposizione alle caste e alle loro clientele, di affermazione di una giustizia giuridica, sociale e ambientale; persone che ritengono necessario razionalizzare i costi della politica e delle pubbliche amministrazioni ;persone che credono nell' affermazione di una meritocrazia reale e di certezze lavorative ai giovani,che ritengono necessario non lesinare risorse alla scuola e alla ricerca; persone che vogliono riaffermare il protagonismo nelle scelte della politica anche attraverso lo strumento indispensabile delle primarie aperte a tutti e attraverso il ritorno delle preferenze,persone che credono nel turn over regolamentato della classe politica(la politica non è un mestiere a tempo indeterminato ),che credono nei giovani , nel progressismo e in una politica etica..... Obiettivi di IDV : rompere il muro di delusione, disillusione e pregiudizio( come dare torto in questo alla gente !!! ) facendo tornare i cittadini ad occuparsi di politica perchè anche se noi non ci preoccupiamo di lei la politica si occupa comunque di noi( mutuando il motto dell'amico di IDV Pescia ,Riccardo Bolelli, che così ha iniziato il proprio intervento di Martedi scorso) ; risolvere concretamente e pragmaticamente i problemi quotidiani del cittadino ; cercare di prevenire attraverso lungimiranti azioni politiche e una classe dirigente nuova, onesta e capace l'insorgenza di problematiche future.
Il CAPIRE
quello che realmente le persone chiedono e si aspettano da una compagine politica come la nostra,quelle che sono le priorità,quelli che sono le problematiche che tangibilmente toccano da vicino i cittadini nel quotidiano,i loro umori,le loro preoccupazioni,le loro paure, le loro speranze,le loro critiche all'attuale classe dirigente,i loro leciti dubbi e le loro provocazioni su quello che IDV si propone di fare già a partire dalle prossime sfide elettorali;il capire che i cittadini si aspettano dai politici nuovi di IDV un approccio nuovo ai problemi e risposte semplici, concrete ed efficaci; il capire che la gente vuole accorciare le distanze con la classi politiche dirigenti e vuole sentirsi parlare nella propria lingua; il capire che la gente vuol gurdare in faccia i propri rappresentanti,li vuole poter giudicare e vuole sapere di poterci contare .......... ASCOLTARE,CAPIRE e non solo PARLARE.
Questo è ciò che ci eravamo riproposti e questo credo sia avvenuto al circolo di Pontelungo.... e ne siamo usciti tutti più arricchiti,perchè confrontarsi civilmente,parlare di politica è arricchimento e cresita.
Questo abbiamo fatto nel corso della serata cercando di lasciare spazio alla voce delle persone intervenute,prendendo spunti e appunti per il futuro (che ci vedrà come ho detto protagonisti di un'altra iniziativa analoga l'otto settembre a Monsummano terme... alla quale siete già da adesso tutti invitati) per costruire insieme a voi l'identità e l'azione politica di Italia dei valori a livello della nostra provincia e dei nostri comuni..... a meno di un anno dalle elezioni amministrative e provinciali che spero ci vedano attori protagonosti.
Io credo che oggi più che mai ci sia bisogno di IDV e dalla sua etica in parlamento;credo in IDV e nel suo leader;credo in IDV come vera novità politica e come ferma e giusta opposizione a questo centro-destra.
Credo altresì che ci sia bisogno di IDV e della sua gente nelle istituzioni locali perchè è lì che sta il detonatore di una rivoluzione gentile e di un inversione definitiva della rotta del nostro paese, è li che politica e cittadini entrano in contatto ed è li,da protagonisti attivi che vogliamo farci trovare pronti il prossimo anno.
UN ARRIVEDERCI AL PROSSIMO POST..... CONTATTATECI ALLE NOSTRE CASELLE MAIL..........FACCIAMO RETE, FACCIAMO SQUADRA.... FIN DA SUBITO !!!
SIMONE MALUCCHI
giovedì 31 luglio 2008
martedì 29 luglio 2008
Martedi 29 luglio ore 21 IDV incontra i cittadini al circolo Arci di Pontelungo...Vi aspettiamo !!!
Presso il circolo arci di Pontelungo si presenta alla cittadinanza la rinnovata segreteria provinciale Italia dei Valori e organizza un dibattito pubblico al quale siete tutti invitati...un occasione importante per conoscere da vicino la nostra realtà, per confrontarsi e per dibattere sui temi caldi della politica nazionale e locale,provando tutti assieme a cambiare la rotta di un paese alla deriva.
Pubblico il testo della mail spedita a tutti gli amici di IDV dal coordinatore provinciale Parronchi che stasera presiederà all'incontro.
Cari amici,
vi ricordo nuovamente l’incontro di stasera al circolo arci di Pontelungo alle ore 21.00.
E’ importante, per chi crede in certi valori, dare il proprio contributo ed anche una semplice partecipazione ad un dibattito pubblico può favorire quel messaggio di cambiamento che anche la nostra politica locale ha fortemente bisogno.
Vi chiedo pertanto di superare quell’inerzia che spesso ci obbliga la sera a stare a casa e fare di ogni voce un coro per gridare quella voglia di rinnovamento a chi troppe volte è risultato finora sordo.
Vi aspetto e grazie per l’attenzione.
Resp. Prov.
ITALIA DEI VALORI
Michele Parronchi.
Pubblico il testo della mail spedita a tutti gli amici di IDV dal coordinatore provinciale Parronchi che stasera presiederà all'incontro.
Cari amici,
vi ricordo nuovamente l’incontro di stasera al circolo arci di Pontelungo alle ore 21.00.
E’ importante, per chi crede in certi valori, dare il proprio contributo ed anche una semplice partecipazione ad un dibattito pubblico può favorire quel messaggio di cambiamento che anche la nostra politica locale ha fortemente bisogno.
Vi chiedo pertanto di superare quell’inerzia che spesso ci obbliga la sera a stare a casa e fare di ogni voce un coro per gridare quella voglia di rinnovamento a chi troppe volte è risultato finora sordo.
Vi aspetto e grazie per l’attenzione.
Resp. Prov.
ITALIA DEI VALORI
Michele Parronchi.
venerdì 25 luglio 2008
Monsummano Terme e dintorni : TERZA PUNTATA
Care amiche e cari amici del blog,
eccoci arrivati al terzo capitolo della mia rubrica su Monsummano e dintorni.
Ovviamente partirò da dove ci eravamo lasciati: il piano regolatore Monsummanese.
Procederò per gradi cercando di addentrarmi sinteticamente e semplicemente nell'argomento.....in modo tale da spiegare che dietro ad una conseguenza sotto gli occhi di tutti, ci sono scelte ben precise che ogni cittadino dovrebbe essere in grado di poter giudicare.
Conoscere,ci permette di poter capire se una cosa è giusta oppure no,se un amministrazione ha fatto al meglio il proprio dovere,se il nostro voto è stato ben speso oppure no....è per questo che non mi stancherò mai di informarvi!!!
Nella puntate precedenti ho dato un giudizio sostanzialmente negativo su quello che il piano regolatore ha comportato per la città:
Aumento di centinaia di unità abitative di aspetto e metrature ai limiti dell'indecenza (si è fatta e si continua a fare troppa edilizia speculativa e poca architettura ).
Notevole e rapido aumento demografico,aumento del traffico ,aumento dello smog,minor sicurezza sulle strade,maggior difficoltà e costi per la collettività per il mantenimento dei servizi essenziali,scarso accompagnamento allo sviluppo demografico di infrastrutture come strade , marciapiedi , scuole, etc.aumento del carico di rifiuti , maggior richiesta di energia e di acqua e complessivo aumento delle tariffe....... e non credo di raccontare favole.
Io mi domando e domando a tutti coloro che hanno lavorato sul piano: "perchè c'è stata poca lungimiranza e molta sufficienza nel prendere certe decisioni" ?
Esempio : perchè non mettere dei vincoli tipo l'obbligo del fotovoltaico per tutte le future nuove costruzioni ?
Perchè le aree industriali dismesse sono quasi tutte state recuperate per intervento diretto senza l'obbligo di specifici piani di recupero da valutare attentamente di volta in volta ?
Vi porto un chiaro esempio di intervento diretto e uno di piano di recupero:
Intervento diretto sull'area ex officine Marraccini a ridosso del torrente Nievole entrando in città da località Colonna verso località Grotta Parlanti- giudizio personale : palazzine obbrobriose ed impatto paesaggistico indegno per uno degli accessi principali alla città.
Piano di recupero: l'area delle ex fornaci di via della Bartolina ai piedi della collinetta del Segalare-giudizio un intervento ben fatto e ben riuscito di vera riqualificazione.
Voi cosa preferite ? e soprattutto, perchè non si è deciso di vincolare,con il piano regolatore , la riqualificazione delle aree ex industriali attraverso soli piani di recupero ?
Esisteva questa possibilità per il bene collettivo e per la tutela del decoro della città.Esisteva questa possibilità ed invece saremo costretti nei prossimi decenni a sorbirsi la vista di palazzine come quella a ridosso del torrente Nievole in ingresso a Monsummano da località la Colonna di Pieve a Nievole.....a proposito, gli storici stabilimenti termali di Grotta Parlanti(peraltro abbandonati da anni) non si scorgono più perchè impallati da quelle palazzine,classico esempio di edilizia Monsummanese e....dintorni.
Sperando di essere stato esaustivo vi aspetto su questo blog per continuare questa lunga panoramica su Monsummano , sui pregi ed i difetti di una città ed un territorio......a meno di un anno dalle elezioni amministrative!!!
IDV VORRA' RIPARLARE DI PIANO REGOLATORE QUANDO ARRIVERA' IL MOMENTO DI SEDERSI AL TAVOLO CON GLI ALLEATI PER LA COSTRUZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2009-2014.
Un caro saluto a tutti .
Simone Malucchi.
eccoci arrivati al terzo capitolo della mia rubrica su Monsummano e dintorni.
Ovviamente partirò da dove ci eravamo lasciati: il piano regolatore Monsummanese.
Procederò per gradi cercando di addentrarmi sinteticamente e semplicemente nell'argomento.....in modo tale da spiegare che dietro ad una conseguenza sotto gli occhi di tutti, ci sono scelte ben precise che ogni cittadino dovrebbe essere in grado di poter giudicare.
Conoscere,ci permette di poter capire se una cosa è giusta oppure no,se un amministrazione ha fatto al meglio il proprio dovere,se il nostro voto è stato ben speso oppure no....è per questo che non mi stancherò mai di informarvi!!!
Nella puntate precedenti ho dato un giudizio sostanzialmente negativo su quello che il piano regolatore ha comportato per la città:
Aumento di centinaia di unità abitative di aspetto e metrature ai limiti dell'indecenza (si è fatta e si continua a fare troppa edilizia speculativa e poca architettura ).
Notevole e rapido aumento demografico,aumento del traffico ,aumento dello smog,minor sicurezza sulle strade,maggior difficoltà e costi per la collettività per il mantenimento dei servizi essenziali,scarso accompagnamento allo sviluppo demografico di infrastrutture come strade , marciapiedi , scuole, etc.aumento del carico di rifiuti , maggior richiesta di energia e di acqua e complessivo aumento delle tariffe....... e non credo di raccontare favole.
Io mi domando e domando a tutti coloro che hanno lavorato sul piano: "perchè c'è stata poca lungimiranza e molta sufficienza nel prendere certe decisioni" ?
Esempio : perchè non mettere dei vincoli tipo l'obbligo del fotovoltaico per tutte le future nuove costruzioni ?
Perchè le aree industriali dismesse sono quasi tutte state recuperate per intervento diretto senza l'obbligo di specifici piani di recupero da valutare attentamente di volta in volta ?
Vi porto un chiaro esempio di intervento diretto e uno di piano di recupero:
Intervento diretto sull'area ex officine Marraccini a ridosso del torrente Nievole entrando in città da località Colonna verso località Grotta Parlanti- giudizio personale : palazzine obbrobriose ed impatto paesaggistico indegno per uno degli accessi principali alla città.
Piano di recupero: l'area delle ex fornaci di via della Bartolina ai piedi della collinetta del Segalare-giudizio un intervento ben fatto e ben riuscito di vera riqualificazione.
Voi cosa preferite ? e soprattutto, perchè non si è deciso di vincolare,con il piano regolatore , la riqualificazione delle aree ex industriali attraverso soli piani di recupero ?
Esisteva questa possibilità per il bene collettivo e per la tutela del decoro della città.Esisteva questa possibilità ed invece saremo costretti nei prossimi decenni a sorbirsi la vista di palazzine come quella a ridosso del torrente Nievole in ingresso a Monsummano da località la Colonna di Pieve a Nievole.....a proposito, gli storici stabilimenti termali di Grotta Parlanti(peraltro abbandonati da anni) non si scorgono più perchè impallati da quelle palazzine,classico esempio di edilizia Monsummanese e....dintorni.
Sperando di essere stato esaustivo vi aspetto su questo blog per continuare questa lunga panoramica su Monsummano , sui pregi ed i difetti di una città ed un territorio......a meno di un anno dalle elezioni amministrative!!!
IDV VORRA' RIPARLARE DI PIANO REGOLATORE QUANDO ARRIVERA' IL MOMENTO DI SEDERSI AL TAVOLO CON GLI ALLEATI PER LA COSTRUZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2009-2014.
Un caro saluto a tutti .
Simone Malucchi.
giovedì 24 luglio 2008
COMUNICAZIONI IMPORTANTI AI LETTORI DEL BLOG
Ciao a tutti, care amiche e cari amici del blog idv !
Sono qui a riferirvi 2 importanti iniziative alle quali siete ovviamente tutti invitati :
PRIMA INIZIATIVA IDV
DA VENERDI 25 LUGLIO A DOMENICA 3 AGOSTO SI TERRA' A MARINA DI MASSA IN VIA DELLA REPUBBLICA LA FESTA REGIONALE IDV. PREVISTI STAND GASTRONOMICI , INTRATTENIMENTI PER GRANDI E PICCINI E IMPORTANTI OCCASIONI DI CONFRONTO E DIBATTITO CON I PARLAMENTARI IDV E DEGLI AMICI DEL PD
A TAL PROPOSITO:
VENERDI 25 LUGLIO SEN. PANCHO PARDI,ON. FABIO EVANGELISTI ,ON.FURIO COLOMBO,GIULIANO FEDELI(SEGR.REGIONALE IDV) ORE 18.30 INCONTRANO I GIOVANI
ORE 21.00 DIBATTITO
LUNEDI 28 LUGLIO ORE 21 INCONTRO CON ON. ANTONIO DI PIETRO.....INTERVENITE NUMEROSI
DOMENICA 3 AGOSTO DIBATTITO CON LEOLUCA ORLANDO E ROSY BINDI,ORE 21.
SECONDA INIZIATIVA IDV
MARTEDI 29 LUGLIO ORE 21,15 PRESSO CIRCOLO ARCI PONTELUNGO LA RINNOVATA SEGRETERIA PROVINCIALE SI PRESENTA AI CITTADINI E ORGANIZZA UN INCONTRO-CONFRONTO SUI TEMI DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLE VICENDE POLITICHE E DELLE CONSEGUENTI PROPOSTE IN VISTA DELLE SFIDE ELETTORALI 2009.....ACCORRETE NUMEROSI...CON IDV SI PUO' !!!
Sono qui a riferirvi 2 importanti iniziative alle quali siete ovviamente tutti invitati :
PRIMA INIZIATIVA IDV
DA VENERDI 25 LUGLIO A DOMENICA 3 AGOSTO SI TERRA' A MARINA DI MASSA IN VIA DELLA REPUBBLICA LA FESTA REGIONALE IDV. PREVISTI STAND GASTRONOMICI , INTRATTENIMENTI PER GRANDI E PICCINI E IMPORTANTI OCCASIONI DI CONFRONTO E DIBATTITO CON I PARLAMENTARI IDV E DEGLI AMICI DEL PD
A TAL PROPOSITO:
VENERDI 25 LUGLIO SEN. PANCHO PARDI,ON. FABIO EVANGELISTI ,ON.FURIO COLOMBO,GIULIANO FEDELI(SEGR.REGIONALE IDV) ORE 18.30 INCONTRANO I GIOVANI
ORE 21.00 DIBATTITO
LUNEDI 28 LUGLIO ORE 21 INCONTRO CON ON. ANTONIO DI PIETRO.....INTERVENITE NUMEROSI
DOMENICA 3 AGOSTO DIBATTITO CON LEOLUCA ORLANDO E ROSY BINDI,ORE 21.
SECONDA INIZIATIVA IDV
MARTEDI 29 LUGLIO ORE 21,15 PRESSO CIRCOLO ARCI PONTELUNGO LA RINNOVATA SEGRETERIA PROVINCIALE SI PRESENTA AI CITTADINI E ORGANIZZA UN INCONTRO-CONFRONTO SUI TEMI DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLE VICENDE POLITICHE E DELLE CONSEGUENTI PROPOSTE IN VISTA DELLE SFIDE ELETTORALI 2009.....ACCORRETE NUMEROSI...CON IDV SI PUO' !!!
sabato 19 luglio 2008
MONSUMMANO E DINTORNI : SECONDA PUNTATA
Inizio da dove c'eravamo lasciati : URBANIZZAZIONE SENZA SOSTA,SUE CONSEGUENZE E PROPOSTE PER RISOLVERE O LIMITARE IL PROBLEMA.
