giovedì 20 novembre 2008

Comitato per le Primarie di coalizione: le proposte regolamentari di Italia dei Valori

Care amiche ed amici del Blog IdV , il dialogo aperto con le forze politiche di centro-sinistra stà portando buoni frutti.
Ci sono ancora angoli da smussare per raggiungere un definitivo accordo programmatico sia a livello di tavolo provinciale che nei vari comuni dove si andrà al voto nel 2009.IdV stà portando il proprio contributo di idee e proposte a tutti i livelli e ci auguriamo di proseguire su questa strada di confronto critico,schietto e costruttivo.Ci auguriamo la nascita di una coalizione coesa e forte di un programma fortemente innovativo e progressista.

Ma un programma ,seppur valido,non può bastare per vincere assieme le sfide che ci attendono(vincere le elezioni e rilanciare su tutti fronti,il nostro territorio...e viceversa!!!); servono anche persone di buon senso e di largo consenso popolare in grado di portare avanti i programmi,di far recuperare fiducia nell'elettorato deluso,in grado di costruire squadre di governo amministrativo realmente nuove,persone in grado di unire e non di dividere....persone di popolo e non necessariamente di palazzo.

E' per qusto che noi di Italia dei Valori pensiamo che oggi più che mai si debba istituzionalizzare le Primarie come mezzo imprescindibile di selezione(partecipativa) delle candidature : riconsegnare al cittadino la possibilità di scegliere colui o colei da cui si senta più rappresntato.

Stasera , a tal proposito ci sarà la prima riunione provinciale tra i partiti di coalizione che aderiscono alle primarie,argomento ? Costruire assieme le regole di svolgimento delle stesse.

I tempi tecnici per arrivare a Primarie di coalizione sono ristrettissimi e bisogna fare in fretta ; noi di IDV siamo contrari a primarie di coalizione che si dovessero verificare dopo che il PD avesse proceduto a primarie interne,riteniamo che sarebbe impossibile ,in tal caso ,proseguire quella strada di apertura e dialogo che ha contraddistinto i nostri buoni rapporti con il PD fino ad ora.

Io ,sono stato delegato dalla segreteria provinciale a rappresentare il partito al tavolo provinciale di concertazione sulle primarie.

La prima riunione si terrà stasera presso la sede provinciale del PD a Pistoia.

Sono ormai 5 lunghi anni che mi batto su questo tema e così farò stasera portando proposte semplici e di facile lettura.

Da grande estimatore del Prof. Gianfranco Pasquino ed in linea con le sue enunciazioni , pubblico il testo,tratto da www.perleprimarie.org , che porterò stasera all'attenzione del tavolo.

Un caro saluto ed a presto,
Simone Malucchi





Principi fondamentali per la Regolamentazione delle Primarie in Italia”





1. Si dà luogo ad elezioni Primarie per uno schieramento politico tutte le volte in cui per ciascuna carica vi sia più di un candidato dello stesso schieramento. Possono proporre e firmare una candidatura alle Primarie tutti gli elettori aventi diritto in un collegio o ambito elettorale di riferimento. Le candidature a sindaco devono essere sottoscritte da un minimo di 100 firme per i comuni fino a 15.000 abitanti e crescere per i comuni con popolazione più numerosa in ragione di 10 ogni 2.000 abitanti ulteriori, fino ad un massimo di 2.500 firme. Le candidature a Presidente di provincia ed a parlamentare nazionale devono essere sottoscritte da non meno di 1.500 e non più di 2.000 firme, quelle a Presidente di Regione da non meno di 2.500 e non più di 3.000 firme. Le candidature a parlamentare europeo da non meno di 3.000 e non più di 4.000 in almeno due regioni. Le candidature a Presidente del Consiglio dei Ministri da non meno di 100.000 e non più di 150.000 firme in almeno dieci regioni. In ognuna di queste dieci regioni le candidature devono essere sottoscritte da almeno 10.000 e non più di 15.000 elettori.



2. Possono votare alle Primarie tutti gli elettori del collegio o ambito elettorale di riferimento. Le Primarie si svolgono in due turni, al secondo partecipano solo gli elettori che hanno votato al primo. Al momento della partecipazione al primo turno gli elettori verseranno un modesto contributo (da 5 a 10 Euro) destinato a coprire i costi dell’organizzazione delle Primarie stesse.



3. E’ vincitore delle Primarie chi abbia ottenuto al primo turno la maggioranza assoluta dei voti espressi. Se nessun candidato risulta vincitore al primo turno si procede ad un successivo turno di ballottaggio tra i due candidati più votati al primo turno.



4. I candidati che partecipano alle elezioni Primarie, le forze politiche e i gruppi che li sostengono s’impegnano a rispettarne l’esito e a collaborare nella successiva campagna elettorale con il candidato risultato vincitore.



5. Le forze politiche ed i gruppi dello schieramento che si fanno promotori delle Primarie, nei modi previsti dal primo punto e nel rispetto dei principi fondamentali, presentano delle candidature e istituiscono un Comitato Organizzatore delle Primarie, nominandovi i propri rappresentanti. Tale Comitato provvederà ad organizzare le elezioni Primarie ed a nominare un Comitato di Garanzia che assicuri il regolare svolgimento delle Primarie secondo le modalità previste da un apposito Regolamento.



Nota Finale
Le elezioni Primarie devono svolgersi in luoghi accessibili e facilmente identificabili dai cittadini elettori che intendano parteciparvi. Gli aspetti logistici dello svolgimento delle Primarie dovranno essere stabiliti secondo modalità da definire dal Regolamento da predisporre per ogni collegio od ambito elettorale. Per lo svolgimento delle consultazioni il Comitato Organizzatore ed il Comitato di Garanzia devono assicurare la

segretezza del voto espresso dagli elettori alle elezioni Primarie.



La presente proposta è divulgabile, in tutte le sedi e modi, per il pubblico dibattito.



Bologna, 23 ottobre 2004

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