Care amiche e cari amici del blog,
eccoci arrivati al terzo capitolo della mia rubrica su Monsummano e dintorni.
Ovviamente partirò da dove ci eravamo lasciati: il piano regolatore Monsummanese.
Procederò per gradi cercando di addentrarmi sinteticamente e semplicemente nell'argomento.....in modo tale da spiegare che dietro ad una conseguenza sotto gli occhi di tutti, ci sono scelte ben precise che ogni cittadino dovrebbe essere in grado di poter giudicare.
Conoscere,ci permette di poter capire se una cosa è giusta oppure no,se un amministrazione ha fatto al meglio il proprio dovere,se il nostro voto è stato ben speso oppure no....è per questo che non mi stancherò mai di informarvi!!!
Nella puntate precedenti ho dato un giudizio sostanzialmente negativo su quello che il piano regolatore ha comportato per la città:
Aumento di centinaia di unità abitative di aspetto e metrature ai limiti dell'indecenza (si è fatta e si continua a fare troppa edilizia speculativa e poca architettura ).
Notevole e rapido aumento demografico,aumento del traffico ,aumento dello smog,minor sicurezza sulle strade,maggior difficoltà e costi per la collettività per il mantenimento dei servizi essenziali,scarso accompagnamento allo sviluppo demografico di infrastrutture come strade , marciapiedi , scuole, etc.aumento del carico di rifiuti , maggior richiesta di energia e di acqua e complessivo aumento delle tariffe....... e non credo di raccontare favole.
Io mi domando e domando a tutti coloro che hanno lavorato sul piano: "perchè c'è stata poca lungimiranza e molta sufficienza nel prendere certe decisioni" ?
Esempio : perchè non mettere dei vincoli tipo l'obbligo del fotovoltaico per tutte le future nuove costruzioni ?
Perchè le aree industriali dismesse sono quasi tutte state recuperate per intervento diretto senza l'obbligo di specifici piani di recupero da valutare attentamente di volta in volta ?
Vi porto un chiaro esempio di intervento diretto e uno di piano di recupero:
Intervento diretto sull'area ex officine Marraccini a ridosso del torrente Nievole entrando in città da località Colonna verso località Grotta Parlanti- giudizio personale : palazzine obbrobriose ed impatto paesaggistico indegno per uno degli accessi principali alla città.
Piano di recupero: l'area delle ex fornaci di via della Bartolina ai piedi della collinetta del Segalare-giudizio un intervento ben fatto e ben riuscito di vera riqualificazione.
Voi cosa preferite ? e soprattutto, perchè non si è deciso di vincolare,con il piano regolatore , la riqualificazione delle aree ex industriali attraverso soli piani di recupero ?
Esisteva questa possibilità per il bene collettivo e per la tutela del decoro della città.Esisteva questa possibilità ed invece saremo costretti nei prossimi decenni a sorbirsi la vista di palazzine come quella a ridosso del torrente Nievole in ingresso a Monsummano da località la Colonna di Pieve a Nievole.....a proposito, gli storici stabilimenti termali di Grotta Parlanti(peraltro abbandonati da anni) non si scorgono più perchè impallati da quelle palazzine,classico esempio di edilizia Monsummanese e....dintorni.
Sperando di essere stato esaustivo vi aspetto su questo blog per continuare questa lunga panoramica su Monsummano , sui pregi ed i difetti di una città ed un territorio......a meno di un anno dalle elezioni amministrative!!!
IDV VORRA' RIPARLARE DI PIANO REGOLATORE QUANDO ARRIVERA' IL MOMENTO DI SEDERSI AL TAVOLO CON GLI ALLEATI PER LA COSTRUZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2009-2014.
Un caro saluto a tutti .
Simone Malucchi.
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