Il comune di Monsummano ha attivat il nuovo piano regolatore,in anticipo su gli altri comuni della provincia .... ormai sono passati 5 anni.
L'attivazione del piano è stata ed è considerata tutt'oggi, un simbolo di virtù e di efficienza amministrativa dal Sindaco Giuliano Calvetti che proprio sul piano regolatore ha impostato la propria politica di sviluppo della città.
La congiuntura economica ha raggiunto Monsummano e dintorni travolgendo tutto e tutti compreso l'ex settore economico trainante del calzaturiero ?
L'economia locale niente ha potuto contro le regole del mercato globale ?
Tutto il calzaturiero (tranne qualche rara e virtuosa eccezione non ha retto il passo con i tempi e con esso tutto l'indotto produttivo-artigiano, commerciale e terziario?
L'economia locale non é riuscita a trovare nuovi sbocchi e non è riuscita camaleonticamente a rivisitarsi in una nuova veste?
Il futuro economico della città non ha ancora un disegno organico ?
Niente paura ,ci pensa il piano regolatore nuovo di pacca a ridare sviluppo economico, crescita ed ottimismo alla città.
Il piano regolatore,risolve i problemi alla fonte.
I cittadini , giovani e meno giovani, possono dormire sonni tranquilli ( anche se aumentando gli insediamenti abitativi,aumentano gli abitanti,le auto ,i ciclomotori,lo smog ,il rumore etc. etc. mentre strade,marciapiedi ,scuole e servizi vari rimangono gli stessi e l'economia è in crisi )
Ma una cosa per volta ho detto.
Nel prossimo post pubblicherò la terza puntata dove cercherò di addentrarmi ulteriormente nell'argomento , astenendomi dal sarcasmo che ho utilizzato in precedenza ... continueremo questa panoramica informativa sull' urbanizzazione Monsummanese cercando di comprenderla e fare delle proposte di correzione ,anche in prospettiva di un programma elettorale 2009 condiviso PD-IDV su questo e su altri argomenti di vitale importanza per il futuro della città e del territorio......che tratteremo più in qua.
Una cosa per volta , lo ripeto.
Sperando di inziare ad esservi utile dal punto di vista degli spunti di riflessione e dal punto di vista informativo,
vi saluto e vi aspetto sul prossimo post del blog IDV VALDINIEVOLE.
Simone Malucchi
Il comune di Monsummano ha attivat il nuovo piano regolatore,in anticipo su gli altri comuni della provincia .... ormai sono passati 5 anni.
L'attivazione del piano è stata ed è considerata tutt'oggi, un simbolo di virtù e di efficienza amministrativa dal Sindaco Giuliano Calvetti che proprio sul piano regolatore ha impostato la propria politica di sviluppo della città.
La congiuntura economica ha raggiunto Monsummano e dintorni travolgendo tutto e tutti compreso l'ex settore economico trainante del calzaturiero ?
L'economia locale niente ha potuto contro le regole del mercato globale ?
Tutto il calzaturiero (tranne qualche rara e virtuosa eccezione non ha retto il passo con i tempi e con esso tutto l'indotto produttivo-artigiano, commerciale e terziario?
L'economia locale non é riuscita a trovare nuovi sbocchi e non è riuscita camaleonticamente a rivisitarsi in una nuova veste?
Il futuro economico della città non ha ancora un disegno organico ?
Niente paura ,ci pensa il piano regolatore nuovo di pacca a ridare sviluppo economico, crescita ed ottimismo alla città.
Il piano regolatore,risolve i problemi alla fonte.
I cittadini , giovani e meno giovani, possono dormire sonni tranquilli ( anche se aumentando gli insediamenti abitativi,aumentano gli abitanti,le auto ,i ciclomotori,lo smog ,il rumore etc. etc. mentre strade,marciapiedi ,scuole e servizi vari rimangono gli stessi e l'economia è in crisi )
Ma una cosa per volta ho detto.
Nel prossimo post pubblicherò la terza puntata dove cercherò di addentrarmi ulteriormente nell'argomento , astenendomi dal sarcasmo che ho utilizzato in precedenza ... continueremo questa panoramica informativa sull' urbanizzazione Monsummanese cercando di comprenderla e fare delle proposte di correzione ,anche in prospettiva di un programma elettorale 2009 condiviso PD-IDV su questo e su altri argomenti di vitale importanza per il futuro della città e del territorio......che tratteremo più in qua.
Una cosa per volta , lo ripeto.
Sperando di inziare ad esservi utile dal punto di vista degli spunti di riflessione e dal punto di vista informativo,
vi saluto e vi aspetto sul prossimo post del blog IDV VALDINIEVOLE.
Simone Malucchi
venerdì 18 luglio 2008
Monsummano Terme e dintorni : i problemi di una città e di un territorio-PRIMA PUNTATA
Provo ad iniziare con oggi una panoramica sui problemi di Monsummano Terme,la mia città,il luogo che amo e che proprio come si fa con la propria amata quando l'amore è sincero,mi fa anche arrabbiare.....perchè ci tengo.
Partendo dal mio comune, dove ricopro l'incarico di consigliere comunale, parlerò di problemi che credo accomunino Monsummano Terme a molti altri comuni della provincia e nei quali eventuali lettori di Montale anzichè di Pescia o Pistoia si possano in qualche modo ritrovare,provando a costruire con voi un dialogo tanto invisibile (per ora !! )quanto importante..... provando senza presunzione a proporre qualche riflessione e tentativo di risoluzione.
Dico risoluzione perchè il mio Sindaco Calvetti più di una volta Ha ribadito che è troppo facile individuare un problema della città e che un altra cosa è risolverlo, ( della serie criticare è facile,governare è un ' altra cosa e non è cosa da tutti )come dargli torto !!!
Ma cos'è che mi fa arrabbiare e che sarà il primo argomento ad essere trattato ?
L'URBANIZZAZIONE A TAPPETO degli ultimi anni,i perchè DI TALE CEMENTIFICAZIONE e le conseguenze sul quotidiano di noi cittadini.
NE PARLERO' con calma nel prossimo post,analizzando e sviscerando questo problema, che è un problemone... il mio Sindaco non la vede così, anche se qualche parolina in questo piano regolatore deve averla pur messa( HA ANCHE LA DELEGA ALL'URBANISTICA ).......ma ve ne parlerò gia domani ,credo.
UN CARO SALUTO ED A PRESTISSIMO.
Simone Malucchi
Partendo dal mio comune, dove ricopro l'incarico di consigliere comunale, parlerò di problemi che credo accomunino Monsummano Terme a molti altri comuni della provincia e nei quali eventuali lettori di Montale anzichè di Pescia o Pistoia si possano in qualche modo ritrovare,provando a costruire con voi un dialogo tanto invisibile (per ora !! )quanto importante..... provando senza presunzione a proporre qualche riflessione e tentativo di risoluzione.
Dico risoluzione perchè il mio Sindaco Calvetti più di una volta Ha ribadito che è troppo facile individuare un problema della città e che un altra cosa è risolverlo, ( della serie criticare è facile,governare è un ' altra cosa e non è cosa da tutti )come dargli torto !!!
Ma cos'è che mi fa arrabbiare e che sarà il primo argomento ad essere trattato ?
L'URBANIZZAZIONE A TAPPETO degli ultimi anni,i perchè DI TALE CEMENTIFICAZIONE e le conseguenze sul quotidiano di noi cittadini.
NE PARLERO' con calma nel prossimo post,analizzando e sviscerando questo problema, che è un problemone... il mio Sindaco non la vede così, anche se qualche parolina in questo piano regolatore deve averla pur messa( HA ANCHE LA DELEGA ALL'URBANISTICA ).......ma ve ne parlerò gia domani ,credo.
UN CARO SALUTO ED A PRESTISSIMO.
Simone Malucchi
martedì 15 luglio 2008
Due giorni a Bellaria. I° Forum Giovani IdV.
Io e Andrea partiamo alle 8 del 12 Luglio 2008 per Bellaria, dove si terrà il primo Congresso Giovani dell'Italia dei Valori. Dopo un viaggio di 3 ore con il treno e un quarto d'ora di autobus finalmente arriviamo ad Igea Marina. La gentilissima proprietaria dell'Hotel Boston ci fornisce due bici e partiamo diretti per il Centro Congressi Europeo di Bellaria dove si terrà il Forum, sono le 13e30.
Quando arriviamo manca mezz'ora all'apertura dei lavori e l'atmosfera è un pò desolante; poche persone, gruppi sparuti qua e là, io e Andrea ci guardiamo sconsolati e ci rifugiamo in due bei panini forniti dal partito. Dopo tutta la sfacchinata ce lo meritavamo proprio. Terminato il nostro pranzo ci rechiamo nella sala plenaria del Centro, ci saranno state non più di 200 persone ma si percepiva un'atmosfera diversa rispetto a mezz'ora prima: l'aria era più frizzante, il brusio cresceva, la musica di un CD che ci ha accompagnati per due giorni inizia a farsi sentire, si intravedono onorevoli e senatori IdV e la sala nella sua capienza di 1.200 posti inizia ad esser piena. Sale sul palco l'On. Borghesi in completo totalmente bianco e rompe gli indugi dicendo che l'apertura dei lavori ha subito un ritardo perchè più di 5 pullman pieni di ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia sono bloccati dal traffico sulla terribile A14. Attendiamo. Finalmente arrivano e alle 15e30 passate si dà il via alle danze; parla per prima l'On. Mura, Tesoriera del partito che lascia subito la parola a due tra i più giovani Consiglieri regionali d'Italia: Alessandro Corazza, 28 anni, Consigliere Regionale IdV del Friuli Venezia Giulia e Massimo Romano, 27 anni, del Consiglio regionale del Molise. Incredibile hanno la mia età e ricoprono già una carica così importante, parlano davanti a 2000 ragazzi come loro con una disinvoltura incredibile. Fantastici.
Sono circa le 16, quando a sorpresa,arriva il Presidente Di Pietro; entrata trionfale, i ragazzi urlano " Tonino, Tonino", lo accoglie una folla gioiosa e festante. E' stato uno dei momenti più belli della trasferta romagnola.
Sale sul palco e con il suo modo di parlare genuino e schietto conquista tutti, gesticola, si arrabbia torturando quei poveri occhiali nell'atto di toglierseli e rimetterli. Ho pensato che se avessero potuto sarebbero scappati da lui, lasciandolo solo con il suo entusiamo e la sua positiva energia. Termina il suo discorso non offendendo mai nessuno e anzi ringraziando l'On. Touadì quale promotore principale della manifestazione nonostante sia passato con gli alleati (non si sa ancora per quanto tempo!!)del PD. Iniziano i Workshops: 1) merito e accesso 2) legalità 3)informazione. Andrea si dirige nella sala dove trattano dell'accesso e io in quella della legalità. Nel Workshop a cui partecipo vi è un rappresentante dell'Associazione LIBERA, fondata da Don Luigi Ciotti che ci illustra come sia stata importante la loro attività di associazione, poichè oltre ad informare i cittadini della presenza della mafia sul territorio siciliano, hanno affiancato lo Stato nella lotta ad essa tramite un aiuto concreto al potere legislativo e giudiziario. Si sono impegnati a raccogliere le firme per l'applicazione della Legge Rognoni-La Torre, la legge che permette la confisca dei beni dei mafiosi.Poi intervengono 5 ragazzi siciliani che stanno cercando di produrre un documentario per salvare l'Isola di Favignana dall'abusivismo edilizio e dalla mafia.
Faccio 5 minuti di pausa, bevo un caffè e mi imbuco nel workshop dove si tratta di informazione o meglio disinformazione. Sta parlando il sig. Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, l'emittente televisiva a cui il governo Berlusconi con la legge Gasparri e successivamente il Governo Prodi con la Legge Gentiloni, non hanno mai permesso la trasmissione dei programmi a discapito delle frequenze occupate illegalmente da Rete4. Di Stefano ha raccontato tutta la sua intricata vicenda relativa alle sentenze del TAR, Consiglio di Stato e Corte di Giustizia Europea. Quest'uomo fino ad oggi ha perso un sacco di soldi ma è ammirevole come non abbia minimamente perso la voglia di combattere per la sua azienda, i suoi dipendenti e come creda in certi principi e voglia andare fino in fondo affinchè la giustizia (speriamo di questo mondo!!) possa rendergli quello che Berlusconi gli ha tolto.
Alle ore 18e30 arrivano nella sala principale Franca Rame e Dario Fo, quest'ultimo con la sua solita ironia e continua voglia di satira racconta una barzelletta araba tutta dedicata agli scempi berlusconiani. Ore 19 è la volta di Marco Travaglio. Sarà la particolare ammirazione che provo nei suoi confronti, la sua coinvolgente comunicabilità, l'importanza delle cose che dice e di come le dice, che io sono totalmente affascinato dalla sua presenza tant'è che mi lascio andare in urla folli, sono quasi in trance, per poi ricompormi appena mi rendo conto di essere salito sulla poltroncina del mio dirimpettaio....
Travaglio dovrebbe presentare il suo ultimo libro e invece come al suo solito va a braccio parlando dei molti conflitti di interesse che stanno logorando il nostro Paese. Affonda su Bertolaso, il caso Napoli, l'Alitalia e la mancata cordata promessa da Berlusconi, le contraddizioni del Decreto sicurezza, creato per combattere furti e rapine e poi con un emendamento interno allo stesso, solo per salvare il Cavaliere dal processo Mills, si va a sospendere proprio 100.000 processi che per la maggior parte riguardano proprio quei reati che doveva andare a colpire. Il reato di clandestinità, tanto decantato da Berlusconi e dalla Lega in campagna elettorale, in concreto non è perseguibile; infatti l'art.9 del decreto sicurezza parla della punibilità dell'ingresso illegale in Italia; ciò significa che si può punire un immigrato solo se colto nel momento in cui varca una linea di confine del nostro Stato, quindi questo è praticamente impossibile.
Il Congresso termina alle 20 inoltrate. Io e Andrea ci rechiamo verso i nostri bolidi che avevamo accuratamente parcheggiato e legato ad un palo della luce e via verso l'Hotel Boston. Per entrambi la giornata è stata sfiancante, intensa ma fenomenale. Vedere e ascoltare onorevoli, senatori, giornalisti, esperti di legalità, informazione,persone giovani, meno giovani, parlare, infervorirsi,cercare di far capire a tutti noi come stanno veramente le cose, è stato a dir poco meraviglioso e ci ha fatto riflettere sul fatto che una politica sana e vera si può ancora fare.La cena era fissata per le 21e45, ce la prendiamo con comodo e con la paura che non ci dessero abbastanza per cena (a pranzo panino e bottiglietta d'acqua..) decidiamo per una bella piadina. Finita la piadina ci dirigiamo al Centro Congressi con le nostre valorose compagne a due ruote. C'era già un sacco di gente. Ci facevano entrare a turno nella sala principale; avevo una tremenda paura che i panini stessero per finire ....e invece era stata allestita un'enorme sala per la cena. Tavoli tondi a 10 posti, apparecchiati con vino e acqua e sui lati della sala due lunghi buffet facevano la gioia di tutti noi. Dopo la fila al buffet e i piatti pieni ci accomodiamo. Scegliamo un tavolo al centro della sala, ci sediamo, iniziamo a mangiare, fino a che non ci accorgiamo che stavamo cenando al tavolo riservato ai "Politici IdV"....che figura!!!I due consiglieri regionali IdV del Molise ci tranquillizzano invitandoci a rimanere e brindare con loro. Al tavolo accanto al nostro si siede il Presidente Di Pietro, tranquillo e beato ride e scherza con tutti, veramente una persona umile, semplice, alla mano, che fa sentire tutti a proprio agio. La serata vola via tra buona tavola, cabaret, musica e buon vino. All' 1e30 siamo distrutti, ripartiamo sui bolidi e torniamo ad Igea.
Domenica 13 sveglia alle 8, colazione in Albergo e partenza per Bellaria per verificare se esisteva la stazione FS; appurato ciò si torna al Centro Congressi per terminare il Forum. Si svolge una piacevole conferenza sull'Europa e sugli sprechi delle istituzioni europee soffermandosi sulla arretratezza del vecchio continente rispetto alle politiche economiche dei Paesi asiatici emergenti quali India e Cina. Terminato l'intervento,cui moderatore è stato l'On. Orlando, entra nella sala l'On. Di Pietro chiudendo l'incontro parlando delle proposte politiche concrete di IdV e sfatando le accuse della maggioranza che ci considera un partito che sa solo dire No e non è per niente propositivo.
Termina tutto, corsa in albergo,via alla stazione e ritorno a casa.Andrea, come me del resto, è stato proprio felice di aver partecipato al Forum e mi ha confidato che da molto tempo non provava un simile stimolo di partecipazione attiva alla politica del nostro Paese.
Siamo arrivati a casa stanchi ma contenti, consapevoli di aver partecipato ad una festa nazionale, una festa di democrazia e legalità che ci porteremo dentro per sempre.
