Pubblico l'invito ufficiale al prossimo incontro pubblico,rivolto a tutti i simpatizzanti ed iscritti,promosso dalla segreteria provinciale a Montecatini Terme e,vista l'attualità e l'importanza dell'argomento, il bellisimo testo scritto ed inviato alla stampa locale dal nostro amico e referente IdV Montecatini, Mario Giuliani.
Un caro saluto ed al prossimo post,
Simone Malucchi.
Venerdì 31 ottobre alle ore 21,15 presso
l’Albergo Torretta di Montecatini Terme
l’Italia dei Valori di
Montecatini Terme
assieme alla segreteria provinciale,
incontrerà chiunque voglia parlare di qualsiasi argomento, ma soprattutto di
giovani, informazione, crisi e opportunità
Testo di Mario Giuliani (responsabile IdV Montecatini e docente scolastico)
Credo sia utile ricordare a chi cerca coraggiosamente di difendere i tagli alla scuola pubblica (detti anche “riforma” Gelmini) che riorganizzare non è sinonimo di diminuire, e che migliorare è difficoltoso, ma migliorare togliendo fondi è miracoloso.
Il ministro della pubblica istruzione ha detto che il rapporto docenti alunni è troppo alto; forse allora si potrebbe far rientrare, o perlomeno non conteggiare, tanti insegnanti “distaccati” in posti che hanno poco a che fare con l’insegnamento (ex-provveditorati, sindacati, ministeri, enti vari, ecc.).
Il ministro delle finanze ha detto che non ci possiamo permettere le spese della scuola; forse non ci possiamo permettere neanche le 574.215 auto blu (se gli USA ne impiegano mezzo milione di meno), gli aerei blu per tutti i ministri e tutti i sottosegretari, o uno stato che spende per la politica come Francia Spegna e Germania messi assieme.
Il presidente della repubblica ha detto che i risparmi nella scuola sono necessari; forse occorrerebbe risparmiare anche sul personale addetto alla presidenza della repubblica, se la regina Elisabetta conta un personale di 300 persone ed il presidente degli USA di 466, forse i 2182 addetti, a vario titolo, sembrano un po’ troppi.
Bisogna però precisare che Giorgio Napoletano è sicuramente uno dei politici più degni e rispettabili d’Italia, e questa situazione sicuramente non gli appartiene, ma forse risulta un po’ disagevole giudicare la spesa per la scuola quando quella per la presidenza della repubblica supera di 198 milioni di euro (235) quella della Francia (37) che, come sappiamo, ha ben altre funzioni.
Il presidente del consiglio ha detto che occorre finanziare le banche (anche se ha sempre ripetuto che sono in buona salute); forse allora coloro che hanno fatto grossi sbagli gestionali e che, nonostante ciò, hanno ricevuto, per esempio, i 9,4 milioni di euro di Profumo (Unicredit) gli 11,5 milioni di euro di Bazoli (Banca Intesa) i 24 milioni di euro di Geronzi (Capitalia) o i 37,4 milioni di euro di Arpe (Capitalia), dovrebbero ritenersi un pochino nel prendere soldi anche dai contribuenti.
Ma si stenta a credere che la destra italiana sia favorevole alla riduzione della spesa scolastica, e per questo le manifestazioni per il ritiro di una sciagurata legge e per una scuola migliore dovrebbero dovrebbero appartenere a tutte le persone sensate che vedono nella formazione dei giovani la speranza per il futuro, tralasciando, per una volta, gli interessi di partito.
Mario Giuliani
Italia dei Valori Montecatini
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento