martedì 15 luglio 2008

Due giorni a Bellaria. I° Forum Giovani IdV.

Io e Andrea partiamo alle 8 del 12 Luglio 2008 per Bellaria, dove si terrà il primo Congresso Giovani dell'Italia dei Valori. Dopo un viaggio di 3 ore con il treno e un quarto d'ora di autobus finalmente arriviamo ad Igea Marina. La gentilissima proprietaria dell'Hotel Boston ci fornisce due bici e partiamo diretti per il Centro Congressi Europeo di Bellaria dove si terrà il Forum, sono le 13e30.
Quando arriviamo manca mezz'ora all'apertura dei lavori e l'atmosfera è un pò desolante; poche persone, gruppi sparuti qua e là, io e Andrea ci guardiamo sconsolati e ci rifugiamo in due bei panini forniti dal partito. Dopo tutta la sfacchinata ce lo meritavamo proprio. Terminato il nostro pranzo ci rechiamo nella sala plenaria del Centro, ci saranno state non più di 200 persone ma si percepiva un'atmosfera diversa rispetto a mezz'ora prima: l'aria era più frizzante, il brusio cresceva, la musica di un CD che ci ha accompagnati per due giorni inizia a farsi sentire, si intravedono onorevoli e senatori IdV e la sala nella sua capienza di 1.200 posti inizia ad esser piena. Sale sul palco l'On. Borghesi in completo totalmente bianco e rompe gli indugi dicendo che l'apertura dei lavori ha subito un ritardo perchè più di 5 pullman pieni di ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia sono bloccati dal traffico sulla terribile A14. Attendiamo. Finalmente arrivano e alle 15e30 passate si dà il via alle danze; parla per prima l'On. Mura, Tesoriera del partito che lascia subito la parola a due tra i più giovani Consiglieri regionali d'Italia: Alessandro Corazza, 28 anni, Consigliere Regionale IdV del Friuli Venezia Giulia e Massimo Romano, 27 anni, del Consiglio regionale del Molise. Incredibile hanno la mia età e ricoprono già una carica così importante, parlano davanti a 2000 ragazzi come loro con una disinvoltura incredibile. Fantastici.
Sono circa le 16, quando a sorpresa,arriva il Presidente Di Pietro; entrata trionfale, i ragazzi urlano " Tonino, Tonino", lo accoglie una folla gioiosa e festante. E' stato uno dei momenti più belli della trasferta romagnola.
Sale sul palco e con il suo modo di parlare genuino e schietto conquista tutti, gesticola, si arrabbia torturando quei poveri occhiali nell'atto di toglierseli e rimetterli. Ho pensato che se avessero potuto sarebbero scappati da lui, lasciandolo solo con il suo entusiamo e la sua positiva energia. Termina il suo discorso non offendendo mai nessuno e anzi ringraziando l'On. Touadì quale promotore principale della manifestazione nonostante sia passato con gli alleati (non si sa ancora per quanto tempo!!)del PD. Iniziano i Workshops: 1) merito e accesso 2) legalità 3)informazione. Andrea si dirige nella sala dove trattano dell'accesso e io in quella della legalità. Nel Workshop a cui partecipo vi è un rappresentante dell'Associazione LIBERA, fondata da Don Luigi Ciotti che ci illustra come sia stata importante la loro attività di associazione, poichè oltre ad informare i cittadini della presenza della mafia sul territorio siciliano, hanno affiancato lo Stato nella lotta ad essa tramite un aiuto concreto al potere legislativo e giudiziario. Si sono impegnati a raccogliere le firme per l'applicazione della Legge Rognoni-La Torre, la legge che permette la confisca dei beni dei mafiosi.Poi intervengono 5 ragazzi siciliani che stanno cercando di produrre un documentario per salvare l'Isola di Favignana dall'abusivismo edilizio e dalla mafia.
Faccio 5 minuti di pausa, bevo un caffè e mi imbuco nel workshop dove si tratta di informazione o meglio disinformazione. Sta parlando il sig. Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, l'emittente televisiva a cui il governo Berlusconi con la legge Gasparri e successivamente il Governo Prodi con la Legge Gentiloni, non hanno mai permesso la trasmissione dei programmi a discapito delle frequenze occupate illegalmente da Rete4. Di Stefano ha raccontato tutta la sua intricata vicenda relativa alle sentenze del TAR, Consiglio di Stato e Corte di Giustizia Europea. Quest'uomo fino ad oggi ha perso un sacco di soldi ma è ammirevole come non abbia minimamente perso la voglia di combattere per la sua azienda, i suoi dipendenti e come creda in certi principi e voglia andare fino in fondo affinchè la giustizia (speriamo di questo mondo!!) possa rendergli quello che Berlusconi gli ha tolto.
Alle ore 18e30 arrivano nella sala principale Franca Rame e Dario Fo, quest'ultimo con la sua solita ironia e continua voglia di satira racconta una barzelletta araba tutta dedicata agli scempi berlusconiani. Ore 19 è la volta di Marco Travaglio. Sarà la particolare ammirazione che provo nei suoi confronti, la sua coinvolgente comunicabilità, l'importanza delle cose che dice e di come le dice, che io sono totalmente affascinato dalla sua presenza tant'è che mi lascio andare in urla folli, sono quasi in trance, per poi ricompormi appena mi rendo conto di essere salito sulla poltroncina del mio dirimpettaio....
Travaglio dovrebbe presentare il suo ultimo libro e invece come al suo solito va a braccio parlando dei molti conflitti di interesse che stanno logorando il nostro Paese. Affonda su Bertolaso, il caso Napoli, l'Alitalia e la mancata cordata promessa da Berlusconi, le contraddizioni del Decreto sicurezza, creato per combattere furti e rapine e poi con un emendamento interno allo stesso, solo per salvare il Cavaliere dal processo Mills, si va a sospendere proprio 100.000 processi che per la maggior parte riguardano proprio quei reati che doveva andare a colpire. Il reato di clandestinità, tanto decantato da Berlusconi e dalla Lega in campagna elettorale, in concreto non è perseguibile; infatti l'art.9 del decreto sicurezza parla della punibilità dell'ingresso illegale in Italia; ciò significa che si può punire un immigrato solo se colto nel momento in cui varca una linea di confine del nostro Stato, quindi questo è praticamente impossibile.
Il Congresso termina alle 20 inoltrate. Io e Andrea ci rechiamo verso i nostri bolidi che avevamo accuratamente parcheggiato e legato ad un palo della luce e via verso l'Hotel Boston. Per entrambi la giornata è stata sfiancante, intensa ma fenomenale. Vedere e ascoltare onorevoli, senatori, giornalisti, esperti di legalità, informazione,persone giovani, meno giovani, parlare, infervorirsi,cercare di far capire a tutti noi come stanno veramente le cose, è stato a dir poco meraviglioso e ci ha fatto riflettere sul fatto che una politica sana e vera si può ancora fare.La cena era fissata per le 21e45, ce la prendiamo con comodo e con la paura che non ci dessero abbastanza per cena (a pranzo panino e bottiglietta d'acqua..) decidiamo per una bella piadina. Finita la piadina ci dirigiamo al Centro Congressi con le nostre valorose compagne a due ruote. C'era già un sacco di gente. Ci facevano entrare a turno nella sala principale; avevo una tremenda paura che i panini stessero per finire ....e invece era stata allestita un'enorme sala per la cena. Tavoli tondi a 10 posti, apparecchiati con vino e acqua e sui lati della sala due lunghi buffet facevano la gioia di tutti noi. Dopo la fila al buffet e i piatti pieni ci accomodiamo. Scegliamo un tavolo al centro della sala, ci sediamo, iniziamo a mangiare, fino a che non ci accorgiamo che stavamo cenando al tavolo riservato ai "Politici IdV"....che figura!!!I due consiglieri regionali IdV del Molise ci tranquillizzano invitandoci a rimanere e brindare con loro. Al tavolo accanto al nostro si siede il Presidente Di Pietro, tranquillo e beato ride e scherza con tutti, veramente una persona umile, semplice, alla mano, che fa sentire tutti a proprio agio. La serata vola via tra buona tavola, cabaret, musica e buon vino. All' 1e30 siamo distrutti, ripartiamo sui bolidi e torniamo ad Igea.
Domenica 13 sveglia alle 8, colazione in Albergo e partenza per Bellaria per verificare se esisteva la stazione FS; appurato ciò si torna al Centro Congressi per terminare il Forum. Si svolge una piacevole conferenza sull'Europa e sugli sprechi delle istituzioni europee soffermandosi sulla arretratezza del vecchio continente rispetto alle politiche economiche dei Paesi asiatici emergenti quali India e Cina. Terminato l'intervento,cui moderatore è stato l'On. Orlando, entra nella sala l'On. Di Pietro chiudendo l'incontro parlando delle proposte politiche concrete di IdV e sfatando le accuse della maggioranza che ci considera un partito che sa solo dire No e non è per niente propositivo.
Termina tutto, corsa in albergo,via alla stazione e ritorno a casa.Andrea, come me del resto, è stato proprio felice di aver partecipato al Forum e mi ha confidato che da molto tempo non provava un simile stimolo di partecipazione attiva alla politica del nostro Paese.
Siamo arrivati a casa stanchi ma contenti, consapevoli di aver partecipato ad una festa nazionale, una festa di democrazia e legalità che ci porteremo dentro per sempre.