Gianluca Volpe
Quando arriviamo manca mezz'ora all'apertura dei lavori e l'atmosfera è un pò desolante; poche persone, gruppi sparuti qua e là, io e Andrea ci guardiamo sconsolati e ci rifugiamo in due bei panini forniti dal partito. Dopo tutta la sfacchinata ce lo meritavamo proprio. Terminato il nostro pranzo ci rechiamo nella sala plenaria del Centro, ci saranno state non più di 200 persone ma si percepiva un'atmosfera diversa rispetto a mezz'ora prima: l'aria era più frizzante, il brusio cresceva, la musica di un CD che ci ha accompagnati per due giorni inizia a farsi sentire, si intravedono onorevoli e senatori IdV e la sala nella sua capienza di 1.200 posti inizia ad esser piena. Sale sul palco l'On. Borghesi in completo totalmente bianco e rompe gli indugi dicendo che l'apertura dei lavori ha subito un ritardo perchè più di 5 pullman pieni di ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia sono bloccati dal traffico sulla terribile A14. Attendiamo. Finalmente arrivano e alle 15e30 passate si dà il via alle danze; parla per prima l'On. Mura, Tesoriera del partito che lascia subito la parola a due tra i più giovani Consiglieri regionali d'Italia: Alessandro Corazza, 28 anni, Consigliere Regionale IdV del Friuli Venezia Giulia e Massimo Romano, 27 anni, del Consiglio regionale del Molise. Incredibile hanno la mia età e ricoprono già una carica così importante, parlano davanti a 2000 ragazzi come loro con una disinvoltura incredibile. Fantastici.
Sono circa le 16, quando a sorpresa,arriva il Presidente Di Pietro; entrata trionfale, i ragazzi urlano " Tonino, Tonino", lo accoglie una folla gioiosa e festante. E' stato uno dei momenti più belli della trasferta romagnola.
Sale sul palco e con il suo modo di parlare genuino e schietto conquista tutti, gesticola, si arrabbia torturando quei poveri occhiali nell'atto di toglierseli e rimetterli. Ho pensato che se avessero potuto sarebbero scappati da lui, lasciandolo solo con il suo entusiamo e la sua positiva energia. Termina il suo discorso non offendendo mai nessuno e anzi ringraziando l'On. Touadì quale promotore principale della manifestazione nonostante sia passato con gli alleati (non si sa ancora per quanto tempo!!)del PD. Iniziano i Workshops: 1) merito e accesso 2) legalità 3)informazione. Andrea si dirige nella sala dove trattano dell'accesso e io in quella della legalità. Nel Workshop a cui partecipo vi è un rappresentante dell'Associazione LIBERA, fondata da Don Luigi Ciotti che ci illustra come sia stata importante la loro attività di associazione, poichè oltre ad informare i cittadini della presenza della mafia sul territorio siciliano, hanno affiancato lo Stato nella lotta ad essa tramite un aiuto concreto al potere legislativo e giudiziario. Si sono impegnati a raccogliere le firme per l'applicazione della Legge Rognoni-La Torre, la legge che permette la confisca dei beni dei mafiosi.Poi intervengono 5 ragazzi siciliani che stanno cercando di produrre un documentario per salvare l'Isola di Favignana dall'abusivismo edilizio e dalla mafia.
Faccio 5 minuti di pausa, bevo un caffè e mi imbuco nel workshop dove si tratta di informazione o meglio disinformazione. Sta parlando il sig. Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, l'emittente televisiva a cui il governo Berlusconi con la legge Gasparri e successivamente il Governo Prodi con la Legge Gentiloni, non hanno mai permesso la trasmissione dei programmi a discapito delle frequenze occupate illegalmente da Rete4. Di Stefano ha raccontato tutta la sua intricata vicenda relativa alle sentenze del TAR, Consiglio di Stato e Corte di Giustizia Europea. Quest'uomo fino ad oggi ha perso un sacco di soldi ma è ammirevole come non abbia minimamente perso la voglia di combattere per la sua azienda, i suoi dipendenti e come creda in certi principi e voglia andare fino in fondo affinchè la giustizia (speriamo di questo mondo!!) possa rendergli quello che Berlusconi gli ha tolto.
Alle ore 18e30 arrivano nella sala principale Franca Rame e Dario Fo, quest'ultimo con la sua solita ironia e continua voglia di satira racconta una barzelletta araba tutta dedicata agli scempi berlusconiani. Ore 19 è la volta di Marco Travaglio. Sarà la particolare ammirazione che provo nei suoi confronti, la sua coinvolgente comunicabilità, l'importanza delle cose che dice e di come le dice, che io sono totalmente affascinato dalla sua presenza tant'è che mi lascio andare in urla folli, sono quasi in trance, per poi ricompormi appena mi rendo conto di essere salito sulla poltroncina del mio dirimpettaio....
Travaglio dovrebbe presentare il suo ultimo libro e invece come al suo solito va a braccio parlando dei molti conflitti di interesse che stanno logorando il nostro Paese. Affonda su Bertolaso, il caso Napoli, l'Alitalia e la mancata cordata promessa da Berlusconi, le contraddizioni del Decreto sicurezza, creato per combattere furti e rapine e poi con un emendamento interno allo stesso, solo per salvare il Cavaliere dal processo Mills, si va a sospendere proprio 100.000 processi che per la maggior parte riguardano proprio quei reati che doveva andare a colpire. Il reato di clandestinità, tanto decantato da Berlusconi e dalla Lega in campagna elettorale, in concreto non è perseguibile; infatti l'art.9 del decreto sicurezza parla della punibilità dell'ingresso illegale in Italia; ciò significa che si può punire un immigrato solo se colto nel momento in cui varca una linea di confine del nostro Stato, quindi questo è praticamente impossibile.
Il Congresso termina alle 20 inoltrate. Io e Andrea ci rechiamo verso i nostri bolidi che avevamo accuratamente parcheggiato e legato ad un palo della luce e via verso l'Hotel Boston. Per entrambi la giornata è stata sfiancante, intensa ma fenomenale. Vedere e ascoltare onorevoli, senatori, giornalisti, esperti di legalità, informazione,persone giovani, meno giovani, parlare, infervorirsi,cercare di far capire a tutti noi come stanno veramente le cose, è stato a dir poco meraviglioso e ci ha fatto riflettere sul fatto che una politica sana e vera si può ancora fare.La cena era fissata per le 21e45, ce la prendiamo con comodo e con la paura che non ci dessero abbastanza per cena (a pranzo panino e bottiglietta d'acqua..) decidiamo per una bella piadina. Finita la piadina ci dirigiamo al Centro Congressi con le nostre valorose compagne a due ruote. C'era già un sacco di gente. Ci facevano entrare a turno nella sala principale; avevo una tremenda paura che i panini stessero per finire ....e invece era stata allestita un'enorme sala per la cena. Tavoli tondi a 10 posti, apparecchiati con vino e acqua e sui lati della sala due lunghi buffet facevano la gioia di tutti noi. Dopo la fila al buffet e i piatti pieni ci accomodiamo. Scegliamo un tavolo al centro della sala, ci sediamo, iniziamo a mangiare, fino a che non ci accorgiamo che stavamo cenando al tavolo riservato ai "Politici IdV"....che figura!!!I due consiglieri regionali IdV del Molise ci tranquillizzano invitandoci a rimanere e brindare con loro. Al tavolo accanto al nostro si siede il Presidente Di Pietro, tranquillo e beato ride e scherza con tutti, veramente una persona umile, semplice, alla mano, che fa sentire tutti a proprio agio. La serata vola via tra buona tavola, cabaret, musica e buon vino. All' 1e30 siamo distrutti, ripartiamo sui bolidi e torniamo ad Igea.
Domenica 13 sveglia alle 8, colazione in Albergo e partenza per Bellaria per verificare se esisteva la stazione FS; appurato ciò si torna al Centro Congressi per terminare il Forum. Si svolge una piacevole conferenza sull'Europa e sugli sprechi delle istituzioni europee soffermandosi sulla arretratezza del vecchio continente rispetto alle politiche economiche dei Paesi asiatici emergenti quali India e Cina. Terminato l'intervento,cui moderatore è stato l'On. Orlando, entra nella sala l'On. Di Pietro chiudendo l'incontro parlando delle proposte politiche concrete di IdV e sfatando le accuse della maggioranza che ci considera un partito che sa solo dire No e non è per niente propositivo.
Termina tutto, corsa in albergo,via alla stazione e ritorno a casa.Andrea, come me del resto, è stato proprio felice di aver partecipato al Forum e mi ha confidato che da molto tempo non provava un simile stimolo di partecipazione attiva alla politica del nostro Paese.
Siamo arrivati a casa stanchi ma contenti, consapevoli di aver partecipato ad una festa nazionale, una festa di democrazia e legalità che ci porteremo dentro per sempre.
Gianluca Volpe
domenica 13 luglio 2008
Riflessioni di un piccolo consigliere comunale di Monsummano quasi a fine mandato.
Cari amici e lettori del blog,
come forse sapete,da più di 4 anni svolgo,lavoro e tempo permettendo, il ruolo di consigliere comunale a Monsummano Terme,da sempre la mia terra.
Sono stato eletto in seno ad una lista civica (Insieme per la tua Monsummano)che nel 2004 ottenne un sorprendente 22% di consenso.Quel risultato ci permise di ottenere ben 4 consiglieri comunali che ancor oggi siedono uniti più che mai ai banchi di opposizione (e questo è un dato altrettanto sorprendente per una lista civica);
Il mio capogruppo in consiglio comunale è l'amico Giampaolo Balcarini(già vicesindaco e assessore ai lavori pubblici),persona e politico intelligente e di buon senso di cui ho grande fiducia e stima,persona che mi ha insegnato e mi sta insegnado tantissimo; in sintesi ,mi sento un suo allievo e ne sono onorato.
La lista civica nacque da una lotta interna nei DS locali nata proprio sul fronte delle primarie e di altre istanze che in seguito vi spiegherò e che ,nel 2004, non erano contemplate nel vocabolario del bravo amministratore DS ; si arrivò così alla nascita della lista civica,che si propose alla cittadinanza come alternativa di centro sinistra alla coalizione ufficiale DS,MARGHERITA,RIFONDAZIONE,SOCIALISTI,VERDI,IDV,COMITATO DEL NO(CITTA' D'EUROPA),COMUNISTI ITALIANI ETC.
lA LISTA CIVICA con il proprio candidato sindaco Giampaolo Balcarini ottenne un 22% come del resto lo ottenne anche la coalizione di centro destra(Con giovanna Perone candidato sindaco).
Fu una campagna elettorale dura e dai toni accesissimi ai limiti della correttezza , non vi sto dunque a spiegare quanto sia stato alto il prezzo POLITICO della nostra sconfitta.
Ma perchè nacque la lista?su quali tematiche così tanti Monsummanesi(1 su 4 )si sono ritrovati ?
Su tematiche come:
Democrazia Partecipata,protagonismo dei cittadini nelle scelte dei propri candidati(in una parola ,le primarie),riduzione delle tariffe grazie ad una lotta agli sprechi della macchina amministrativa,razionalizzazione degli incarichi esterni per liberare risorse per i servizi e la collettività,uno sviluppo urbanistico unito a sostenibilità ambientale ed economica,l'abbattimento almeno del 20% delle indennità degli amministratori,agevolare attraverso delle regole ferree un ricambio generazionale delle classi dirigenti favorendo la rottura dei legami politica-affari( fare politica non è un mestiere a tempo indeterminato),educare i cittadini alla raccolta differenziata e introdurre modelli sperimentali di raccolta e smaltimento incentivazioni e promozioni delle energie rinnovabili,politiche mirate ad un innovativo rilancio dell' economia locale e del lavoro specie per cercare di ridare un futuro ai giovani.
E' chiaro che su questi temi è stato facile incontrarsi e capirsi immediatamente,la mia duplice appartenenza alla lista civica e da libero e indipendente ad IDV di cui sono coordinatore comunale,ha fatto il resto: idv (alla presenza del segretario provinciale,Michele parronchi) e il gruppo consiliare lista civica si sono uniti ed hanno iniziato un percorso comune verso le amministrative 2009.
Questo fatto però non è stato molto apprezzato dalla dirigenza del PD MONSUMMANESE.
Mi è stata mossa la critica di ambiguità politica e di incoerenza.
I motivi ?
Ad ottobre ho partecipato alla nascita del PD votando Veltroni leader per poi immediatamente pentirmi( deluso dai fatti susseguitiisi al 13 ottobre)..............e allora ?
Da quattro anni sono nella lista civica all'opposizione della giunta Calvetti in consiglio comunale pur ritenendomi di centro sinistra...............e allora ?
Il Sindaco Calvetti ora é NEL PD e il PD è alleato con IDV....e allora ?
Poi sono stato candidato al parlamento nelle liste IDV peraltro coalizzate con il PD ma in cosiglio comunale sono rimasto coerentemente all'opposizione della giunta Calvetti (in fondo non lo dico io che il PD è un fatto nuovo in quanto nato da qualche mese e si confonde vecchio e nuovo a proprio piacimento )........e allora ?
Idv 4 anni fa aveva appoggiato con il suo simbolo ( aggiungo io, senza alcuna lista elettorale e senza mai essere convocato ed informato in questi 4 anni dalla giunta ) la candidatura Calvetti.............e allora ?
Se vogliamo dialogare ,cosa necessaria per vincere,il PD non riesce a capire la posizione di Malucchi e della lista civica............e allora ?
Poi dobbiamo presentarci con elementi di chiara continuità amministrativa,segno di buon governo di questa giunta anche se Calvetti ,dopo 10 anni ,non sarà ricandidabile.........e allora ?
Bisogna che Malucchi spieghi alla gente e si prenda la responsabilità delle sue scelte perchè non è chiaro cosa stia facendo e perchè...............e allora ?
IL NOSTRO PRESIDENTE ANTONIO DIPIETRO DIREBBE : "MA CHE C'AZZECCA ? "
MA DI COSA STIAMO PARLANDDO ?
DOVE STANNO LE INCROUNGRUENZE,LA MIA CRITICABILE CONDOTT POLITICA E LE CONTROINDICAZIONI AL MIO COMPORTAMENTO ?
PERCHE' SI CONTINUA A CHIUDERSI A RICCIO SU QUESTE LUCUBRAZIONI MENTALI ?
DOPO IL RIBALTAMENTO DEL PANORAMA POLITICO DEGLI ULTIMI MESI COME SI PUO'PARLARE ANCORA DI QUESTE COSE,DAL PULPITO DI UN PARTITO CHE NASCE DALLE CENERI DI PCI,DC,PDS,DS,MARGHERITA E CONFONDERE LA MIA ONESTA' INTELLETTUALE , LEALTA',LA MIA CONDOTTA CON INCOERENZA POLITICA ?
MA A CHI INTERESSANO POI QUESTE COSE ?
FORSE SOLO ALLA DIRIGENZA DEL PD COMUNALE CHE EVIDENTEMENTE NON VUOLE DIALOGARE CON CHI HA FATTO OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA IN CONSIGLIO COMUNALE E CONTINUERA' A FARLA COC COERENZA FINO ALLA FINE DEL PROPRIO MANDATO !!!!
SONO SCONCERTATO DA QUESTO ATTEGGIAMENTO CHE PROFUMA FRANCAMENTE DI CONSERVATORISMO PIU' CHE DI SANO PROGRESSISMO.
E' VERO, IL PD HA BISOGNO DI IDV ( anche se negli ultimi giorni le cose sembrano un po' cambiate !!! ) E IDV HA BISOGNO DEL PD SE SI VUOLE ANDARE A VINCERE LA SFIDA ELETTORALE 2009,MA NESSUNO SI DEVE PERMETTERE NEL PD DI FARE PATERNALI A ME E AD IDV.
CREDO SIA MEGLIO CHE IL PD PENSI A RISOLVERE IN FRETTA LE LOTTE INTESTINE CHE LO DILANIANO PERDENDO DI VISTA I CITTADINI E CHE NON GLI HANNO FATTO AVERE UNA LINEA POLITICA FERMA COME INVECE HA AVUTO IDV......SE NON VUOLE CHE CI SIANO,COME GIA' CI SONO, TANTI ALTRI SIMONE MALUCCHI DELUSI DA QUESTO PD( a parer mio a ragione) CHE TROVANO IN IDV UNA CASA NATURALE DOVE SI CERCA DI CHIACCHERARE MENO E FARE DI PIU'......QUESTO VUOLE LA GENTE DI CENTRO SINISTRA CHE SI E' STUFATA DI SENTIRSI PROPORRE RICETTE DI CAMBIAMENTO FINI A SE STESSE E STUDIATE A TAVOLINO.
SARA' BENE CHE L'AUTOREFERENZIALITA', LO SNOBBISMO E TANTE CHIACCHERE IN DIALETTICA POLITICHESE LASCINO SPAZIO A GENUINITA',CHIAREZZA DI PAROLE, DI INTENTI E DI AZIONE oltre che a FACCE NUOVE.....IN IDV RAGIONIAMO COSI'...QUESTA E' LA NOSTRA SEMPLICE RICETTA.
IN IDV SI DA SPAZIO A TUTTE LE PERSONE DI RAGIONE E SENTIMENTI, DI VALORI AUTENTICI(NON STIAMO A VEDERE CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO),IN PARTICOLARE AI TANTI GIOVANI CHE STANNO ADERENDO ALLA CAUSA PERCHE' STA LI' LA CHIAVE DEL CAMBIAMENTO(NON A CASO OGGI SI è CONCLUSO IL PRIMO FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI DI ITALIA DEI VALORI A BELLARIA)
MI APPELLO DUNQUE A TUTTE LE BRAVE PERSONE
CHE HANNO DECISO DI IMPEGNARSI IN POLITICA e alla SANA GIOVENTU': PARLIAMO DEL PRESENTE PER SCEGLIERE INSIEME IL NOSTRO FUTURO....FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE !!
IDV SI E' FATTO GRANDE PERCHE' GRANDE LO HA FATTO LA GENTE...SONO I CITTADINI CHE CI DANNO LA FORZA... E NON STIAMO A RUOTA DI NESSUNO. CON TUTTO QUELLO CHE C'E' DA FARE NON VOGLIAMO PERDERE TEMPO SUL PASSATO,CI PENSINO GLI STORICI DI MESTIERE.... E QUESTO SIA CHIARO ANCHE AL PD CHE,RIPETO, RIMANE IL NOSTRO NATURLE E FISIOLOGICO INTERLOCUTORE POLITICO CON CUI PROVARE AD INTRAPRENDERE UN PERCORSO PROGRAMMATICO COMUNE .
UN CARO SALUTO DA SIMONE MALUCCHI
come forse sapete,da più di 4 anni svolgo,lavoro e tempo permettendo, il ruolo di consigliere comunale a Monsummano Terme,da sempre la mia terra.
Sono stato eletto in seno ad una lista civica (Insieme per la tua Monsummano)che nel 2004 ottenne un sorprendente 22% di consenso.Quel risultato ci permise di ottenere ben 4 consiglieri comunali che ancor oggi siedono uniti più che mai ai banchi di opposizione (e questo è un dato altrettanto sorprendente per una lista civica);
Il mio capogruppo in consiglio comunale è l'amico Giampaolo Balcarini(già vicesindaco e assessore ai lavori pubblici),persona e politico intelligente e di buon senso di cui ho grande fiducia e stima,persona che mi ha insegnato e mi sta insegnado tantissimo; in sintesi ,mi sento un suo allievo e ne sono onorato.
La lista civica nacque da una lotta interna nei DS locali nata proprio sul fronte delle primarie e di altre istanze che in seguito vi spiegherò e che ,nel 2004, non erano contemplate nel vocabolario del bravo amministratore DS ; si arrivò così alla nascita della lista civica,che si propose alla cittadinanza come alternativa di centro sinistra alla coalizione ufficiale DS,MARGHERITA,RIFONDAZIONE,SOCIALISTI,VERDI,IDV,COMITATO DEL NO(CITTA' D'EUROPA),COMUNISTI ITALIANI ETC.
lA LISTA CIVICA con il proprio candidato sindaco Giampaolo Balcarini ottenne un 22% come del resto lo ottenne anche la coalizione di centro destra(Con giovanna Perone candidato sindaco).
Fu una campagna elettorale dura e dai toni accesissimi ai limiti della correttezza , non vi sto dunque a spiegare quanto sia stato alto il prezzo POLITICO della nostra sconfitta.
Ma perchè nacque la lista?su quali tematiche così tanti Monsummanesi(1 su 4 )si sono ritrovati ?
Su tematiche come:
Democrazia Partecipata,protagonismo dei cittadini nelle scelte dei propri candidati(in una parola ,le primarie),riduzione delle tariffe grazie ad una lotta agli sprechi della macchina amministrativa,razionalizzazione degli incarichi esterni per liberare risorse per i servizi e la collettività,uno sviluppo urbanistico unito a sostenibilità ambientale ed economica,l'abbattimento almeno del 20% delle indennità degli amministratori,agevolare attraverso delle regole ferree un ricambio generazionale delle classi dirigenti favorendo la rottura dei legami politica-affari( fare politica non è un mestiere a tempo indeterminato),educare i cittadini alla raccolta differenziata e introdurre modelli sperimentali di raccolta e smaltimento incentivazioni e promozioni delle energie rinnovabili,politiche mirate ad un innovativo rilancio dell' economia locale e del lavoro specie per cercare di ridare un futuro ai giovani.
E' chiaro che su questi temi è stato facile incontrarsi e capirsi immediatamente,la mia duplice appartenenza alla lista civica e da libero e indipendente ad IDV di cui sono coordinatore comunale,ha fatto il resto: idv (alla presenza del segretario provinciale,Michele parronchi) e il gruppo consiliare lista civica si sono uniti ed hanno iniziato un percorso comune verso le amministrative 2009.
Questo fatto però non è stato molto apprezzato dalla dirigenza del PD MONSUMMANESE.
Mi è stata mossa la critica di ambiguità politica e di incoerenza.
I motivi ?
Ad ottobre ho partecipato alla nascita del PD votando Veltroni leader per poi immediatamente pentirmi( deluso dai fatti susseguitiisi al 13 ottobre)..............e allora ?
Da quattro anni sono nella lista civica all'opposizione della giunta Calvetti in consiglio comunale pur ritenendomi di centro sinistra...............e allora ?
Il Sindaco Calvetti ora é NEL PD e il PD è alleato con IDV....e allora ?
Poi sono stato candidato al parlamento nelle liste IDV peraltro coalizzate con il PD ma in cosiglio comunale sono rimasto coerentemente all'opposizione della giunta Calvetti (in fondo non lo dico io che il PD è un fatto nuovo in quanto nato da qualche mese e si confonde vecchio e nuovo a proprio piacimento )........e allora ?
Idv 4 anni fa aveva appoggiato con il suo simbolo ( aggiungo io, senza alcuna lista elettorale e senza mai essere convocato ed informato in questi 4 anni dalla giunta ) la candidatura Calvetti.............e allora ?
Se vogliamo dialogare ,cosa necessaria per vincere,il PD non riesce a capire la posizione di Malucchi e della lista civica............e allora ?
Poi dobbiamo presentarci con elementi di chiara continuità amministrativa,segno di buon governo di questa giunta anche se Calvetti ,dopo 10 anni ,non sarà ricandidabile.........e allora ?
Bisogna che Malucchi spieghi alla gente e si prenda la responsabilità delle sue scelte perchè non è chiaro cosa stia facendo e perchè...............e allora ?
IL NOSTRO PRESIDENTE ANTONIO DIPIETRO DIREBBE : "MA CHE C'AZZECCA ? "
MA DI COSA STIAMO PARLANDDO ?
DOVE STANNO LE INCROUNGRUENZE,LA MIA CRITICABILE CONDOTT POLITICA E LE CONTROINDICAZIONI AL MIO COMPORTAMENTO ?
PERCHE' SI CONTINUA A CHIUDERSI A RICCIO SU QUESTE LUCUBRAZIONI MENTALI ?
DOPO IL RIBALTAMENTO DEL PANORAMA POLITICO DEGLI ULTIMI MESI COME SI PUO'PARLARE ANCORA DI QUESTE COSE,DAL PULPITO DI UN PARTITO CHE NASCE DALLE CENERI DI PCI,DC,PDS,DS,MARGHERITA E CONFONDERE LA MIA ONESTA' INTELLETTUALE , LEALTA',LA MIA CONDOTTA CON INCOERENZA POLITICA ?
MA A CHI INTERESSANO POI QUESTE COSE ?
FORSE SOLO ALLA DIRIGENZA DEL PD COMUNALE CHE EVIDENTEMENTE NON VUOLE DIALOGARE CON CHI HA FATTO OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA IN CONSIGLIO COMUNALE E CONTINUERA' A FARLA COC COERENZA FINO ALLA FINE DEL PROPRIO MANDATO !!!!
SONO SCONCERTATO DA QUESTO ATTEGGIAMENTO CHE PROFUMA FRANCAMENTE DI CONSERVATORISMO PIU' CHE DI SANO PROGRESSISMO.
E' VERO, IL PD HA BISOGNO DI IDV ( anche se negli ultimi giorni le cose sembrano un po' cambiate !!! ) E IDV HA BISOGNO DEL PD SE SI VUOLE ANDARE A VINCERE LA SFIDA ELETTORALE 2009,MA NESSUNO SI DEVE PERMETTERE NEL PD DI FARE PATERNALI A ME E AD IDV.
CREDO SIA MEGLIO CHE IL PD PENSI A RISOLVERE IN FRETTA LE LOTTE INTESTINE CHE LO DILANIANO PERDENDO DI VISTA I CITTADINI E CHE NON GLI HANNO FATTO AVERE UNA LINEA POLITICA FERMA COME INVECE HA AVUTO IDV......SE NON VUOLE CHE CI SIANO,COME GIA' CI SONO, TANTI ALTRI SIMONE MALUCCHI DELUSI DA QUESTO PD( a parer mio a ragione) CHE TROVANO IN IDV UNA CASA NATURALE DOVE SI CERCA DI CHIACCHERARE MENO E FARE DI PIU'......QUESTO VUOLE LA GENTE DI CENTRO SINISTRA CHE SI E' STUFATA DI SENTIRSI PROPORRE RICETTE DI CAMBIAMENTO FINI A SE STESSE E STUDIATE A TAVOLINO.
SARA' BENE CHE L'AUTOREFERENZIALITA', LO SNOBBISMO E TANTE CHIACCHERE IN DIALETTICA POLITICHESE LASCINO SPAZIO A GENUINITA',CHIAREZZA DI PAROLE, DI INTENTI E DI AZIONE oltre che a FACCE NUOVE.....IN IDV RAGIONIAMO COSI'...QUESTA E' LA NOSTRA SEMPLICE RICETTA.
IN IDV SI DA SPAZIO A TUTTE LE PERSONE DI RAGIONE E SENTIMENTI, DI VALORI AUTENTICI(NON STIAMO A VEDERE CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO),IN PARTICOLARE AI TANTI GIOVANI CHE STANNO ADERENDO ALLA CAUSA PERCHE' STA LI' LA CHIAVE DEL CAMBIAMENTO(NON A CASO OGGI SI è CONCLUSO IL PRIMO FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI DI ITALIA DEI VALORI A BELLARIA)
MI APPELLO DUNQUE A TUTTE LE BRAVE PERSONE
CHE HANNO DECISO DI IMPEGNARSI IN POLITICA e alla SANA GIOVENTU': PARLIAMO DEL PRESENTE PER SCEGLIERE INSIEME IL NOSTRO FUTURO....FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE !!
IDV SI E' FATTO GRANDE PERCHE' GRANDE LO HA FATTO LA GENTE...SONO I CITTADINI CHE CI DANNO LA FORZA... E NON STIAMO A RUOTA DI NESSUNO. CON TUTTO QUELLO CHE C'E' DA FARE NON VOGLIAMO PERDERE TEMPO SUL PASSATO,CI PENSINO GLI STORICI DI MESTIERE.... E QUESTO SIA CHIARO ANCHE AL PD CHE,RIPETO, RIMANE IL NOSTRO NATURLE E FISIOLOGICO INTERLOCUTORE POLITICO CON CUI PROVARE AD INTRAPRENDERE UN PERCORSO PROGRAMMATICO COMUNE .
UN CARO SALUTO DA SIMONE MALUCCHI
mercoledì 9 luglio 2008
Comunicazione importante: Antonio DiPietro a Montecatini Terme giovedì 10 luglio !!! RINVIO A DATA DA DESTINARSI.
Cari amici del blog e di Italia dei Valori di Valdinievole e provincia , sono qui a comunicare,per chi ancora non lo sapesse ,che la graditissima presenza del nostro presidente Antonio DiPietro a Montecatini Terme dove ,presso il caffè Gambrinus(CAFFE' DELLA VERSILIANA) ,sarebbe stato intervistato da Romano Battaglia E' STATA MOMENTANEAMENTE ANNULLATA PER IMPORTANTI IMPEGNI ISTITUZIONALI DEL NOSTRO PRESIDENTE LEGATI PROPRIO AL DIBATTITO PARLAMENTARE SUL LODO ALFANO.
CERCHERO' DI AGGIORNARVI SU EVENTUALI CONTRORDINI.
UN MARTEDI' 8 LUGLIO A PIAZZA NAVONA
Riguardo alla grande manifestazione di Piazza Navona di ieri devo dire che è stata una giornata memorabile fatta di amicizia e di una pulita unità di intenti.
Mi sono sentito parte di un progetto ,parte di un cammino per il bene collettivo e mi sono sentito bene ed appagato pur non avendo apprezzato per niente l'uscita finale di Sabina Guzzanti da cui prendo le debite distanze; di altro livello e spessore gli interventi di DiPietro e Travaglio,geniale quello di Andrea Camilleri ....mi hanno entusiasmato!!! Una bellissima sensazione che con gli amici di IdV provinciale ,Michele Parronchi in testa , ho riportato a casa e custodisco nel mio cuore e nella memoria.
Tornando da Roma, ho riflettuto molto su cosa Idv rappresenti in questo momento agli occhi di un numero sempre crescente di persone : la purezza ,la pulizia,la rottura col passato,il PD che molti speravano di aver fatto nascere ,il rispetto delle regole costituzionali,le pari opportunità,la meritocrazia,uguglianza di fronte alla giustizia,un anti berlusconismo motivato dai fatti,un opposizione seria ,legalità,innovazione,novità,gioventù....in sintesi,
una grande speranza....ma non siamo solo questo e vogliamo dimostrare tutto quello che siamo realmente in grado di proporre e di fare.....già a partire dall'avvicinamento all'impegno elettorale 2009.
L'integrità morale e politica del nostro partito sta avvicinando tanta gente e tutti noi abbiamo una grande responsabilità : è nostro compito preservare ,proteggere,curare , coltivare ed annaffiare giorno dopo giorno questo bellissimo giardino fatto di condivisione di valori universali oltre che di tante persone che si sono messe spontaneamente al sevizio della collettività.
Dobbiamo essere calamita e catalizzatore di una positiva reazione a catena oltre che filtro e setaccio per avvoltoi,parassiti,opportunisti e quant'altro questa società e la politica degli ultimi anni ha prodotto.
Chi pensa di trovare in IDV un occasione strumentale personalistica ha sbagliato casa.
Chi pensa di trovarvi un occasione di potere fine a se stessa ha sbagliato casa.
Chi vede in idv un carro vincente su cui salire facilmente ha sbagliato i tempi.
Con IDV è iniziata una nuova era ed è finita quella di tutti coloro che hanno abbrutito la politica e ne hanno fatto uno schifoso comitato d'affari.
Qui non c'è spazio per loro...che se ne facciano una ragione e non ci provino nemmeno ad avvicinarsi perchè non li vogliamo vicini... ma lontani anni luce.
Che bussino ad altre porte ma non alla nostra.
Alla nostra porta bussino tutti coloro che credono che le cose si possano cambiare e che la politica debba dare il buon esempio alla comunità,per loro le porte sono sempre aperte.
Sapete perchè ho deciso di entrare in idv e perchè ci credo tantissimo?
Perchè Idv non è solo il nostro grande presidente Antonio DiPietro come molti pensano, perchè in IDV c'è tanta brava gente piena di passione e senza retaggi nebulosi,perchè in idv c'è tanta sana gioventù.
Perchè la brava gente e la sana gioventù sono custodi di valori e ideali bellissimi,perchè la sana gioventù è custode di un futuro migliore per tutti.
Mi appello dunque soprattutto a voi giovani che avete voglia di entrare in questo giardino.
Non abbiate paura e pregiudizio,mettetevi alla prova, è giunto il momento di farlo.
Il partito sta crescendo ma lo deve fare soprattutto con voi e grazie a voi...CONTATTATECI!!(i nostri indirizzi mail sono qui nel blog a vostra disposizione)
Un caro saluto e ..... arrivederci a domani sera al Gambrinus.
Simone Malucchi.
CERCHERO' DI AGGIORNARVI SU EVENTUALI CONTRORDINI.
UN MARTEDI' 8 LUGLIO A PIAZZA NAVONA
Riguardo alla grande manifestazione di Piazza Navona di ieri devo dire che è stata una giornata memorabile fatta di amicizia e di una pulita unità di intenti.
Mi sono sentito parte di un progetto ,parte di un cammino per il bene collettivo e mi sono sentito bene ed appagato pur non avendo apprezzato per niente l'uscita finale di Sabina Guzzanti da cui prendo le debite distanze; di altro livello e spessore gli interventi di DiPietro e Travaglio,geniale quello di Andrea Camilleri ....mi hanno entusiasmato!!! Una bellissima sensazione che con gli amici di IdV provinciale ,Michele Parronchi in testa , ho riportato a casa e custodisco nel mio cuore e nella memoria.
Tornando da Roma, ho riflettuto molto su cosa Idv rappresenti in questo momento agli occhi di un numero sempre crescente di persone : la purezza ,la pulizia,la rottura col passato,il PD che molti speravano di aver fatto nascere ,il rispetto delle regole costituzionali,le pari opportunità,la meritocrazia,uguglianza di fronte alla giustizia,un anti berlusconismo motivato dai fatti,un opposizione seria ,legalità,innovazione,novità,gioventù....in sintesi,
una grande speranza....ma non siamo solo questo e vogliamo dimostrare tutto quello che siamo realmente in grado di proporre e di fare.....già a partire dall'avvicinamento all'impegno elettorale 2009.