Gianluca Volpe

3 commenti:

SIMONE MALUCCHI impegno civico e politico ha detto...

BRAVO GIANLUCA,SEI PROPRIO FORTE.
CONTINUA COSI',CHE C'E' BISOGNO DI RAGAZZI A POSTO E IN GAMBA COME TE IN IDV E IN QUESTO PAESE.CIAO DA SIMONE.

Andrea Stoccoro ha detto...

Gianluca hai descritto in maniera egregia e sintetica i 2 giorni del Forum.
Sono felice di aver condiviso con te questa esperienza. Bellaria mi ha permesso di capire che ci sono tantissimi ragazzi come noi che credono nei valori della politica e che è giusto lottare per un paese migliore.
Buone ferie
Andrea

Michele Parronchi ha detto...

E' UNA BELLISSIMA TESTIMONIANZA, CARO GIANLUCA.
COMUNICHI CON LE TUE PAROLE QUELLE EMOZIONI CHE SOLO UNA POLITICA SANA PUO' DARE.
E' IMPORTANTE NON SCIUPARSI, MAGARI INQUINANDO CON L'ARRIVISMO (NON UNA GIUSTA AMBIZIONE)QUELLA IDEALITA' CHE MAI DOVREBBE MANCARE NEL BAGAGLIO DI CHI VUOLE RISOLVERE I PROBLEMI DEGLI ALTRI E NON I PROPRI.
A VASTO AVRAI NUOVE EMOZIONI.
CIAO, MICHELE PARRONCHI.