L'integrità morale e politica del nostro partito sta avvicinando tanta gente e tutti noi abbiamo una grande responsabilità : è nostro compito preservare ,proteggere,curare , coltivare ed annaffiare giorno dopo giorno questo bellissimo giardino fatto di condivisione di valori universali oltre che di tante persone che si sono messe spontaneamente al sevizio della collettività.
Dobbiamo essere calamita e catalizzatore di una positiva reazione a catena oltre che filtro e setaccio per avvoltoi,parassiti,opportunisti e quant'altro questa società e la politica degli ultimi anni ha prodotto.
Chi pensa di trovare in IDV un occasione strumentale personalistica ha sbagliato casa.
Chi pensa di trovarvi un occasione di potere fine a se stessa ha sbagliato casa.
Chi vede in idv un carro vincente su cui salire facilmente ha sbagliato i tempi.
Con IDV è iniziata una nuova era ed è finita quella di tutti coloro che hanno abbrutito la politica e ne hanno fatto uno schifoso comitato d'affari.
Qui non c'è spazio per loro...che se ne facciano una ragione e non ci provino nemmeno ad avvicinarsi perchè non li vogliamo vicini... ma lontani anni luce.
Che bussino ad altre porte ma non alla nostra.
Alla nostra porta bussino tutti coloro che credono che le cose si possano cambiare e che la politica debba dare il buon esempio alla comunità,per loro le porte sono sempre aperte.
Sapete perchè ho deciso di entrare in idv e perchè ci credo tantissimo?
Perchè Idv non è solo il nostro grande presidente Antonio DiPietro come molti pensano, perchè in IDV c'è tanta brava gente piena di passione e senza retaggi nebulosi,perchè in idv c'è tanta sana gioventù.
Perchè la brava gente e la sana gioventù sono custodi di valori e ideali bellissimi,perchè la sana gioventù è custode di un futuro migliore per tutti.
Mi appello dunque soprattutto a voi giovani che avete voglia di entrare in questo giardino.
Non abbiate paura e pregiudizio,mettetevi alla prova, è giunto il momento di farlo.
Il partito sta crescendo ma lo deve fare soprattutto con voi e grazie a voi...CONTATTATECI!!(i nostri indirizzi mail sono qui nel blog a vostra disposizione)
Un caro saluto e ..... arrivederci a domani sera al Gambrinus.
Simone Malucchi.
sabato 5 luglio 2008
Montecatini terme .......di Mario Giuliani.
CARI AMICI E LETTORI DEL BLOG,PUBBLICO LE RIFLESSIONI SU MONTECATINI TERME DELL'AMICO MARIO GIULIANI,RESPONSABILE IDV DEL COMUNE DI MONTECATINI.... A POCO MENO DI UN'ANNO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2009.
ARRIVEDERCI AL PROSSIMO POST E.....PASSATEPAROLA !
UN CARO SALUTO A TUTTI VOI.
SIMONE MALUCCHI
-----------------------------------------------------------------------------------
TESTO DI MARIO GIULIANI
L’approssimarsi delle elezioni amministrative vede un gran movimento fra forze politiche ed economiche per prendere posizioni nei confronti degli elettori, e ricomincia l’eterna lotta tra albergatori, commercianti e residenti per tutelare i propri interessi, mentre i partiti sono impegnati a scegliere il carro migliore per continuare per giustificare la loro rappresentanza.
E’ d’altronde comprensibile che il residente sia irritato con l’autobus che blocca il traffico per far scendere i turisti di un albergo, che l’albergatore promuova ogni facilitazione per i propri clienti e il commerciante voglia far arrivare le auto della gente davanti al suo negozio; è anche comprensibile che i partiti approfittino di ogni situazione per creare e mantenere carrozzoni che producano lauti compensi ai loro protetti.
L’Italia dei Valori crede che fino a che ci sarà questa contrapposizione di interessi la città continuerà il lento e inesorabile declino che la sta portando ad un degrado civile e morale sempre maggiore. E’ normale che quando l’egoismo chiude la vista verso gli interessi comuni ci si ritragga in posizioni sempre più limitate, e non si riesca a scorgere i cambiamenti della società; è normale e probabilmente giusto.
Crediamo invece che se ci sarà la consapevolezza che il benessere generale è un valore maggiore del proprio interesse di cortile, allora la città potrà sperare in un futuro migliore; è interesse dell’albergatore avere una città (e non solo un albergo) ove si possa stare bene, è interesse del commerciante contare su più persone che possano arrivare ai negozi (anche se non necessariamente in auto, ma l’importante è che arrivino), e forse anche al residente farà piacere vivere in una città attiva ma abitabile.
Paradossalmente, forse anche ai partiti , anche se non a tutti i politici, potrebbe far piacere cercare di dedicarsi a nuovi progetti amministrativi senza la logica pressante di mangiarci sopra.
Chi scrive è un insegnante che ha fiducia nei giovani, specie in quelli che non hanno paura di muoversi e confrontarsi con realtà diverse dalla loro, e crede che la speranza di una politica che trovi soluzioni che siano a vantaggio di tutti possa provenire solo da volti nuovi e moralmente motivati.
L’Italia dei valori sarà quindi dalla parte di quei giovani che propongano politiche amministrative innovative a vantaggio di tutti e non abbiano paura di spazzare via carrozzoni inutili e interessi consolidati.
Mario Giuliani
Responsabile Italia dei Valori
Montecatini Terme
ARRIVEDERCI AL PROSSIMO POST E.....PASSATEPAROLA !
UN CARO SALUTO A TUTTI VOI.
SIMONE MALUCCHI
-----------------------------------------------------------------------------------
TESTO DI MARIO GIULIANI
L’approssimarsi delle elezioni amministrative vede un gran movimento fra forze politiche ed economiche per prendere posizioni nei confronti degli elettori, e ricomincia l’eterna lotta tra albergatori, commercianti e residenti per tutelare i propri interessi, mentre i partiti sono impegnati a scegliere il carro migliore per continuare per giustificare la loro rappresentanza.
E’ d’altronde comprensibile che il residente sia irritato con l’autobus che blocca il traffico per far scendere i turisti di un albergo, che l’albergatore promuova ogni facilitazione per i propri clienti e il commerciante voglia far arrivare le auto della gente davanti al suo negozio; è anche comprensibile che i partiti approfittino di ogni situazione per creare e mantenere carrozzoni che producano lauti compensi ai loro protetti.
L’Italia dei Valori crede che fino a che ci sarà questa contrapposizione di interessi la città continuerà il lento e inesorabile declino che la sta portando ad un degrado civile e morale sempre maggiore. E’ normale che quando l’egoismo chiude la vista verso gli interessi comuni ci si ritragga in posizioni sempre più limitate, e non si riesca a scorgere i cambiamenti della società; è normale e probabilmente giusto.
Crediamo invece che se ci sarà la consapevolezza che il benessere generale è un valore maggiore del proprio interesse di cortile, allora la città potrà sperare in un futuro migliore; è interesse dell’albergatore avere una città (e non solo un albergo) ove si possa stare bene, è interesse del commerciante contare su più persone che possano arrivare ai negozi (anche se non necessariamente in auto, ma l’importante è che arrivino), e forse anche al residente farà piacere vivere in una città attiva ma abitabile.
Paradossalmente, forse anche ai partiti , anche se non a tutti i politici, potrebbe far piacere cercare di dedicarsi a nuovi progetti amministrativi senza la logica pressante di mangiarci sopra.
Chi scrive è un insegnante che ha fiducia nei giovani, specie in quelli che non hanno paura di muoversi e confrontarsi con realtà diverse dalla loro, e crede che la speranza di una politica che trovi soluzioni che siano a vantaggio di tutti possa provenire solo da volti nuovi e moralmente motivati.
L’Italia dei valori sarà quindi dalla parte di quei giovani che propongano politiche amministrative innovative a vantaggio di tutti e non abbiano paura di spazzare via carrozzoni inutili e interessi consolidati.
Mario Giuliani
Responsabile Italia dei Valori
Montecatini Terme
venerdì 4 luglio 2008
La lettera del nostro presidente Antonio Di Pietro sui perchè della manifestazione del prossimo 8 luglio
Cari amici e lettori del blog,pubblico la lettera del nostro presidente On.Di Pietro che il nostro coordinatore provinciale Parronchi mi ha girato;lo ringrazio per questo.
Un caro saluto e al prossimo post .....passateparola !!!
Simone Malucchi.
TESTO della LETTERA
Carissimi,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare
delle scelte.
Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a
credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che
continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla
democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo
indefinito, la democrazia.
Non c'è bisogno dell'esercito per togliere la libertà ai cittadini. E'
sufficiente manipolare l'informazione e, grazie a questa, farsi eleggere
in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro
l'indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini,
contro la libera informazione. Una legge dopo l'altra.
Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il
vero tratto distintivo è l'impunità assoluta del dittatore. Quando
Silvio Berlusconi l'avrà ottenuta l'Italia sarà, a tutti gli effetti,
una dittatura. Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto
accreditare Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte
della stessa opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le
riforme istituzionali.
La storia di Berlusconi parla per lui. I suoi innumerevoli processi, la
condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare Previti per
la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l'occupazione abusiva delle
frequenze di Rete4. L'elenco è interminabile come i danni subiti a causa
sua dal nostro Paese. Mi riferisco soprattutto allo spegnersi della
coscienza civica, della morale, dell'etica. All'esempio devastante che
Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani generazioni in quasi
venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità.
Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che
ammirano il camorrista o il mafioso locale. Il Consiglio dei ministri di
oggi, 27 giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l'impunità alle
prime cariche dello Stato durante l'esercizio del loro mandato, che
diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge.
Nelle scorse settimane sono state presentate dal Governo leggi che
definire vergogna è insufficiente. E' più corretto chiamarle eversive e
criminali in quanto minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti.
La sospensione dei processi per un anno serve a evitare la possibile
condanna di Berlusconi al processo Mills di Milano. Altri centomila
processi saranno bloccati per reati che vanno dallo stupro, alla truffa,
al rapimento di minore.
La sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da
Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all'interesse del presidente del
Consiglio. Il divieto di pubblicare le intercettazioni una volta
depositate in tribunale a disposizione delle parti, e quindi di fatto
già pubbliche, impedirebbe di venire a sapere di Parmalat o dei furbetti
del quartierino. Il giornalista che pubblicasse le intercettazioni
finirebbe in carcere, il suo editore chiuderebbe e chi ha compiuto il
crimine non dovrebbe rispondere all'opinione pubblica.
Con questa legge, negli Stati Uniti non ci sarebbe stato il Watergate e
Nixon non avrebbe rassegnato le dimissioni.
L'Italia dei Valori proporrà un grappolo referendum per l'abrogazione di
queste leggi contro la democrazia, se necessario promuoverà azioni di
disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari.
Nessuno può più rimanere a guardare.
*L'8 luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona,* in contemporanea
con l'iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l'Italia
dei Valori insieme a esponenti della società civile ha indetto una
manifestazione per la libertà di espressione e per la giustizia.
Antonio Di Pietro
------------------------------------------------------------------------
Fine testo della lettera
Un caro saluto e al prossimo post .....passateparola !!!
Simone Malucchi.
TESTO della LETTERA
Carissimi,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare
delle scelte.
Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a
credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che
continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla
democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo
indefinito, la democrazia.
Non c'è bisogno dell'esercito per togliere la libertà ai cittadini. E'
sufficiente manipolare l'informazione e, grazie a questa, farsi eleggere
in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro
l'indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini,
contro la libera informazione. Una legge dopo l'altra.
Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il
vero tratto distintivo è l'impunità assoluta del dittatore. Quando
Silvio Berlusconi l'avrà ottenuta l'Italia sarà, a tutti gli effetti,
una dittatura. Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto
accreditare Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte
della stessa opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le
riforme istituzionali.
La storia di Berlusconi parla per lui. I suoi innumerevoli processi, la
condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare Previti per
la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l'occupazione abusiva delle
frequenze di Rete4. L'elenco è interminabile come i danni subiti a causa
sua dal nostro Paese. Mi riferisco soprattutto allo spegnersi della
coscienza civica, della morale, dell'etica. All'esempio devastante che
Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani generazioni in quasi
venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità.
Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che
ammirano il camorrista o il mafioso locale. Il Consiglio dei ministri di
oggi, 27 giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l'impunità alle
prime cariche dello Stato durante l'esercizio del loro mandato, che
diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge.
Nelle scorse settimane sono state presentate dal Governo leggi che
definire vergogna è insufficiente. E' più corretto chiamarle eversive e
criminali in quanto minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti.
La sospensione dei processi per un anno serve a evitare la possibile
condanna di Berlusconi al processo Mills di Milano. Altri centomila
processi saranno bloccati per reati che vanno dallo stupro, alla truffa,
al rapimento di minore.
La sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da
Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all'interesse del presidente del
Consiglio. Il divieto di pubblicare le intercettazioni una volta
depositate in tribunale a disposizione delle parti, e quindi di fatto
già pubbliche, impedirebbe di venire a sapere di Parmalat o dei furbetti
del quartierino. Il giornalista che pubblicasse le intercettazioni
finirebbe in carcere, il suo editore chiuderebbe e chi ha compiuto il
crimine non dovrebbe rispondere all'opinione pubblica.
Con questa legge, negli Stati Uniti non ci sarebbe stato il Watergate e
Nixon non avrebbe rassegnato le dimissioni.
L'Italia dei Valori proporrà un grappolo referendum per l'abrogazione di
queste leggi contro la democrazia, se necessario promuoverà azioni di
disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari.
Nessuno può più rimanere a guardare.
*L'8 luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona,* in contemporanea
con l'iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l'Italia
dei Valori insieme a esponenti della società civile ha indetto una
manifestazione per la libertà di espressione e per la giustizia.
Antonio Di Pietro
------------------------------------------------------------------------
Fine testo della lettera
giovedì 3 luglio 2008
L'adesione di Umberto Eco alla manifestazione di Roma (martedì 8 luglio ore 18.00-piazza Navona)
L'ARTICOLO SCRITTO DA UMBERTO ECO E PUBBLICATO DA MICROMEGA (DIRETTA DA PAOLO FLORES D'ARCAIS) MERCOLEDI' 2 LUGLIO.
------------------------------------------------------------------------------
TESTO INTEGRALE DELL'ARTICOLO
------------------------------------------------------------------------------
l'ADESIONE DI UMBERTO ECO:"IN PERICOLO LA DEMOCRAZIA"
A Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi
Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare: (1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. (2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce altra ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
Umberto Eco
(2 luglio 2008)
FINE DEL TESTO DELL'ARTICOLO DI UMBERTO ECO
-------------------------------------------------------------------------------
IMPORTANTE COMUNICAZIONE AGLI AMICI DEL BLOG IDV
CARI AMICI DEL BLOG,VI RICORDO CHE STIAMO ORGANIZZANDO UN BUS PER LA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA NAVONA(SARANNO PRESENTI ANTONIO DI PIETRO,PANCHO PARDI,MARCO TRAVAGLIO,PAOLO FLORES D'ARCAIS,FURIO COLOMBO E TANTI ALTRI ANCORA) CON PARTENZA DA FIRENZE; QUALORA SIATE INTERSSATI A PARTECIPARE E'POSSIBILE FARLO PRENOTANDOSI ENTRO E NON OLTRE LE 17.OO DI VENERDI' 3 LUGLIO .
PER INFORMAZIONI :
simonemalucchi@libero.it
cell. 392 93 24 178
UN CARO SALUTO e........PASSATEPAROLA !!!
SIMONE MALUCCHI
------------------------------------------------------------------------------
TESTO INTEGRALE DELL'ARTICOLO
------------------------------------------------------------------------------
l'ADESIONE DI UMBERTO ECO:"IN PERICOLO LA DEMOCRAZIA"
A Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi
Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare: (1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. (2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce altra ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
Umberto Eco
(2 luglio 2008)
FINE DEL TESTO DELL'ARTICOLO DI UMBERTO ECO
-------------------------------------------------------------------------------
IMPORTANTE COMUNICAZIONE AGLI AMICI DEL BLOG IDV
CARI AMICI DEL BLOG,VI RICORDO CHE STIAMO ORGANIZZANDO UN BUS PER LA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA NAVONA(SARANNO PRESENTI ANTONIO DI PIETRO,PANCHO PARDI,MARCO TRAVAGLIO,PAOLO FLORES D'ARCAIS,FURIO COLOMBO E TANTI ALTRI ANCORA) CON PARTENZA DA FIRENZE; QUALORA SIATE INTERSSATI A PARTECIPARE E'POSSIBILE FARLO PRENOTANDOSI ENTRO E NON OLTRE LE 17.OO DI VENERDI' 3 LUGLIO .
PER INFORMAZIONI :
simonemalucchi@libero.it
cell. 392 93 24 178
UN CARO SALUTO e........PASSATEPAROLA !!!
SIMONE MALUCCHI
mercoledì 2 luglio 2008
Ecco a voi l'elenco dei reati di minor allarme sociale !!!
Pubblico l'elenco dei cosiddetti reati di minor allarme sociale che, secondo l'emendamento" blocca-processi" inserito dal governo nel pacchetto sicurezza,verranno considerati come congelabili e rimandabili di un anno.
Ditemi voi cos'è che desta allarme.....leggete questo elenco(tratto da un articolo del Senatore IDV Pancho Pardi e pubblicato da Micromega )... fatevi un idea.
Un cittadino informato è un elettore consapevole !!!
Tutti a Roma (8 luglio 2008 ore 18) per manifestare per la tutela della costituzione e della democrazia......passateparola !!!
Un caro saluto,
Simone MAlucchi
ELENCO REATI DI MINOR ALLARME
Sequestro di persona art. 605 c.p.
Estorsione art.629 c.p.
Rapina art.628 c.p.
Furto in appartamento art. 624 bis
Furto con strappo
Associazione per delinquere art. 416 c.p.
Stupro e violenza sessuale art. 609 bis c.p.
Aborto clandestino
Bancarotta fraudolenta
Sfruttamento della prostituzione
Frodi fiscali
Usura
Violenza privata
Falsificazione di documenti pubblici
Detenzione di documenti falsi validi per l'espatrio
Corruzione
Corruzione in atti giudiziari
Abuso d'ufficio
Peculato
Rivelazione di segreto d'ufficio
Intercettazioni illecite
Reati informatici
Ricettazione
Vendita di prodotti con marchi contraffatti
Vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore
Detenzione di materiale pedo-pornografico
Porto e detenzione abusiva di armi anche clandestine
Immigrazione clandestina ( art.12 c.1 l. 286\1998)
Calunnia ( 368 c.p.)
Omicidio colposo per colpa medica
Omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale
Truffa comunitaria
Maltrattamenti in famiglia
Incendio e incendio boschivo
Molestie
Traffico di rifiuti
Adulterazione di sostanze alimentari
Somministrazione di medicinali pericolosi
Circonvenzione di incapaci
Il provvedimento permette di sospendere il processo Mills in cui il presidente del consiglio è imputato di corruzione in atti giudiziari
Tutte le sospensioni dovranno essere notificate, e così tutte le relative riaperture, se ci saranno. Con oneri altissimi. Poiché in un anno molti magistrati cambieranno posto o sede, i loro processi dovranno ripartire da capo. Decine di migliaia di parti lese non avranno giustizia.
Tra circa una settimana il provvedimento inzierà il suo iter alla Camera, prima in commissione e poi in aula.
Chi vuole manifestare il suo dissenso ha tempo per prepararsi.
(Sen. Pancho Pardi, 25/06/08 -fonte Micromega)
Ditemi voi cos'è che desta allarme.....leggete questo elenco(tratto da un articolo del Senatore IDV Pancho Pardi e pubblicato da Micromega )... fatevi un idea.
Un cittadino informato è un elettore consapevole !!!
Tutti a Roma (8 luglio 2008 ore 18) per manifestare per la tutela della costituzione e della democrazia......passateparola !!!
Un caro saluto,
Simone MAlucchi
ELENCO REATI DI MINOR ALLARME
Sequestro di persona art. 605 c.p.
Estorsione art.629 c.p.
Rapina art.628 c.p.
Furto in appartamento art. 624 bis
Furto con strappo
Associazione per delinquere art. 416 c.p.
Stupro e violenza sessuale art. 609 bis c.p.
Aborto clandestino
Bancarotta fraudolenta
Sfruttamento della prostituzione
Frodi fiscali
Usura
Violenza privata
Falsificazione di documenti pubblici
Detenzione di documenti falsi validi per l'espatrio
Corruzione
Corruzione in atti giudiziari
Abuso d'ufficio
Peculato
Rivelazione di segreto d'ufficio
Intercettazioni illecite
Reati informatici
Ricettazione
Vendita di prodotti con marchi contraffatti
Vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore
Detenzione di materiale pedo-pornografico
Porto e detenzione abusiva di armi anche clandestine
Immigrazione clandestina ( art.12 c.1 l. 286\1998)
Calunnia ( 368 c.p.)
Omicidio colposo per colpa medica
Omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale
Truffa comunitaria
Maltrattamenti in famiglia
Incendio e incendio boschivo
Molestie
Traffico di rifiuti
Adulterazione di sostanze alimentari
Somministrazione di medicinali pericolosi
Circonvenzione di incapaci
Il provvedimento permette di sospendere il processo Mills in cui il presidente del consiglio è imputato di corruzione in atti giudiziari
Tutte le sospensioni dovranno essere notificate, e così tutte le relative riaperture, se ci saranno. Con oneri altissimi. Poiché in un anno molti magistrati cambieranno posto o sede, i loro processi dovranno ripartire da capo. Decine di migliaia di parti lese non avranno giustizia.
Tra circa una settimana il provvedimento inzierà il suo iter alla Camera, prima in commissione e poi in aula.
Chi vuole manifestare il suo dissenso ha tempo per prepararsi.
(Sen. Pancho Pardi, 25/06/08 -fonte Micromega)
martedì 1 luglio 2008
Testo dell'ultimo "Passaparola" di Travaglio su le nuove leggi vergogna e la manifestazione in piazza Navona dell'otto luglio
Cari amici e lettori del blog IDV Valdinievole,pubblico oggi l'ultimo intervento di Marco Travaglio durante il suo PASSAPAROLA, conferenza-web trasmessa ogni lunedì alle 14,00
su i siti web VOGLIOSCENDERE.IT BEPPEGRILLO.IT MICROMEGA.NET
Questi siti sono tutti linkati a questo blog: consultateli quando avete tempo e voglia,provate a farvi un idea libera e plurale sulle cose e se volete, provate a confrontare ciò che trovate sui siti linkati al blog IDV e quello che,mediamente si ascolta ai telegiornaali nazionali oppure si legge sui principali quotidiani.
Un cittadino informato è un elettore consapevole !!!
Un caro saluto a tutti voi da Simone Malucchi
TESTO INTEGRALE Intervento M. Travaglio del 30/06/08
Buongiorno a tutti. Oggi siamo in trasferta a Milano, perché stiamo finendo un libro sulle leggi vergogna e sul regime che ci si sta apparecchiando davanti. E quindi vi invito tutti quanti a seguire sul blog di Beppe, sul blog di Micromega, sul blog Voglioscendere gli aggiornamenti e le novità sulla grande manifestazione che si terrà a Roma. Le adesioni sono talmente tante che è stata spostata da piazza del Pantheon a piazza Navona. 8 luglio, ore 18.00, tutti a Roma.
Detto questo, parliamo di una delle ragioni fondamentali per le quali non è solo opportuno, ma giusto e doveroso scendere in piazza per far sentire la propria voce. Ed è il cosiddetto lodo Alfano, o lodo Schifani bis, o comunque lodo Berlusconi – non si sbaglia mai.
È un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali. Noi avremo, quando e se sarà sulla Gazzetta Ufficiale il lodo Alfano/Berlusconi/Schifani bis, quattro cittadini italiani che saranno più uguali degli altri. E saranno il presidente della Repubblica – che non l’ha mai chiesto - , il presidente della Camera – che peraltro non l’ha mai chiesto -, il presidente del Senato – che non si sa bene se l’abbia chiesto, ma è lo stesso che aveva dato il nome al lodo numero uno, Schifani – e poi soprattutto abbiamo quello che lo chiede da secoli e cioè il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il quale ha tanti processi quanti ne bastano per tutte le alte cariche dello Stato, cioè quattro. Non vuole essere processato. Sono fatti suoi. Ci doveva pensare prima, quando si è candidato da imputato. Se uno si candida da imputato, è ovvio che quando viene eletto rischia anche che arrivi una sentenza. E una volta su due può essere una condanna. Dice: “ma mi hanno votato”. “Sappiamo che ti hanno votato. Ma ti hanno votato pensando che ti saresti fatto processare”. Altrimenti bisogna dire in campagna elettorale: “votatemi, perché così non mi processerà più nessuno. Votatemi perché, io la intenderò come una assoluzione”. In realtà votare uno vuol dire “vai a governare e occupati dei nostri problemi”, non vuol dire “vai a governare e occupati dei cazzi tuoi”. Così invece lui la interpreta, all’insaputa dei suoi elettori e anche dei suoi [colleghi]. Il lodo, dunque, è la riedizione – riveduta e corretta, o corrotta – del lodo Schifani del 2003. Schifani, in realtà Schifani-Maccanico, perché la sinistra aveva prestato allora un consulente al centro-destra: Antonio Meccanico, che è sempre a disposizione quando si tratta di fare favori a Berlusconi. Aveva escogitato questa formula per la quale le cinque alte cariche dello Stato, all’epoca c’era anche il presidente della Corte Costituzionale, che non ne aveva bisogno, non rispondono dei loro delitti. Né quelli legati alla funzione, né quelli estranei alla funzione, né quelli commessi durante il mandato, né quelli commessi prima del mandato, fino al termine del mandato. Diceva il lodo Maccanico/Schifani che se uno poi cambia funzione passando dall’una all’altra di quelle cinque poltrone senza mettere mai i piedi per terra, praticamente rimane invulnerabile, finché non mette piede a terra. E quindi, se uno passa dalla Presidenza del Consiglio alla Presidenza della Camera, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza del Senato, dalla Presidenza del Senato alla Presidenza della Corte Costituzionale, dalla Presidenza della Corte Costituzionale alla Presidenza della Repubblica, praticamente ha una trentina d’anni di immunità. E se ne ha già settanta, diciamo che arriva oltre i cento.
Quel lodo durò sei mesi, serviva a Berlusconi a sospendere i suoi processi durante i sei mesi della presidenza italiana dell’Unione Europea. Ricordate quel meraviglioso semestre aperto da Berlusconi con in discorso del kapò, dove esordì al Parlamento Europeo presentando il suo biglietto da visita dando del nazista a un socialdemocratico tedesco. Che è notoriamente antifascista, a differenza di Berlusconi che è invece alleato con i fascisti e i nazisti che ci sono per le strade.
Passati i sei mesi intervenne la Corte Costituzionale che fulminò il lodo Maccanico Schifani in quanto violava una serie di articoli della Costituzione. Ciampi non se ne era accorto. Infatti lo aveva firmato e fece una brutta figura. Ed espose a una brutta figura anche l’istituzione che rappresentava, la Presidenza della Repubblica, che dovrebbe essere garante della Nazione.
Ora, la situazione rischia di ripetersi tale e quale con Napolitano, se Napolitano firmerà questo lodo. Che secondo tutti i giuristi e costituzionalisti è incostituzionale e quindi è ad alto rischio di una bocciatura della Consulta. Se il Capo dello Stato lo firma e la Consulta lo smentisce, non è una bella figura per il Capo dello Stato. Speriamo che cominci a non firmare qualcosa.
Perché non è legittimo questo lodo? Intanto perché c’è un problema sul quale non c’è tanto da discutere. O è così, o è così. È l’articolo tre della Costituzione della Repubblica Italiana. Che recita: “Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, razza, religione … condizione di vita personale e sociale”. Cioè non importa quello che fai, il mestiere che fai, la carica che ricopri. Davanti alla legge sei uguale a tutti gli altri. Questo dice l’articolo tre della Costituzione. Il lodo cosa fa? Non tocca l’articolo tre. Anzi, non tocca nemmeno la Costituzione. È una legge ordinaria. Scritta dal Consiglio dei Ministri. Cioè scritta da Berlusconi e dai suoi avvocati, ovviamente. Fatta firmare dal ministro Alfano, che firma tutto e che ci mette anche la faccia. Tanto l’avete vista la faccia che ha. Una legge ordinaria che pretende di derogare a principi della Costituzione. Per giunta ispirata a una legge già bocciata anche quella dalla Corte Costituzionale. Voi vi rendete conto che siamo completamente fuori da qualunque ambito. Se vuoi modificare la Costituzione, segui la Costituzione che ti insegna ciò che devi fare per modificare la Costituzione. L’art. 138 dice che ci vuole la maggioranza dei due terzi del Parlamento, altrimenti i cittadini, prima che vada in vigore la riforma costituzionale, devono essere chiamati al referendum confermativo. Non c’è il quorum. Quindi anche se andiamo a votare in tre e due votano no, la legge costituzionale che non ha avuto i due terzi del Parlamento non passa. A meno che, appunto, non si abbia una maggioranza talmente ampia, di due terzi del Parlamento, nel qual caso i cittadini non vengono chiamati ad approvarla. È quello che è successo con la legge sul federalismo, la devolution di Bossi, che abbiamo bocciato due anni fa nel referendum confermativo e quindi non è entrata in vigore. Se non c’è questa ampia maggioranza, il Parlamento deve fare comunque doppia lettura – Camera/Senato, Camera/Senato – ma si va al referendum confermativo. Questi non lo vogliono fare. Forse nemmeno il Partito Democratico, pur ridotto come lo vediamo, sarebbe disposto a dare i suoi voti al lodo. Magari avrebbero molta voglia di farla, alcuni, una porcata del genere, ma hanno paura dei loro elettori. Almeno di quelli che gli sono rimasti temendo che vadano tutti con Di Pietro, cosa che sta avvenendo almeno in parte.
Quindi i due terzi in Parlamento non li ottengono per il lodo, per una legge costituzionale. E allora fanno una legge ordinaria. Presentata al Consiglio dei Ministri e poi approvata probabilmente entro luglio/agosto oppure ai primi di settembre, tanto non c’è fretta perché il processo più prossimo alla conclusione, cioè il processo Mills lo hanno sospeso con la legge blocca processi. Quindi per un anno non si parlerà della sentenza. E intanto loro fanno il lodo, con legge ordinaria, per modificare i principi della Costituzione. Questa è la principale ragione per cui questo lodo è incostituzionale. Quattro persone dichiarata più uguali degli altri con una legge ordinaria. A maggioranza semplice. Ma poi non c’è solo questo, perché questi analfabeti dicono: “ah ma noi questa volta il lodo lo abbiamo fatto rispettando ciò che la Corte Costituzionale ha detto bocciando l’altro”. Non l’hanno letta forse la sentenza della Corte Costituzionale del 2004, perché dice esattamente il contrario di ciò che dicono loro nel nuovo lodo. Quali sono le differenze tra il lodo Alfano di oggi e il lodo Schifani del 2003? Pochissime. La prima è che sospende tutti i processi e le indagini a carico di quattro alte cariche, anziché cinque: Capo dello Stato, capo del Governo, presidenti di Camera e Senato. Secondo, e questa è la differenza più importante. Non è reiterabile per due legislature. Vale solo per una legislatura. All’interno di una legislatura, se cade il governo e tu rifai il presidente del Consiglio, mantieni l’immunità anche due volte, ma sempre all’interno della legislatura. Se nella legislatura muore il presidente della Repubblica, o sta male, o si dimette, o succede qualcosa e il presidente del Consiglio diventa presidente della Repubblica, mantiene, si porta dietro l’immunità, anche se la carica è diversa, perché tutto avviene nella legislatura. Nella prossima, se Berlusconi dovesse pensare di diventare presidente della Repubblica nella prossima legislatura, lì, secondo questo lodo, non potrebbe essere impunito. Ma naturalmente cosa farebbe? Se diventa presidente della Repubblica è perché la maggioranza del Parlamento è sempre la sua. Ma se la maggioranza del Parlamento è sempre la sua, fa un emendamento al lodo e gli proroga l’immunità per tutta la durata della carica. Cambiano le regole in corso d’opera. Sarebbe mica la prima volta. In ogni caso, ora come ora non lo potrebbe fare. È questo è l’unico aspetto positivo. Per il resto non vengono rispettate nessuna delle condizioni che aveva posto la Corte Costituzionale. Perché aveva detto intanto che non si può fare un fritto misto delle cariche mettendole tutte nell’impunità. Il presidente della Repubblica è una carica monocratica che rappresenta tutta la Nazione, i presidenti delle camere sono cariche collegiali, nel senso che rappresentano un’assemblea. Il presidente del Consiglio rappresenta un consiglio dei Ministri. Che differenza c’è tra il presidente del Consiglio e gli altri ministri? Che differenza c’è tra il presidente della Camera e gli altri deputati? Che differenza c’è tra il presidente del Senato e gli altri senatori? Allora tanto varrebbe avere il coraggio, ma non ce l’hanno perché hanno paura della furia popolare contro la casta, di ripristinare l’autorizzazione a procedere per tutto il Parlamento. Si prendano la responsabilità di dire: “noi prendiamo mille persone, le mettiamo lì dentro. Possono fare quello che vogliono e anche se ammazzano la suocera non gli succede niente”. Non hanno il coraggio di farlo, perché? Perché Berlusconi la vuole per sé l’immunità e ci mette altre tre cariche per confondere un po’ le idee.
Sarebbe molto meno incostituzionale ripristinare l’articolo 68 come pensato dai padri costituenti. Naturalmente, i padri costituenti, l’articolo 68 che concedeva l’immunità parlamentare non l’avevano concepito per proteggere i potenti dalle conseguenze dei loro reati penali, dei loro delitti comuni. L’avevano concepito per proteggere eventuali politici di opposizione che facessero scioperi, occupazione delle terre, blocchi stradali, interruzioni di treni per fare delle manifestazioni protesta, manifestazioni sindacali, contadine, picchettaggi, manifestazioni operaie. In quei casi a uno può scappare una parola o un gesto di troppo, metti che trovi un giudice troppo legato al potere o al governo che usa queste accuse per reati politici, di opinione, per colpire un esponente dell’opposizione ecco che i Costituenti, temendo una magistratura, come ai tempi del fascismo, molto collegata con il potere, hanno dato questa tutela ai politici delle minoranze per poter esercitare al massimo l’opposizione al potere costituito. Questo era lo spirito dell’autorizzazione a procedere. L’avevano trasformato, nel corso degli anni, in un salvacondotto, in un’autorizzazione a delinquere non in un’autorizzazione a procedere. Per cui chi stava in Parlamento poteva rubare, mafiare, truffare, violentare, fare quello che voleva e il Parlamento lo copriva. Per questo fu abolito nel ’93: gli stessi politici, sputtanati dallo scandalo di Tangentopoli, tentavano di recuperare un minimo di credibilità spogliandosi di uno dei più vergognosi privilegi che si erano assunti abusando di quell’autorizzazione a procedere diventata una automatica immunità, mentre non era così. Nella Costituzione c’era scritto che solo in caso di una dimostrata persecuzione politica si poteva dire di no. E’ ovvio che la persecuzione politica poteva riguardare solo reati politici, di opinione, ideali non certamente uno che ha messo le mani in tasca a un altro. Quello con la politica non c’entra niente. Non hanno il coraggio di ripristinare l’articolo 68 perché salverebbe tutta la casta. Vogliono salvare solo Berlusconi, quindi fanno una legge ordinaria che proprio perché ordinaria non è costituzionale. Diventa incostituzionale perché dice il contrario della Costituzione, a meno di non stabilire che fra il lodo Alfano-Schifani-Maccanico-Berlusconi e la Costituzione quella incostituzionale è proprio la Costituzione. Prima o poi ce lo racconteranno, ne stanno dicendo di tutti i colori. L’unica differenza rispetto al lodo già bocciato è che questa volta vale per una sola legislatura ed è rinunciabile, nel senso che se io, Capo dello Stato, vengo accusato da Berlusconi di essere un molestatore sessuale, ne ha dette di tutti i colori e potrebbe aggiungere pure quella, parte un’indagine e viene bloccata in base al lodo per tutta la durata del Presidente della Repubblica, quello potrebbe dire: “dato che io non sono un molestatore voglio immediatamente essere giudicato e assolto, perché quello se l’è inventato!”. Invece, prima te la dovevi prendere per sette anni la sospensione del processo, anche se non volevi. Adesso, invece, è rinunciabile tanto Berlusconi non rinuncia. Che costa mettere “è rinunciabile”? Per il resto non ci sono differenze e ci sono tutte le ragioni per le quali la Corte ha già bocciato una volta il lodo. Per esempio: diceva che il lodo non può essere generale nel senso che non può sospendere i processi per tutti i reati. Vediamo. La Corte diceva “non si possono sospendere i processi per i reati commessi in qualunque epoca sia extra funzionali – cioè estranee alle attività politiche e istituzionali – sia funzionali – cioè collegati”. Se io ho fatto una legge, assunto una persona, assegnato un appalto e mi viene contestato, quello è un possibile delitto funzionale legato alla mia attività politica. Può avere un senso che mentre io ricopro la mia funzione politica, per i miei atti politici non venga chiamato a rispondere finché non ho finito la carica. Ma se io in passato ho rapinato una banca e lo si viene a sapere quando sono Presidente del Consiglio… beh quello non è funzionale perché non c’entra niente con l’attività politica rapinare le banche, pare. Se io addirittura ho un processo per avere rapinato una banca e, dopo il mio rinvio a giudizio per rapina in banca, mi candido alla presidenza del Consiglio divento Presidente del Consiglio, questo è ancora più assurdo. Poi non mi posso meravigliare, quando lo sono diventato, che il processo vada avanti e che alla fine mi possano condannare per la rapina in banca! Sono fatti miei privati che per giunta conoscevo prima. Che c’entra la politica, la funzione, l’Istituzione? Questo diceva la Corte e su questo non si fa nessun riferimento. Perché? Perché Berlusconi è stato rinviato a giudizio per corruzione del teste Mills e si è chiesto il suo rinvio a giudizio per corruzione di Saccà prima che diventasse Presidente del Consiglio, non dopo! Non è un agguato che gli capita perché è diventato capo del governo, è lui che è diventato capo del governo dopo essere stato imputato. Secondo, sono due fatti suoi privati: le ragazzine di Rai Fiction, a tutti piacciono le ragazzine ovviamente, saranno fatti suoi purchè non le faccia pagare dalla Rai cioè da noi con il Canone, ma non c’entrano niente con la posizione di Presidente del Consiglio o capo dell’opposizione. Sono fatti privati, esattamente come sono fatti privati gli impicci di Mediaset con il suo consulente Mills, le false testimonianze, i soldi che sono stati dati a Mills. Sono fatti privati precedenti alla carica. E su questo non si fa distinzione. C’è un costituzionalista, bravissimo, Michele Ainis, che dice: “ma qui se il Capo dello Stato impazzisce e ammazza la suocera o la moglie, noi non lo possiamo più schiodare di lì per sette anni, perché il processo non si fa e nello stesso tempo non c’è nessun modo per mandarlo via di lì, se non se ne va lui spontaneamente”. Metti che un presidente della Camera o del Senato con la macchina arrota un pedone sulle strisce. I familiari avranno pure diritto ad avere giustizia, devono aspettare che finisca la carica? Che legame c’è fra il fatto che uno è presidente del Senato o della Camera e il fatto che ha steso una persona con la macchina perché è un pirata della strada o perché si era distratto o aveva bevuto? Dice: ma le vittime si potranno rivalere in sede civile. Certo, ti ammazzano un parente e tu vai da un giudice civile a chiedere qualche euro di danni. E il penale non si fa o si farà? E quando si farà? L’altro è l’automatismo: non c’è qualcuno che vaglia le accuse, che dice “per questo caso lo rendiamo immune, per quest’altro no perché non c’entra niente con la politica”. E’ tutto automatico. E questo automatismo non prevede filtri dell’ammissibilità o meno della richiesta di sospendere, anzi non prevede nemmeno la richiesta di sospendere perché sospende i processi senza che tu lo chieda a meno che non rinunci. E questo la Corte Costituzionale lo chiedeva. Ecco un’altra ragione per cui questa norma è incostituzionale. E poi c’è comunque, alla fine, il diritto delle vittime ad avere giustizia subito, come tutte le altre. Non tu sei vittima di serie B perché hai avuto la sfortuna di subire un reato da un’altra carica o da uno che poi è diventato un’altra carica. Il principio di ragionevole durata del processo è stato messo nella Costituzione all’articolo 111, poi questi già durano un’eternità e tu li allunghi ancora di cinque anni per il capo del governo e i presidenti delle camere, per sette per il Presidente della Repubblica e quando li fai? Dov’è la ragionevole durata, se li rinvii di cinque o sette anni? E se la vittima nel frattempo muore? Non le avrai dato giustizia. E’ ragionevole durata? Infine, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge anche in qualità di imputati. Se io sono imputato voglio essere giudicato esattamente come l’imputato Presidente del Consiglio. Anzi, per la verità io pretenderei che il Presidente del Consiglio fosse più controllato e che ci fossero degli strumenti più severi e stringenti nei suoi confronti perché lui deve dare il buon esempio, è lui che fa le leggi. Non io privato cittadino. Invece, paradossalmente, Di Pietro gli ha dato del “magnaccia”, termine tra l’altro tecnicamente ineccepibile: quando uno gestisce ragazze facendole pagare, dalla Rai tra l’altro cioè dagli italiani… vogliamo chiamarlo “prosseneta”, “pappone”, “lenone”? Quando Di Pietro, tecnicamente corretto anche se con un termine un po’ demodé della Roma anni Sessanta, ha definito le attività, con quelle che il Cavaliere chiama elegantemente “le mie fanciulle” per distinguerle dalle “mie bambine” che sono invece le ministre, da “magnaccia” succede il finimondo. L’avvocato Ghedini annuncia che Berlusconi querela Di Pietro. Se, però, Di Pietro vuole querelare Berlusconi lo può fare ma il processo no si fa perché Berlusconi è immune. C’è addirittura un signore che usa i tribunali per trascinarci gli altri e quando gli altri vogliono trascinarci lui non si può! A me ha fatto causa civile Schifani, se io volessi denunciare Schifani non potrò, perché c’è uno che è immune con uno scudo spaziale che lo avvolge per la durata del suo incarico che se la prende con me, privato cittadino, che non ho più gli stessi diritti che ha lui nei miei confronti, quindi non lo posso in tribunale penale a rispondere delle infamie che dice in questo atto di citazione nei miei confronti. Questo è il punto fondamentale. Naturalmente ci stanno raccontando che in tutto il mondo c’è già il lodo Schifani, il lodo Alfano, il lodo Berlusconi. Non esiste Paese al mondo dove il Presidente del Consiglio, primo ministro o premier, chiamiamolo come vogliamo, abbia l’immunità. L’immunità è prevista per i sovrani, la Regina d’Inghilterra e il re di Spagna, per il Capo dello Stato in Francia e non per legge ma per interpretazione. E riguarda Chirac che era accusato di fare assunzioni fittizie al comune di Parigi quando era sindaco ed è stato raggiunto da questo processo quando già era Presidente della Repubblica. Si è sospeso e adesso lo processano, ché è uscito dall’Eliseo. Reato funzionale, collegato alla carica che esercitava di sindaco di Parigi, processo nato dopo l’elezione. Se fosse nato prima non l’avrebbero certamente candidato alla presidenza della Repubblica ben sapendo che dopo avrebbe potuto essere processato e condannato. Stiamo parlando di situazioni completamente diverse. In ogni caso Chirac è il Capo dello Stato e non il primo ministro. Il primo ministro non è immune in nessuna parte del mondo, anzi in Francia il primo ministro e gli altri ministri non possono essere parlamentari, quindi possono essere pure arrestati perché non hanno nemmeno l’immunità dall’arresto che hanno i parlamentari. Pensate le balle che vi raccontano. Ci sono Capi di Stato che vengono processati e stanno pure zitti, tipo Clinton che ha subito sette indagini e tre processi. Tipo Nixon, che ha subito un’indagine e si è dimesso, tipo Reagan, che ha subito tre indagini. Il presidente della repubblica di Israele, Katzav, presidente di una repubblica che è in guerra da quando è nata, si è dimesso l’anno scorso perché indagato per molestie sessuali ai danni di alcune dipendenti del suo ufficio, di alcune segretarie. E oggi si sta parlando anche delle possibili dimissioni, che forse avverranno dopo l’estate, del primo ministro Olmert, di un paese in guerra come Israele, coinvolto in un caso di fondi illeciti al partito. Ecco, lì, per evitare processi e condanne di un’alta carica dello Stato, risolvono il problema alla radice: se sei imputato non ti candidi; se vieni imputato dopo che sei stato eletto, ti dimetti. Da noi, invece, se sei stato imputato prima di venire eletto, ti candidi lo stesso, se vieni imputato dopo che sei stato eletto, abolisci i tuoi processi e poi dici anche che è colpa dei giudici.
Come dice sempre quel vecchio detto catalano: ci pisciano addosso e ci raccontano che sta piovendo.
Passate parola. Ci vediamo l’otto luglio in piazza Navona, a Roma alle ore 18.00, contro il regime delle leggi vergogna.
su i siti web VOGLIOSCENDERE.IT BEPPEGRILLO.IT MICROMEGA.NET
Questi siti sono tutti linkati a questo blog: consultateli quando avete tempo e voglia,provate a farvi un idea libera e plurale sulle cose e se volete, provate a confrontare ciò che trovate sui siti linkati al blog IDV e quello che,mediamente si ascolta ai telegiornaali nazionali oppure si legge sui principali quotidiani.
Un cittadino informato è un elettore consapevole !!!
Un caro saluto a tutti voi da Simone Malucchi
TESTO INTEGRALE Intervento M. Travaglio del 30/06/08
Buongiorno a tutti. Oggi siamo in trasferta a Milano, perché stiamo finendo un libro sulle leggi vergogna e sul regime che ci si sta apparecchiando davanti. E quindi vi invito tutti quanti a seguire sul blog di Beppe, sul blog di Micromega, sul blog Voglioscendere gli aggiornamenti e le novità sulla grande manifestazione che si terrà a Roma. Le adesioni sono talmente tante che è stata spostata da piazza del Pantheon a piazza Navona. 8 luglio, ore 18.00, tutti a Roma.
Detto questo, parliamo di una delle ragioni fondamentali per le quali non è solo opportuno, ma giusto e doveroso scendere in piazza per far sentire la propria voce. Ed è il cosiddetto lodo Alfano, o lodo Schifani bis, o comunque lodo Berlusconi – non si sbaglia mai.
È un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali. Noi avremo, quando e se sarà sulla Gazzetta Ufficiale il lodo Alfano/Berlusconi/Schifani bis, quattro cittadini italiani che saranno più uguali degli altri. E saranno il presidente della Repubblica – che non l’ha mai chiesto - , il presidente della Camera – che peraltro non l’ha mai chiesto -, il presidente del Senato – che non si sa bene se l’abbia chiesto, ma è lo stesso che aveva dato il nome al lodo numero uno, Schifani – e poi soprattutto abbiamo quello che lo chiede da secoli e cioè il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il quale ha tanti processi quanti ne bastano per tutte le alte cariche dello Stato, cioè quattro. Non vuole essere processato. Sono fatti suoi. Ci doveva pensare prima, quando si è candidato da imputato. Se uno si candida da imputato, è ovvio che quando viene eletto rischia anche che arrivi una sentenza. E una volta su due può essere una condanna. Dice: “ma mi hanno votato”. “Sappiamo che ti hanno votato. Ma ti hanno votato pensando che ti saresti fatto processare”. Altrimenti bisogna dire in campagna elettorale: “votatemi, perché così non mi processerà più nessuno. Votatemi perché, io la intenderò come una assoluzione”. In realtà votare uno vuol dire “vai a governare e occupati dei nostri problemi”, non vuol dire “vai a governare e occupati dei cazzi tuoi”. Così invece lui la interpreta, all’insaputa dei suoi elettori e anche dei suoi [colleghi]. Il lodo, dunque, è la riedizione – riveduta e corretta, o corrotta – del lodo Schifani del 2003. Schifani, in realtà Schifani-Maccanico, perché la sinistra aveva prestato allora un consulente al centro-destra: Antonio Meccanico, che è sempre a disposizione quando si tratta di fare favori a Berlusconi. Aveva escogitato questa formula per la quale le cinque alte cariche dello Stato, all’epoca c’era anche il presidente della Corte Costituzionale, che non ne aveva bisogno, non rispondono dei loro delitti. Né quelli legati alla funzione, né quelli estranei alla funzione, né quelli commessi durante il mandato, né quelli commessi prima del mandato, fino al termine del mandato. Diceva il lodo Maccanico/Schifani che se uno poi cambia funzione passando dall’una all’altra di quelle cinque poltrone senza mettere mai i piedi per terra, praticamente rimane invulnerabile, finché non mette piede a terra. E quindi, se uno passa dalla Presidenza del Consiglio alla Presidenza della Camera, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza del Senato, dalla Presidenza del Senato alla Presidenza della Corte Costituzionale, dalla Presidenza della Corte Costituzionale alla Presidenza della Repubblica, praticamente ha una trentina d’anni di immunità. E se ne ha già settanta, diciamo che arriva oltre i cento.
Quel lodo durò sei mesi, serviva a Berlusconi a sospendere i suoi processi durante i sei mesi della presidenza italiana dell’Unione Europea. Ricordate quel meraviglioso semestre aperto da Berlusconi con in discorso del kapò, dove esordì al Parlamento Europeo presentando il suo biglietto da visita dando del nazista a un socialdemocratico tedesco. Che è notoriamente antifascista, a differenza di Berlusconi che è invece alleato con i fascisti e i nazisti che ci sono per le strade.
Passati i sei mesi intervenne la Corte Costituzionale che fulminò il lodo Maccanico Schifani in quanto violava una serie di articoli della Costituzione. Ciampi non se ne era accorto. Infatti lo aveva firmato e fece una brutta figura. Ed espose a una brutta figura anche l’istituzione che rappresentava, la Presidenza della Repubblica, che dovrebbe essere garante della Nazione.
Ora, la situazione rischia di ripetersi tale e quale con Napolitano, se Napolitano firmerà questo lodo. Che secondo tutti i giuristi e costituzionalisti è incostituzionale e quindi è ad alto rischio di una bocciatura della Consulta. Se il Capo dello Stato lo firma e la Consulta lo smentisce, non è una bella figura per il Capo dello Stato. Speriamo che cominci a non firmare qualcosa.
Perché non è legittimo questo lodo? Intanto perché c’è un problema sul quale non c’è tanto da discutere. O è così, o è così. È l’articolo tre della Costituzione della Repubblica Italiana. Che recita: “Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, razza, religione … condizione di vita personale e sociale”. Cioè non importa quello che fai, il mestiere che fai, la carica che ricopri. Davanti alla legge sei uguale a tutti gli altri. Questo dice l’articolo tre della Costituzione. Il lodo cosa fa? Non tocca l’articolo tre. Anzi, non tocca nemmeno la Costituzione. È una legge ordinaria. Scritta dal Consiglio dei Ministri. Cioè scritta da Berlusconi e dai suoi avvocati, ovviamente. Fatta firmare dal ministro Alfano, che firma tutto e che ci mette anche la faccia. Tanto l’avete vista la faccia che ha. Una legge ordinaria che pretende di derogare a principi della Costituzione. Per giunta ispirata a una legge già bocciata anche quella dalla Corte Costituzionale. Voi vi rendete conto che siamo completamente fuori da qualunque ambito. Se vuoi modificare la Costituzione, segui la Costituzione che ti insegna ciò che devi fare per modificare la Costituzione. L’art. 138 dice che ci vuole la maggioranza dei due terzi del Parlamento, altrimenti i cittadini, prima che vada in vigore la riforma costituzionale, devono essere chiamati al referendum confermativo. Non c’è il quorum. Quindi anche se andiamo a votare in tre e due votano no, la legge costituzionale che non ha avuto i due terzi del Parlamento non passa. A meno che, appunto, non si abbia una maggioranza talmente ampia, di due terzi del Parlamento, nel qual caso i cittadini non vengono chiamati ad approvarla. È quello che è successo con la legge sul federalismo, la devolution di Bossi, che abbiamo bocciato due anni fa nel referendum confermativo e quindi non è entrata in vigore. Se non c’è questa ampia maggioranza, il Parlamento deve fare comunque doppia lettura – Camera/Senato, Camera/Senato – ma si va al referendum confermativo. Questi non lo vogliono fare. Forse nemmeno il Partito Democratico, pur ridotto come lo vediamo, sarebbe disposto a dare i suoi voti al lodo. Magari avrebbero molta voglia di farla, alcuni, una porcata del genere, ma hanno paura dei loro elettori. Almeno di quelli che gli sono rimasti temendo che vadano tutti con Di Pietro, cosa che sta avvenendo almeno in parte.
Quindi i due terzi in Parlamento non li ottengono per il lodo, per una legge costituzionale. E allora fanno una legge ordinaria. Presentata al Consiglio dei Ministri e poi approvata probabilmente entro luglio/agosto oppure ai primi di settembre, tanto non c’è fretta perché il processo più prossimo alla conclusione, cioè il processo Mills lo hanno sospeso con la legge blocca processi. Quindi per un anno non si parlerà della sentenza. E intanto loro fanno il lodo, con legge ordinaria, per modificare i principi della Costituzione. Questa è la principale ragione per cui questo lodo è incostituzionale. Quattro persone dichiarata più uguali degli altri con una legge ordinaria. A maggioranza semplice. Ma poi non c’è solo questo, perché questi analfabeti dicono: “ah ma noi questa volta il lodo lo abbiamo fatto rispettando ciò che la Corte Costituzionale ha detto bocciando l’altro”. Non l’hanno letta forse la sentenza della Corte Costituzionale del 2004, perché dice esattamente il contrario di ciò che dicono loro nel nuovo lodo. Quali sono le differenze tra il lodo Alfano di oggi e il lodo Schifani del 2003? Pochissime. La prima è che sospende tutti i processi e le indagini a carico di quattro alte cariche, anziché cinque: Capo dello Stato, capo del Governo, presidenti di Camera e Senato. Secondo, e questa è la differenza più importante. Non è reiterabile per due legislature. Vale solo per una legislatura. All’interno di una legislatura, se cade il governo e tu rifai il presidente del Consiglio, mantieni l’immunità anche due volte, ma sempre all’interno della legislatura. Se nella legislatura muore il presidente della Repubblica, o sta male, o si dimette, o succede qualcosa e il presidente del Consiglio diventa presidente della Repubblica, mantiene, si porta dietro l’immunità, anche se la carica è diversa, perché tutto avviene nella legislatura. Nella prossima, se Berlusconi dovesse pensare di diventare presidente della Repubblica nella prossima legislatura, lì, secondo questo lodo, non potrebbe essere impunito. Ma naturalmente cosa farebbe? Se diventa presidente della Repubblica è perché la maggioranza del Parlamento è sempre la sua. Ma se la maggioranza del Parlamento è sempre la sua, fa un emendamento al lodo e gli proroga l’immunità per tutta la durata della carica. Cambiano le regole in corso d’opera. Sarebbe mica la prima volta. In ogni caso, ora come ora non lo potrebbe fare. È questo è l’unico aspetto positivo. Per il resto non vengono rispettate nessuna delle condizioni che aveva posto la Corte Costituzionale. Perché aveva detto intanto che non si può fare un fritto misto delle cariche mettendole tutte nell’impunità. Il presidente della Repubblica è una carica monocratica che rappresenta tutta la Nazione, i presidenti delle camere sono cariche collegiali, nel senso che rappresentano un’assemblea. Il presidente del Consiglio rappresenta un consiglio dei Ministri. Che differenza c’è tra il presidente del Consiglio e gli altri ministri? Che differenza c’è tra il presidente della Camera e gli altri deputati? Che differenza c’è tra il presidente del Senato e gli altri senatori? Allora tanto varrebbe avere il coraggio, ma non ce l’hanno perché hanno paura della furia popolare contro la casta, di ripristinare l’autorizzazione a procedere per tutto il Parlamento. Si prendano la responsabilità di dire: “noi prendiamo mille persone, le mettiamo lì dentro. Possono fare quello che vogliono e anche se ammazzano la suocera non gli succede niente”. Non hanno il coraggio di farlo, perché? Perché Berlusconi la vuole per sé l’immunità e ci mette altre tre cariche per confondere un po’ le idee.
Sarebbe molto meno incostituzionale ripristinare l’articolo 68 come pensato dai padri costituenti. Naturalmente, i padri costituenti, l’articolo 68 che concedeva l’immunità parlamentare non l’avevano concepito per proteggere i potenti dalle conseguenze dei loro reati penali, dei loro delitti comuni. L’avevano concepito per proteggere eventuali politici di opposizione che facessero scioperi, occupazione delle terre, blocchi stradali, interruzioni di treni per fare delle manifestazioni protesta, manifestazioni sindacali, contadine, picchettaggi, manifestazioni operaie. In quei casi a uno può scappare una parola o un gesto di troppo, metti che trovi un giudice troppo legato al potere o al governo che usa queste accuse per reati politici, di opinione, per colpire un esponente dell’opposizione ecco che i Costituenti, temendo una magistratura, come ai tempi del fascismo, molto collegata con il potere, hanno dato questa tutela ai politici delle minoranze per poter esercitare al massimo l’opposizione al potere costituito. Questo era lo spirito dell’autorizzazione a procedere. L’avevano trasformato, nel corso degli anni, in un salvacondotto, in un’autorizzazione a delinquere non in un’autorizzazione a procedere. Per cui chi stava in Parlamento poteva rubare, mafiare, truffare, violentare, fare quello che voleva e il Parlamento lo copriva. Per questo fu abolito nel ’93: gli stessi politici, sputtanati dallo scandalo di Tangentopoli, tentavano di recuperare un minimo di credibilità spogliandosi di uno dei più vergognosi privilegi che si erano assunti abusando di quell’autorizzazione a procedere diventata una automatica immunità, mentre non era così. Nella Costituzione c’era scritto che solo in caso di una dimostrata persecuzione politica si poteva dire di no. E’ ovvio che la persecuzione politica poteva riguardare solo reati politici, di opinione, ideali non certamente uno che ha messo le mani in tasca a un altro. Quello con la politica non c’entra niente. Non hanno il coraggio di ripristinare l’articolo 68 perché salverebbe tutta la casta. Vogliono salvare solo Berlusconi, quindi fanno una legge ordinaria che proprio perché ordinaria non è costituzionale. Diventa incostituzionale perché dice il contrario della Costituzione, a meno di non stabilire che fra il lodo Alfano-Schifani-Maccanico-Berlusconi e la Costituzione quella incostituzionale è proprio la Costituzione. Prima o poi ce lo racconteranno, ne stanno dicendo di tutti i colori. L’unica differenza rispetto al lodo già bocciato è che questa volta vale per una sola legislatura ed è rinunciabile, nel senso che se io, Capo dello Stato, vengo accusato da Berlusconi di essere un molestatore sessuale, ne ha dette di tutti i colori e potrebbe aggiungere pure quella, parte un’indagine e viene bloccata in base al lodo per tutta la durata del Presidente della Repubblica, quello potrebbe dire: “dato che io non sono un molestatore voglio immediatamente essere giudicato e assolto, perché quello se l’è inventato!”. Invece, prima te la dovevi prendere per sette anni la sospensione del processo, anche se non volevi. Adesso, invece, è rinunciabile tanto Berlusconi non rinuncia. Che costa mettere “è rinunciabile”? Per il resto non ci sono differenze e ci sono tutte le ragioni per le quali la Corte ha già bocciato una volta il lodo. Per esempio: diceva che il lodo non può essere generale nel senso che non può sospendere i processi per tutti i reati. Vediamo. La Corte diceva “non si possono sospendere i processi per i reati commessi in qualunque epoca sia extra funzionali – cioè estranee alle attività politiche e istituzionali – sia funzionali – cioè collegati”. Se io ho fatto una legge, assunto una persona, assegnato un appalto e mi viene contestato, quello è un possibile delitto funzionale legato alla mia attività politica. Può avere un senso che mentre io ricopro la mia funzione politica, per i miei atti politici non venga chiamato a rispondere finché non ho finito la carica. Ma se io in passato ho rapinato una banca e lo si viene a sapere quando sono Presidente del Consiglio… beh quello non è funzionale perché non c’entra niente con l’attività politica rapinare le banche, pare. Se io addirittura ho un processo per avere rapinato una banca e, dopo il mio rinvio a giudizio per rapina in banca, mi candido alla presidenza del Consiglio divento Presidente del Consiglio, questo è ancora più assurdo. Poi non mi posso meravigliare, quando lo sono diventato, che il processo vada avanti e che alla fine mi possano condannare per la rapina in banca! Sono fatti miei privati che per giunta conoscevo prima. Che c’entra la politica, la funzione, l’Istituzione? Questo diceva la Corte e su questo non si fa nessun riferimento. Perché? Perché Berlusconi è stato rinviato a giudizio per corruzione del teste Mills e si è chiesto il suo rinvio a giudizio per corruzione di Saccà prima che diventasse Presidente del Consiglio, non dopo! Non è un agguato che gli capita perché è diventato capo del governo, è lui che è diventato capo del governo dopo essere stato imputato. Secondo, sono due fatti suoi privati: le ragazzine di Rai Fiction, a tutti piacciono le ragazzine ovviamente, saranno fatti suoi purchè non le faccia pagare dalla Rai cioè da noi con il Canone, ma non c’entrano niente con la posizione di Presidente del Consiglio o capo dell’opposizione. Sono fatti privati, esattamente come sono fatti privati gli impicci di Mediaset con il suo consulente Mills, le false testimonianze, i soldi che sono stati dati a Mills. Sono fatti privati precedenti alla carica. E su questo non si fa distinzione. C’è un costituzionalista, bravissimo, Michele Ainis, che dice: “ma qui se il Capo dello Stato impazzisce e ammazza la suocera o la moglie, noi non lo possiamo più schiodare di lì per sette anni, perché il processo non si fa e nello stesso tempo non c’è nessun modo per mandarlo via di lì, se non se ne va lui spontaneamente”. Metti che un presidente della Camera o del Senato con la macchina arrota un pedone sulle strisce. I familiari avranno pure diritto ad avere giustizia, devono aspettare che finisca la carica? Che legame c’è fra il fatto che uno è presidente del Senato o della Camera e il fatto che ha steso una persona con la macchina perché è un pirata della strada o perché si era distratto o aveva bevuto? Dice: ma le vittime si potranno rivalere in sede civile. Certo, ti ammazzano un parente e tu vai da un giudice civile a chiedere qualche euro di danni. E il penale non si fa o si farà? E quando si farà? L’altro è l’automatismo: non c’è qualcuno che vaglia le accuse, che dice “per questo caso lo rendiamo immune, per quest’altro no perché non c’entra niente con la politica”. E’ tutto automatico. E questo automatismo non prevede filtri dell’ammissibilità o meno della richiesta di sospendere, anzi non prevede nemmeno la richiesta di sospendere perché sospende i processi senza che tu lo chieda a meno che non rinunci. E questo la Corte Costituzionale lo chiedeva. Ecco un’altra ragione per cui questa norma è incostituzionale. E poi c’è comunque, alla fine, il diritto delle vittime ad avere giustizia subito, come tutte le altre. Non tu sei vittima di serie B perché hai avuto la sfortuna di subire un reato da un’altra carica o da uno che poi è diventato un’altra carica. Il principio di ragionevole durata del processo è stato messo nella Costituzione all’articolo 111, poi questi già durano un’eternità e tu li allunghi ancora di cinque anni per il capo del governo e i presidenti delle camere, per sette per il Presidente della Repubblica e quando li fai? Dov’è la ragionevole durata, se li rinvii di cinque o sette anni? E se la vittima nel frattempo muore? Non le avrai dato giustizia. E’ ragionevole durata? Infine, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge anche in qualità di imputati. Se io sono imputato voglio essere giudicato esattamente come l’imputato Presidente del Consiglio. Anzi, per la verità io pretenderei che il Presidente del Consiglio fosse più controllato e che ci fossero degli strumenti più severi e stringenti nei suoi confronti perché lui deve dare il buon esempio, è lui che fa le leggi. Non io privato cittadino. Invece, paradossalmente, Di Pietro gli ha dato del “magnaccia”, termine tra l’altro tecnicamente ineccepibile: quando uno gestisce ragazze facendole pagare, dalla Rai tra l’altro cioè dagli italiani… vogliamo chiamarlo “prosseneta”, “pappone”, “lenone”? Quando Di Pietro, tecnicamente corretto anche se con un termine un po’ demodé della Roma anni Sessanta, ha definito le attività, con quelle che il Cavaliere chiama elegantemente “le mie fanciulle” per distinguerle dalle “mie bambine” che sono invece le ministre, da “magnaccia” succede il finimondo. L’avvocato Ghedini annuncia che Berlusconi querela Di Pietro. Se, però, Di Pietro vuole querelare Berlusconi lo può fare ma il processo no si fa perché Berlusconi è immune. C’è addirittura un signore che usa i tribunali per trascinarci gli altri e quando gli altri vogliono trascinarci lui non si può! A me ha fatto causa civile Schifani, se io volessi denunciare Schifani non potrò, perché c’è uno che è immune con uno scudo spaziale che lo avvolge per la durata del suo incarico che se la prende con me, privato cittadino, che non ho più gli stessi diritti che ha lui nei miei confronti, quindi non lo posso in tribunale penale a rispondere delle infamie che dice in questo atto di citazione nei miei confronti. Questo è il punto fondamentale. Naturalmente ci stanno raccontando che in tutto il mondo c’è già il lodo Schifani, il lodo Alfano, il lodo Berlusconi. Non esiste Paese al mondo dove il Presidente del Consiglio, primo ministro o premier, chiamiamolo come vogliamo, abbia l’immunità. L’immunità è prevista per i sovrani, la Regina d’Inghilterra e il re di Spagna, per il Capo dello Stato in Francia e non per legge ma per interpretazione. E riguarda Chirac che era accusato di fare assunzioni fittizie al comune di Parigi quando era sindaco ed è stato raggiunto da questo processo quando già era Presidente della Repubblica. Si è sospeso e adesso lo processano, ché è uscito dall’Eliseo. Reato funzionale, collegato alla carica che esercitava di sindaco di Parigi, processo nato dopo l’elezione. Se fosse nato prima non l’avrebbero certamente candidato alla presidenza della Repubblica ben sapendo che dopo avrebbe potuto essere processato e condannato. Stiamo parlando di situazioni completamente diverse. In ogni caso Chirac è il Capo dello Stato e non il primo ministro. Il primo ministro non è immune in nessuna parte del mondo, anzi in Francia il primo ministro e gli altri ministri non possono essere parlamentari, quindi possono essere pure arrestati perché non hanno nemmeno l’immunità dall’arresto che hanno i parlamentari. Pensate le balle che vi raccontano. Ci sono Capi di Stato che vengono processati e stanno pure zitti, tipo Clinton che ha subito sette indagini e tre processi. Tipo Nixon, che ha subito un’indagine e si è dimesso, tipo Reagan, che ha subito tre indagini. Il presidente della repubblica di Israele, Katzav, presidente di una repubblica che è in guerra da quando è nata, si è dimesso l’anno scorso perché indagato per molestie sessuali ai danni di alcune dipendenti del suo ufficio, di alcune segretarie. E oggi si sta parlando anche delle possibili dimissioni, che forse avverranno dopo l’estate, del primo ministro Olmert, di un paese in guerra come Israele, coinvolto in un caso di fondi illeciti al partito. Ecco, lì, per evitare processi e condanne di un’alta carica dello Stato, risolvono il problema alla radice: se sei imputato non ti candidi; se vieni imputato dopo che sei stato eletto, ti dimetti. Da noi, invece, se sei stato imputato prima di venire eletto, ti candidi lo stesso, se vieni imputato dopo che sei stato eletto, abolisci i tuoi processi e poi dici anche che è colpa dei giudici.
Come dice sempre quel vecchio detto catalano: ci pisciano addosso e ci raccontano che sta piovendo.
Passate parola. Ci vediamo l’otto luglio in piazza Navona, a Roma alle ore 18.00, contro il regime delle leggi vergogna.
Iscriviti a:
Post (Atom)